Piccanti

piccante

Questa campagna pubblicitaria appartiene alla Teknalsystem, realizzata apposta per sponsorizzare la notte piccante di Catanzaro 2007.

La pubblicità raramente rappresenta una donna in carriera, le poche volte lo fa in modo sempre sessista e denigratorio, quasi come se si stesse parlando di una pornostar. Relegandola sempre ad oggetto sessuale.

Il messaggio è questo:  Non puoi cercare una donna che sia solo forte, decisa e sicura, perchè è incompleta, perciò deve essere sopratutto piccante (evidenziato pure in rosso, appunto). Possiamo tollerare una donna in carriera solo se è sexy e porca. Se no è solo una squallida parodia del maschio.

La formula è: sessualizzarla in modo estremo con tanto di calze a rete, tacchi, scollatura e occhiale in bocca.

Se un uomo avesse detto che le donne sono importanti sopratutto dentro le lenzuola (il resto è un optional) si sarebbe giustamente meritato l’appellativo di sessista. Perchè invece non lo si può fare con un pubblicitario?

C’è un altro punto: Una donna che da sicurezza viene rappresentata nei panni di una donna in carriera (a differenza dell’uomo che da sicurezza già per il fatto di appartenere al genere maschile), anche questo è stereotipo sessista.

L’accostamento tra donna e finestra è pure fuori luogo, così come la presenza dell’aggettivo ‘piccante’ se il prodotto pubblicizzato è una persiana.

Questa è la copertina del programma estivo di Catanzaro organizzato dal comune. Con una donna nuda, protoshoppata e ricoperta di peperoncini (a me pare la sosia di Britney Spears). Questa copertina rafforza il messaggio pubblicitario della campagna di sopra. L’importante sia piccante. Il messaggio è anche un pò razzista. E se perfino il comune lancia messaggi sessisti e razzisti, tutto ciò non può e non deve passare inosservato. E’ una questione di diritti umani.

Grazie a Sud-DeGenere per questa segnalazione.

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