Colpa della madre, colpa della figlia.

SarahScazzi

Sono passati più di venti giorni dalla scomparsa Sarah Scazzi. Sulla vicenda  sembra che tutti si permettano a giudicare e arrivare a conclusioni insensate.

Alla madre l’hanno accusata di essere insensibile e fredda o peggio una “cattiva madre” solo perchè non piange come lo stereotipo della femmina piagnona vorrebbe.

Tutti dicono che è assente dalla vita della figlia. Nemmeno al padre che sta spesso distante da Avetrana nessuno ha osato dire croba simile. Altri addirittura credono che abbia ucciso Sarah.

A Sarah le hanno l’hanno accusata di essere una poco di buono perchè secondo il “buon costume italiano” non è bello che una femmina si allontani da casa da sola, che abbia 3 account su facebook e tre schede sul cellulare.

Così continua a tuonare la colpevolizzazione delle vittime da parte dei mass-media e l’opinione pubblica, la stessa che pochi giorni fa si è conclusa con l’omicidio di Teresa Buonocore, la donna che fece condannare il pedofilo che abusò di sua figlia di otto anni.

La stessa sorte che toccò a Matilde Sorrentino per aver difeso i bambini dagli orchi di Torre Annunziata, la quale pagò il suo coraggio con la morte.

Colpa della madre, colpa della figlia. Ma chi alimenta questo sistema corrotto?

Corrotto certo, perchè a tratti sembrano le stesse modalità utilizzate dalla mafia, un’esecuzione senza fine contro le donne che decidono di non stare in silenzio.

6 commenti

  • danzatriceorientale

    Sulla vicenda di Sarah non mi pronunco, perché ognuno dentro casa sua sa i cazzi suoi, come si suol dire.

    Posso solo dire che questa mentalità gretta relativa alla donna col telefonino c’è sempre stata, solo che, quando i cellulari non erano poi così diffusi, eri una mezza prostituta se eri una donna che ne possedeva uno; adesso che invece i cellulari sono alla portata di tutti, giustamente bisogna servirsi di pregiudizi più moderni, sicché l’italiota medio si appiglia al numero di sim card o di cellulari che una possiede, insinuando che esso sia direttamente proporzionale al numero di vite che una conduce.

    Quanto alle altre vicende, io continuerò a portarle sempre come esempio a tutti coloro che si ostinano ad affermare la loro superiorità rispetto alla cultura talebana.

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  • mi ricordo di un caso simile, di una minorenne trovata morta ammazzata coi pantaloni abbassati da un pazzo stupratore… Alla fine si è scoperto che la ragazza lo conosceva e lo frequentava… Una cosa del genere dovrebbe essere un’aggravante, ancora peggio perché la fiducia che lei riponeva in lui è stata violata, no? No.
    Ricordo ancora il commento di mia madre, un ragionamento preso pari pari dalla televisione, neanche elaborato, ‘ah beh lei lo frequentava sessualmente, allora è colpa sua’ . Non mi ricordo quanti anni avevo, solo che sono rimasta ghiacciata nel profondo da una frase del genere. Le notizie al giornale erano tutte incentrate sulle presunte responsabilità della ragazza, come se il semplice fatto che non fosse una casa&chiesa fosse una attenuante morale per l’assassino…
    Stessa mentalità da borgo di paese in questo caso…

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  • Su Sarah i giornalisti ci stanno ricamando alla grande; non ne parlano quasi mai di questa ragazza scomparsa ormai da quasi un mese, ma quando ne parlano lo fanno in modo pessimo!
    Essendo della stessa zona di Sarah, ho potuto ascoltare varie volte interviste di tg locali e regionali fatte alle sue due cugine, dove da un mese ripetono la stessa cosa “Sarah non aveva vari profili, aveva dimenticato per due volte le password d’accesso e così ogni volta ne apriva uno nuovo (in totale sarebbero tre)!”
    Ma ai giornalisti fa comodo inventare e appioppare qualcosa di torbido nella vita di una ragazza (di soli 15anni),infatti ad esempio fino a una settimana fa si ripeteva continuamente che molto probabilmente la sua sparizione era una cosa volontaria, perchè su un diario e ad un cretino di 31anni che chattava con Sarah (una ragazzina di 15 anni) aveva scritto “voglio cambiare look e sparire per una ventina di giorni”…..ora, chi a 15 anni non ha scritto queste cose??….io a 15anni scrivevo voglio sparire per sempre :D!!
    In più questa immagine di ragazza Lolita che le hanno appioppato, (penso che offenda molto i suoi genitori che infatti hanno cambiato varie volte legali) ma mai nessuno si chiede cosa ci faceva un uomo di 31anni a chattare con una ragazzina di 15?perchè le ha chiesto di aprire la web-cam se le loro chiacchierate virtuali erano basate soprattutto sul lavoro e sulla cucina?
    Per quanto rigurda il padre, sinceramente non mi va molto di esprimermi perchè credo che la sua “latitanza” è anche dovuta a ragioni di timidezza e paura di non saper parlare bene l’italiano difronte le telecamere!

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    • danzatriceorientale

      Un’altra cosa che a me sta tremendamente sulle palle, un nuovo luogo comune svilupatosi “grazie” a facebook è quello di giudicare una persona in base al numero di amici che ha su facebook: i “giornalai” la fanno apparire quasi una colpa, un sintomo di asocialità, quando, come nel caso di uno dei profili di Sarah (mi sembra), gli amici sono pochi.

      Allora se sparissi io, che di amici ne ho solo 12 (aggiungo olo gente che conosco nella vita reale e sono molto selettiva) e ho disattivato l’opzione per farmi aggiungere da chicchessia? Ma andassero a cagare, loro e chi li paga per sparare queste quattro tronzate alle quali poi i pecoroni credono pure.

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  • Qualcuno lamenta che i media ci stiano ricamando sopra la storia di Sarah Scazzi, ma vi posso assicurare che è meglio che se ne parla, perchè quando cessano gli echi delle notizie a vincere è il silenzio e silenzio vuol dire rassegnazione e con la rassegnazione vince chi commette questi crimini, che rimane molto spesso impunito. Professionalmente mi sono interessato di un’altra ragazza sparita, ed ho constatato come spesso sono proprio amici e parenti e fidanzati ad organizzare la fuga e camuffarla da rapimento, ma nel caso di Sarah Scazzi sono portato a credere che ci sia stato l’intervento di un qualche estraneo che godeva della fiducia della ragazzina e probabilmente della cugina.

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  • Benchè fino ad ora io abbia difeso la madre di Sarah da accuse di freddezza e insensibilità dicendo che ognuno ha il suo modo di soffrire, adesso che il quadro è molto piu chiaro, che si hanno maggiori elementi per poter accertare e attribuiire varie responsabilità, mi vien un pensiero e cioè che spesso è proprio la mancanza di affetto o, meglio, l’anaffettività di un genitore verso il proprio figlio a spingere quest’ultimo a cercare “altrove” quell’affetto e quel calore umano che in famiglia non trova.
    Ecco perchè Sarah si legava a chiunque, che fosse Ivano, che fosse lo zio, che fosse la cugina, proprio perchè assetata di amore e di attenzioni…
    Questo è quanto inizio a credere dopo aver ascoltato le varie ipotesi sul movente del delitto, tutte diverse ma aventi un denominatore comune e cioè il fatto che Sarah soffrisse a causa dell’anaffettività della madre, e, stando al video finora inedito ma di cui si è avuto pochi minuti fa un’anteprima, dell’aggressività del fratello..e del fatto che le avesse dato le botte..

    Guardate stasera Life alle ore 23… e mi direte voi se ho torto a pensare che la famiglia della ragazza è tutto fuorchè normale!!

    Vergogna.

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