La ragazza ideale e la tragedia

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Pare che in italia le pubblicità vengano importate solo se fanno schifo.

Sinceramente quando ho visto questo spot credevo fosse una parodia. Invece poi mi hanno confermato che è vero.

Trasmesso in America e in italia nel 2008 è lo spot di una famosa bevanda alcolica.

Non so se prende in giro alcuni stereotipi ma bisognerebbe anche analizzare il contesto in cui viene trasmessa. Se mancano gli strumenti culturali per non prenderla sul serio come si fa a pensare che è solo una presa in giro?

Nello spot una ragazza avvenente recita la parte della ragazza ideale per un maschilista insicuro.

Una ragazza tettona, oca, sottomessa, indulgente, permissiva e senza alcun tipo di pretese.

“Mi piacciono i maschi con un po’ di pancetta…e…i peli qui (si tocca la spalla)”

 

2014-08-16 16.15.40

Insomma una ragazza che possono avere un po’ tutti perché non rappresenta la tipologia delle belle e impossibili.

E’ lo stereotipo della ragazza che non se la tira, che non pretende e che si lascia scegliere. Una ragazza alla portata di tutti.

Un classico che vediamo in ogni tipo di cinepanettone e commedia. Il brutto che può avere tante donne bellissime al suo fianco e che le conquista grazie al suo fascino che va oltre all’apparenza. Ma è anche lo stereotipo della donna la cui avvenenza è importante a differenza dell’uomo. 

Un po’ come dire che per le donne l’intelligenza è un optional, l’importante è che dicano sempre di sì e abbiano almeno una quarta di seno. 

L’uomo dev’essere peloso e panciuto perché quello è il canone della vera mascolinità. 

C’è anche lo stereotipo ricorrente dell’uomo brutto che pretende una ragazza figa al suo fianco. Una bella ragazza che non pretende nulla in cambio. 

“mi piace un uomo che guarda molto il calcio ed esce con gli amici….questo è giusto!”

Non c’è vero uomo che non ami il calcio. 

La stessa giovane deve essere anche una che “non rompe le palle“,  un animaletto che serve solo come passatempo quando non ci sono partite di calcio alla TV.

Stai tranquillo che quando torni troverai la casa splendente e ti aspetterà nuda dentro il tuo letto.

La ragazza mora inoltre non ha alcun tipo di desiderio o necessità. E’ un corpo senza desiderio.

“Se non mi fa regali…non sono quella che…”oh povera me non mi fa regali!! e’ così sciocco!”

Non vuole nulla in regalo. E’ chiaro che i regali vengono percepiti come una sorta di mantenimento o come un mezzo per comprarsi la donna. Non è così. Però lo spot è molto maschilista dunque l’idea della donna come un oggetto in vendita è veicolata anche quando si cerca di sfatare uno stereotipo.

Veicolare il disprezzo verso quelle che amano i regali o comunque veicolare il messaggio che le donne vogliono regali costosi io lo trovo di cattivo gusto.

Per non parlare dell’ultima frase della ragazza:

“io so che ogni tanto i maschi vanno allo..emh..strip-tease..mah eh ok! Non sono gelosa! può andarci quando vuole!…insomma è giusto!”

La ragazza è anche ingenua, non riesce nemmeno a pronunciare con disinvoltura la parola strip-tease e probabilmente non ha bene in mente cosa sia.

Andare allo night club è una cosa normalissima per gli uomini. Gli uomini possono guardare le altre donne, possono toccarle, dunque possono anche tradire le compagne?

Ma una cosa ci sta a fare con uno se la tradisce?

La ragazza parla come un robot è fin troppo indulgente per essere vera. Non ci si rischia di annoiarsi un pochino?

Semplicemente disgustoso il messaggio sessista che veicola questo spot. Quasi non ci credo alle mie orecchie. Ma è una bambola gonfiabile? Sono veramente queste le pretese che l’universo maschile dovrebbe avere su noi donne?

Mi sembra strano che abbiano permesso di mandare in onda uno spot così esplicitamente sessista senza raccogliere dissensi.

Lo spot pare sia del 2008e pare sia apparso anche in tv.

Questo è il secondo spot.

Si intitola “La tragedia”

Lo spot è lesbofobo perché rappresenta due belle ragazze secondo i desideri maschili ma irraggiungibili perché “non amano gli uomini”. 

Parlano per stereotipi:le donne sono più sensuali“, (sicuramente perchè secondo il pubblicitario gli uomini sono tutti panciuti e pelosi?).

Ovviamente si sottintende che le donne ideali lesbiche sono quelle che si baciano e fanno intendere che l’uomo possa includersi nel gioco. 

Che tragedia scoprire che ci sono belle ragazze che non ti puoi fare, riducendo la tua possibilità di conquista!

Gli spot peggiori del panorama pubblicitario mondiale.

8 commenti

  • Ciao Mary, anch’io non ho memoria di questo orrido spot, e dire che se l’avessi visto me ne sarei ricordata.
    Ho comunque notato che anche nei paesi anglosassoni talora si vedono spot supermaschilisti che poi qui arrivano doppiati. I peggiori sono profumi e deodoranti maschili, e gli alcolici, specia la birra. Appena riesco a farmi un giro su Youtube ti mando qualcosa

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    • Possibile che da noi sia arrivato soltanto in internet o che sia stato solo doppiato e non trasmesso in tv. perchè anchio me ne sarei ricordata. Comunque sia arrivano solo spot sessisti. Ci sono parecchi spot gender-friendly all’estero quelli in Italia non arrivano mai o non fanno notizia: come quello francese dell’uomo incinto. Fanno troppo scandalo in italia?
      Eppure lì ce ne sono tantissimi….
      Grazie mille ti sarei grata :)
      Un abbraccio!

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  • Acuto il commento al secondo video… quando la misoginia si traveste!
    A proposito del primo video copincollo il commento lasciato su suddegenere:
    Quante ragazze fanno quelle affermazioni (” è giusto essere messa dopo la partita, gli amici, il porno”) solo perché qualcuno, anche la tv o un cosmopolitan qualsiasi, insegna loro a sostituire alla propria volontà i comodi del maschio. (maschio, non uomo)
    Sentite con le mie orecchie purtroppo

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  • Eccone alcuni abbastanza terrificanti.
    Il primo è made in USA, della Axe, nota per i suoi spot machisti oltre ogni limite della decenza.
    Questo potrebbe sembrare inizialmente anche non particolarmente sessista, ma è il finale a disilludere chiunque pensasse in una qualche evoluzione dello schema cavernicolo proposto finora.

    Quest’altra, di una birra, è andata in onda in Spagna ed è quasi da no-comment. Mai avevo visto un disprezzo così assoluto per la figura femminile, ridotta a una cosetta da dividere con gli amici, come fosse una birra, però per il divertimento sessuale, ça va sans dir. Per aggiungere un’ulteriore dose di disprezzo, è usata anche come poggia-birra. Comunque se guardate gli spot delle birre italiane, tipo Peroni, anche se non usano immagini così degradanti sono comunque caratterizzate da un ricorso costante a vecchissimi stereotipi sui generi. Si vede che la birra è considerata roba da uomini.

    L’ultimo, della Mercedes – la case automobilistiche fanno gran uso di stereotipi sessisti nei loro spot – è più sottile, perché non ricorre a immagini sessuali: semplicemente, rappresenta una ragazza bionda e carina che scambia una biblioteca per un fast food e ordina un pastoa voce molto alta. Quando la bibliotecaria (che, da brava secchiona come vuole il cliché, ha un’immagine dimessa, contrapposta a quella dell’interlocutrice) le fa notare dove si trova, lei si limita a riformulare la stessa domanda abbassando la voce. Gli utenti della biblioteca, tutti maschi, ridacchiano divertiti.
    Almeno questo, a quanto pare, è stato bandito.

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  • Ci manca solo che le fanno dire “il mio ragazzo mi fa la pipì in bocca….uuuuuhuuuh ma è ok….perchè sporcare il water!!”..:D!!
    A parte gli scherz, (i i pubblicitari e aziende varie abbiamo capito siano cerebrolesi).. io non capisco come certe ragazze si prestino a fare questi spot che annientano totalmente la dignità umana!!Nessuna cifra vale quanto la dignità!

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  • concord con tutti voi: i pubblicitari devono sempre piazzarci il sesso… su qualsiasi cosa devono vendere…. quella della Guiness è volgarissima -___- meno male che dai noi non è mai arrivata (anche se qui li usano questi “mezzucci”), tipo quello dell’acqua Rocchetta… che poi fu censurato…

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