Donne in vendita e in noleggio

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Messaggio: Dopo le donne in vendita e gratis, non pensate sia meglio averne una senza alcun impegno?

Ecco a voi la donna in noleggio. Ne avevamo viste già altre. Vi ricordate?

La volta scorsa a Firenze, questa volta a Siena. La pubblicità è stata avvistata su un camion “a vela” della Publitekno. Una pubblicità veramente lesiva nei confronti delle donne. Sopratutto se si nota l’espressione non proprio entusiasta della ragazza (o sarà la mia impressione?)

Soltanto una campagna è riuscita a mobilitare le amministrazioni comunali. E’ questa che comunicava lo stesso messaggio per pubblicizzare dei camion a “vela”.

Se il corpo femminile è in continua vendita, svendita, noleggio, rottamazione sia da parte dei media che dalla politica, non stupiamoci perchè i giovani oggi considerano le donne come merce in vendita o come prostitute da ricattare.

Il  messaggio “se mi noti noleggiami” accanto ad una donna avvenente non allude ad altro che prostituzione. Siccome che la prostituzione spesso non è nemmeno consensuale il messaggio in tale contesto si fa ancora più pericoloso.

Non chiediamoci perchè la violenza sulle donne in Italia è in aumento. Dobbiamo soltanto “ringraziare” questi messaggi mediatici e politici se i “giovani d’oggi” hanno imparato a non rispettare le donne.

2 commenti

  • Credo che l’ignoranza e l’inciviltà di queste persone sia così profonda che, se fai loto notare la bruttura del messaggio, semplicemente non capiscono. Davvero, a qualcuno è dura spiegare che qualcosa è sessista, perché non conoscono il termine né il concetto che designa. Coma ha scritto Michele Serra riferendosi a un conciglio provinciale che non annoverava neppure una donna, questa gente non è “maschilista”, aggettivo che comporta comunque una presa di posizione, bensì “maschile”: non si accorgono dell’ esistenza delle donne come soggetti e non prendono neppure in considerazione l’idea che abbiano una dimensione, figuriamoci dignità o diritti. Nella loro vita non hanno mai pensato che le donne potessero essere altro che madri premurose, mogli devote o amanti sottomesse: la pubblicità e i media, del resto, non propongono altro.

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