la xenofobia del servizio pubblico

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Vita in diretta, fascia pomeridiana. Si apre il dibattito sulla presunta preferenza del maschio italiano verso la donna dell’est.

Il titolo è il seguente “il fascino viene dall’est..ero” con tanto di occhio blu ammiccante. Prima di tutto devo far notare i pregiudizi di sfondo sopratutto razziale più o meno espliciti che sono stati utilizzati durante il dibattito.

Sopratutto il sessismo, meno esplicito rispetto al dibattito trasmesso su una rete locale preso come spunto per il mio cortometraggio, ma pur sempre abbastanza evidente.

Durante il corpo del dibattito le ospiti che sono state scelte non corrispondono a quelle della realtà: sono donne bellissime ma sono pur sempre di spettacolo. E’ ovvio che poi non fanno fatica a screditare gli uomini dei loro paesi etichettandoli come maschilisti, freddi e violenti con termini talvolta fascisti e anticomunisti che ricordano molto la propaganda politica dell’anno scorso contro gli stupri.

La cosa che più mi ha dato fastidio è tutta questa generalizazione: gli italiani sarebbero tutti buoni e passionali, le donne italiane tutte viziate e rompipalle e gli stranieri, brutti, sporchi e cattivi.

Ci sono italiani buoni e ci sono italiani cattivi come altrettanto ci sono stranieri buoni e stranieri cattivi. Quando un servizio pubblico avente funzione educativa fa passare un messaggio sbagliato c’è qualcosa che non va. Sento puzza di atto manipolatorio a livello politico. Lo stesso che fino l’anno scorso ha fatto passare gli italiani come dei bravi ragazzi “da armare” e arruolare nelle ronde.

Mi chiedo le leggeranno mai le statistiche sulle violenze di genere compiute proprio da italiani?

Quante donne italiane e sopratutto straniere (in particolare proprio dell’est) subiscono la prepotenza degli italiani? e le percentuali sono alte, basta leggere pure le cronache.

Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime: ben un milione e 400mila (il 6,6%del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Inquieta il quadro che emerge dalla prima indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne realizzata dall’Istat, su commissione del Ministero dei diritti e delle pari opportunità (fonte: repubblica)

[]Gli autori delle violenze sessuali sono italiani in più di 6 casi su 10. Nel 60,9% gli autori di stupro sono di nazionalità italiana, mentre i cittadini stranieri (comunitari ed extracomunitari) responsabili di circa il 40% dei reati di violenza sessuale commessi in Italia nel 2008 rappresentano meno del 6% della popolazione residente” (in dettaglio, il 7,8% dei violentatori è di nazionalità romena, mentre il 6,3% risulta essere di origine marocchina, egiziana, infine, per un 3%). Le vittime sono donne nella gran parte dei casi (85,3%) e di nazionalità italiana (68,9%), 7 casi su 10.

Le straniere ovviamente vengono dimenticate. Nonostante quello che si legge nelle nostre cronache, manca un’indagine sulle violenze subita da donne straniere. E chi vuole parlare dei clienti di prostitute minorenni buttate con la foza sui marciapiedi?Nessuno.

Io non voglio ciminalizzare l’uomo italiano, ci mancherebbe, ma generalizzare usando stereotipi che catalogano gli italiani come tutti buoni è come cancellare dalla memoria tutte le violenze che ogni giorno subiscono le donne proprio da alcuni “santi” italiani. E se il servizio pubblico, pagato da noi, comprese noi donne, fa passare gli italiani come dei “santi”, gli stranieri come misogini e le donne italiane come delle chiaviche qualcosa proprio non va.

Gli ospiti che intervengono ricordando che stanno generalizzando e che non tutti i rumeni sarebbero violenti con le donne, vengono interrotti. Ma che democrazia è? Complimenti al servizio pubblico che si fa portavoce di messaggi fascisti!

Se l’italiano cerca la straniera molte volte lo fa perchè pensa di trovare in lei una donna sottomessa. Questo lo so perchè ho sentito parecchie opinioni da parte di molti uomini italiani. Dire che l’uomo italiano non è maschilista è parecchio sbagliato, sarebbe come dire che le donne italiane godono di assoluta parità. E sappiamo tutti che non è vero.

In studio viene lanciato un servizio sull’intervista a Nina Senicar, la valletta di Velone. Fuori luogo e senza alcuna necessità la solita esposizione di carne mostrata sul servizio lanciato da Mara Venier: cosce, culi e tette al vento. Proprio per far passare quell’idea malsana di donna-oggetto: Soltanto questo non potrebbe essere una prova per aconfermare quanto è maschilista la società italiana,arrivando addirittura ad  utilizzare un servizio pubblico per far passare certi messaggi?

Carne mostrata in ogni salsa e tutta proveniente dall’est, in tono di approvazione verso gli uomini che preferiscono le straniere. Sembrebbe una sorta di omaggio verso le scelte degli uomini italiani e l’annichilimento di tantissime casalinghe che seguono il programma.

Si parla sopratutto di qualità prettamente estetiche: come passione, bellezza estetica e sensualità. Il servizio rafforza il messaggio e l’approvazione sociale affermando che anche il mondo dello spettacolo le preferisce.

Viene intervistata la Senicar. La Senicar nonostante il suo ruolo di valletta semi-muta va oltre le qualità estetiche nel descrivere la donna dell’est. Lo fa utilizzando però aggettivi tipicamente maschili. Come se una donna per non essere notata solo grazie ad un bel corpo deve avere qualità spesso ricercate in un uomo: le palle.

Il termine da lei utilizzato è per descrivere la determinazione della donna dell’est. La sua dichiarazione smentisce lo stereotipo della donna dell’est sottomessa. Da questa immagino che una donna straniera si senta offesa a sentirsi definire sottomessa. Ma lo fa comunque con termini maschilisti.

In poche parole, sottointende che le donne italiane sono coglioncelle. Poi si continua sulla stessa linea: i pregiudizi. L’uomo italiano saprebbe amare le donne. Viene screditato quindi l’uomo dell’est a favore dell’italiano sempre con termini fascisti che fanno disinformazione.

Dovrei chiedermi una cosa: le donne che vanno in tv non solo devono solamente prestarsi a mostrarsi oggetti sessuali, ma si prestano anche a veicolare pregiudizi razziali.Perchè?

Quanto le pagano per questo? Sicuramente molto bene…

In studio qualcuna vorrebbe esprimere opinioni contrarie. Qualcuna etichetta le straniere come “ruba uomini“. Alimentando pregiudizi xenofobi al contrario. Solo che alle donne è permesso difendersi (non in quanto donna o straniera ma come proprietà in particolare per salvaguardare l’onore degli uomini italiani che se le sposano) mentre gli uomini stranieri possono essere denigrati senza che gli viene concessa parola e presenza.

Permettimi di dirtelo…Lamberto Sposini il tuo programma è una vera cacca! Di che partito si fa portavoce?

3 commenti

  • Tutto ciò è svilente e stupido perchè : intervistare la Senicar come donna dell’Est è ridicolo:
    che esempio?è una donna normale? cioè rappresenta una fetta dell’Albania o Romania?non credo!è come se intervistassero in Romania Valeria Marini (ovvio che in Romania penserebbero le donne italiane sono osceni pupazzi tumefatti di silicone,che a 40anni superati da un pò fanno ancora le gattine fuxia,che pensano solo ai soldi ,agli oggetti costosi e in uomo guardano solo il suo conto in banca!…da noi intervistando la Senicar (innanzitutto è inutile che lei vada raccontando che gli uomini italiani sono tutti signori e passionali,rispettosi e gentlman perchè se lei sta lì lo deve solo alle sue prestazioni sessuali),si ha un’immagine di una bella ragazza dolce,sorridente,anche un pò sottomessa (per il ruolo che ricopre),e amante della famiglia (si perchè queste soubrettine devono avere l’immagine esteriore da tr… ma quando aprono la bocca devono ripetere quelle 2-3 frasette (che forse il patron Lele Mora insegna alle sue varie “conigliette”) da ragazze PURE e casalinghe : cioè “non vedo l’ora di sposarmi,stare a casa ad accudire marito-ornitorinco e prole numerosa)!

    Ma poi vogliamo parlare de “La Vita in diretta”?….è la fiera dello squallore! sinceramente non avrei mai creduto che un giornalista come Sposini si sarebbe un giorno abbassato a fare quell’accozzaglia di ciarpame solo per poter lavorare!mah…disoccupato tutta la vita…altrochè!
    Ma poi non sò se ci avete fatto caso, nel suo “salotto” (io sinceramente lo chiamerei bagno pubblico altro che salotto) invita sempre i soliti tizi : Sgarbi (che al posto del cervello c’ha un frullatore dice due frasi da 30anni sempre le stesse,non si sà mai con chi ce l’ha ….con tutti …fatto stà che anche il suo cervello ce l’ha con lui!!),
    la Santanchè (esempio di donna seria,intelligente che ha guadagnato tutto per merito,non le affiderei manco il ministero dei bidè a quella), la Mussolini che o fa la fascista o fa la finta amica delle donne trattandole come sesso debole,poveracce che devono essere sostenute dai loro compagni, mi ricordo in una puntata di quel cesso di programma disse che lei era contraria alla RU486 (vabbè che fascista sarebbe se no) ma se proprio una deve abortire meglio con il procedimento normale almeno ti puoi stare a riposo 3 giorni in ospedale ….cioè questa sta proprio fuori!…
    Quest’anno poi ad affiancare quel manzo attempato e moralista (cioè lui con quel programma che conduce si permette pure di fare faccette,frasi sottointese e moralismi vari) c’è una donna straordianaria : Mara Venier …..si salvi chi puòòòòò!NON PAGATE PIÙ IL CANONEEEEEE!

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  • Una volta su Rai Tre (una rete degna di questo nome) vidi un progamma molto interessante, naturalmente in tarda serata, “C’era una volta”. Affrontava il tema del turismo sessuale italiano in centro e sud America, ma in fondo è lo stesso discorso che si può fare con le immigrate dell’Est. Gli uomini intervistati, di solito sessantenni poco piacenti, ma anche qualcuno più giovane, ripetevano tutti la stessa litania: lì trovavano donne giovani, mediamente in buona forma (ma è normale, trattandosi di ventenni), che li riempivano di complimenti e accettavano subito di avere rapporti sessuali, in cambio di “qualche regalino”. Per loro, il rapporto con una donna si esauriva lì, non volevano altro, e per questo in Italia (ma anche in Francia o in Svezia, se è per questo) non avrebbero trovato nessuna donna che facesse al caso loro. La voce narrante diceva, con tono pacato ma fermo, che a lui sembrava niente più che una vendetta per interposta persona contro le donne italiane: non vuoi più essere sottomessa? Posso pagare donne belle e giovani di paesi poveri, posso fare a meno di te. Con le donne dell’est il meccanismo è simile. I loro uomini vengono descritti come brutti (fatevi un giro in Croazia o in repubblica Ceca, e scoprirete che è falsissimo), sporchi e cattivi, per cui loro non desiderano altro che soccombere al fascino di un italiano. Balle.
    E comunque il pubblico di questi patetici programmi del pomeriggio, per quanto incolto, semplice ed elettore di tiranni mediatici, davvero non merita un livello così scadente. La Rai è pagata da tutti per produrre show ignominiosi e beceri, è intollerabile, riprendiamoci il nostro paese, è anche nostro!

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  • danzatriceorientale

    Delle prostitute non frega niente a nessuno, perché secondo la mentalità di molti, esse si trovano lì per libera scelta e poi non pagano le tasse, quindi perché le si dovrebbe tutelare? Perché se un uomo ha voglia di andare a figa, glielo si dovrebbe impedire togliendo le prostitute dalla strada? (non è che stiano a pensare a loro, ma alle esigenze del maschio arrapato)

    In una discussione di una pagina informativa di facebook, di fronte a questo cinismo e indifferenza, ho lanciato questa provocazione: “Ma sì, tanto sono solo povere battone, mica femmine di cani, gatti & co.!”. Perché, prostitute o meno, la triste realtà è che noi donne contiamo meno degli animali, oltre che meno degli uomini, per cui, se mettessero a battere delle cavalle, allora forse c’è possibilità di un’insurrezione.

    Sugli etra comunitari “brutti” e “cattivi” si è detto di tutto e di più, quindi che te lo dico a fa’? Gli extra comunitari stuprano le donne, come se i nostri connazionali ci permettono di andare in giro di notte da sole in tutta tranquillità e senza rischi.

    E poi tutta la xenofobia di questi individui, xenofobia rivolta solo a uomini, of course, sfuma di fronte al culo di Belen o della Yespica… che strano, vero?

    Per finire, vogliamo parlare degli stereotipi sulle donne che la nostra TV alimenta all’estero (specialmente nei paesi arabi)? Quella che vuole noi italiane tutte ragazze facili?

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