Quando la bambina si ribella…

dito

Mentre le bambine delle pubblicità di casa nostra sono addomesticate, in base ai desideri degli adulti, all’estero ti mostrano il dito medio (gesto che viene spesso condannato se ad eseguirlo è una femmina). O anche due. Nonostante non sia allo sfruttamento dell’immagine infantile, almeno qui sopra non vediamo nessuna erotizzazione al corpo della bambina nè tantomeno uno stereotipo di genere nè alcuna sottomissione all’adulto, ribellandosi esplicitamente alla loro autorità patriarcale.

E’ il cartellone pubblicitario di un quotidiano tedesco.  In italia le donne dei quotidiani sono rappresentate come oggetti sessuali, quindi sarebbe inimmaginabile che ti facessero un gesto volgare a meno che non sia uno di quelli che richiamano ad una sessualità fallocentrica.

In italia soltanto nella pubblicità progresso (finte) potresti trovare bambine simili:

In Italia, per le pubblicità progresso o commerciali pensare ad un immagine diversa, che sfati lo stereotipo della brava bambina, sarebbe impensabile.

Sarebbe impensabile in un Paese che vorrebbe le donne ben addomesticate tanto da condannarle penalmente se mostrano il dito medio agli ex-mariti, mentre a quest’ultimi viene data la licenza di massacrarle se troppo ribelli.

La foto è stata scattata da Michela Murgia, l’autrice di Accabadora. La Murgia ha avuto l’occasione di notare che sulle strade tedesche non sono presenti pubblicità sessiste. Sarà un caso o pura realtà?

5 commenti

  • Mary, ti ringrazio vivamente per tutto il lavoro splendido che fai!!!
    abrazos, Doriana

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  • Non la vedremmo mai in Italia…qui le bimbe sono dolci, sorridenti e rosa-vestite, le mamme cantano e fanno il bucato, i papà vanno al lavoro e guardano la partita, le nonne fanno torte o danno consigli alle nuore su come essere brave schiave, i bimbi giocano alla guerra o alla playstation. Proprio un bel mondo di m…!!!

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  • Tra tre settimane andrò a vivere in Germania per motivi di studio. Da un lato sono dispiaciuta poiché lascio famiglia e amicizie ma sapete dove trovo la forza per scappare? La trovo pensando all’inciviltà di questo nostro Paese, alla nostra politica, alla nostra televisione, al modo in cui vengono considerate e trattate le donne, al fatto che siamo all’ultimo posto in Europa (credo solo poco prima della Grecia) nella classifica per le pari opportunità; trovo la forza pensando alla Chiesa che non fa altro che decidere delle nostre vite (se ripenso al referendum del giugno del 2005 mi sale una rabbia indescrivibile), pensando a episodi come quello di Vespa e di Silvia Avallone e a tutte le battute sessiste del nostro Presidente che solo lui e qualche maschilista trovano simpatiche. Pensando a tutto ciò e a mille altre cose, che non scrivo altrimenti finirei domani, credo che mi troverò molto bene a vivere in un Paese dove dal 2005 la cancelliera è una donna, e dove il vicecancelliere nonché ministro degli esteri è un omosessuale dichiarato e anche il sindaco della capitale è dichiaratamente omosessuale. Poi magari vi terrò informat* su cosa trasmette la televisione tedesca(sono stata in vacanza in Germania per dieci giorni e per quel poco che ho potuto vedere non c’era nessuna valletta seminuda nonché giovanissima e muta ad accompagnare il presentatore attempato), su come sono le pubblicità e via dicendo e se si vive davvero meglio così come ora credo! Un saluto e scusate per la lunghezza del commento!

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