Bello e dannato

Ultimo spot della Braun. Un rasoio da uomo dedicato alla depilazione del corpo. Per stare al passo con i canoni estetici odierni che vogliono l’uomo glabro si inventano un rasoio che ti depila tutto il corpo ma per non dare ragione agli stereotipi che associano l’uomo depilato ad un gay ti mettono vicino due fanciulle: una da una parte e una dall’altra.

Sicuramente la Braun considera la depilazione maschile come un atto di mera “frociaggine”. Se no non si spiegherebbe il bisogno di quelle due presenze femminili molto accessorie che sono li ad esaltare la bellezza del macho, promuovendo lo stereotipo dell’uomo che acquista status dal numero di donne che riesce a conquistare.

L’elogio del maschile che passa attraverso la superiorità rispetto al sesso opposto sempre utilizzato come un “mezzo”.

Le due sexy poliziotte in formato Velina (una bruna e una bionda) irrompono a casa sua mentre si fa la doccia. Lo spot è visibile sul sito.

Non si capisce cosa c’entri l’illegalità con la bellezza maschile. Sicuramente si va rievocando lo stereotipo del bello e dannato, quello che ha tutte le donne che vuole ai suoi piedi. 

Sul sito della braun si legge: lasciati trasformare in un criminale da urlo.

Insomma essere criminali è da veri machi. Ma a che crimini si fa riferimento. Boss della ‘ndrangheta? ladro alla Lupin? Predatore sessuale alla Jack lo Squartatore? femminicida? bulletto di quartiere?

Questo non si sa ma è molto pericoloso veicolare lo stereotipo che l’uomo dev’essere uno stronzo altrimenti non piace alle donne.  

Sono tanti ancora quelli che pensano che le donne vorrebbero un fidanzato o marito stronzo lasciando perdere tutti quei “bravi ragazzi”. 

E’ uno stereotipo pericoloso perché porta a pensare che le donne che vengono menate o maltrattate alla fine sono responsabili delle proprie scelte o addirittura se non denunciano si pensa subito che sono delle grandi masochiste.

Lo stereotipo dell’uomo bullo che piace alle ragazzine è uno dei tanti che mi hanno fatto soffrire durante gli anni delle superiori. 

Per non parlare dello stereotipo ricorrente delle donne sessualizzate anche in ambito lavorativo. Delle donne che pur ricoprendo un’autorità si  lasciano stregare dal bello e dannato. Una fantasia da film porno. 

Lo spot è sessista perché esalta il luogo comune dell’uomo playboy che non deve chiedere mai.

 Insomma i pubblicitari hanno sempre una creatività spiccata nel realizzare spot sempre più sessisti.

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