la puntata è su youtube

Presa-Diretta

Se sei un lavoratore in italia non hai tutele, se sei una lavoratrice ancor di meno. Se sei donna non hai nemmeno diritto ad occupare una posizione manageriale. L’italia Paese dove conta ancora  molto il sesso di appartenenza e dove le donne purtroppo contano poco e niente. Donne discriminate dalla società e svilite dai media. Una condizione femminile ancora  piu’ preoccupante sopratutto se messa a confronto con altri Paesi dello stesso continente. Di come vivono le donne italiane e le donne norvegesi (e gli uomini) ce lo racconta presa diretta.

Un utente ha postato su youtube la puntata Senza Donne di Presa Diretta. per chi non l’avesse vista eccola qua:

3 commenti

  • grazie per la segnalazione.
    Sul sito della RAI non riuscivo a visualizzarlo!

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  • Non ho avuto il tempo di vedere tutto, ma mi sembra una puntata proprio ben fatta.
    Confermo anche che da me in Svezia la situazione é molto simile alla norvegese, specie sulla questione congedi parentali. I Norvegesi fanno di meglio sulle quote rosa nelle aziende e nel pubblico, ma simo abbastanza messi bene lo stesso.

    Non torneró mai piú a vivere in Italia, se possibile.

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  • la puntata è bella ma CHE DELUSIONE: il post che copincollo qui sotto parla della prima tipa che parla in trasmissione… quella della redbull licenziata dopo dieci anni… leggete

    http://www.nonsolomamma.com/post/23378344/tra-i-normali/comment/62887374#cid-62887374

    Io sono bi-mamma di un bimbo di 3 e una bimba di 1, il tanto agognato part-time (che mi permette di conciliare ufficio e famiglia) l’ho ottenuto per legge fino ai 3 anni dei bimbi (per chi non lo sapesse è una clausola del contratto del commercio), MA ad un prezzo che molte, troppe donne ancora pagano nel nostro Paese: il mio ruolo, quello conquistato dopo anni di studio, fatica, sacrifici, gavetta etc. etc. è stato passato ad un’altra persona (che ovviamente non ha figli e dichiara orgogliosa di non volerne avere).
    La mia carriera professionale, perciò, non solo si è arrestata, ma sono stata anche rispedita qualche gradino più in basso…non senza avermi prima fatto un mobbing selvaggio (al mio rientro dopo la prima maternità) mirato a farmi mollare il lavoro. Sono stati mesi infernali, ma ho tenuto duro, consapevole che, soprattutto di questi tempi, un lavoro (per di più part-time) va tenuto stretto. Ora va un po’ meglio, anche perchè, durante la mia seconda maternità, la persona che era il mio capo e che ha usato ogni mezzo, anche i più subdoli, per umiliarmi professionalmente e costringermi a mollare, nel frattempo, dopo essere diventata mamma a sua volta, è stata licenziata ed è la stessa che da qualche mese si fa bella sui giornali e alla tv, dipingendosi come vittima simbolo delle discriminazioni che colpiscono le donne, senza ricordare (perchè fa comodo) che di quel sistema spietato e ingiusto è stata la prima esponente e carnefice.
    Ma che volete farci, così va il mondo ed è purtroppo pieno di persone false e ipocrite…
    Ma tornando ad Elasti, forza cara, sei tutte noi, che come te ci rimbocchiamo le maniche ogni mattina e con il sorriso cerchiamo di affrontare le incredibili acrobazie che l’essere mamme e lavoratrici comporta.
    Un abbraccio a te e a tutte!
    Federica

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