La fortuna?

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Finisce l’estate e le segnalazioni fioccano. Questa è la segnalazione di oggi. Un cartellone che pubblicizza un negozio di arredamento con il solito pezzo di carne femminile.

Il Centro dell’arredamento a Quiliano (SV) ha punti vendita un pò dappertutto.

La donna del cartellone e del volantino è  praticamente nuda e a 90° gradi. L’immagine si avvicina molto alla pornografia e lede sopratutto la dignità femminile.

Dalla segnalazioni che ogni giorno ricevo pare che pubblicità del genere siano in aumento, assieme al regresso che il nostro Paese assiste per quanto riguarda i diritti delle donne.

Io sono un pò stanca sinceramente. Vorrei che si faccia qualcosa di serio contro questo sessismo dilagante. Non è possibile che un Paese civile rappresenti le donne unicamente in questo modo.

Se le donne non sono interlocutrici, nemmeno più per i prodotti che una volta venivano considerati “da donne” significa che qualcosa va peggiorando. Significa che le donne sono diventate invisibili e non contano più nemmeno come aquirenti e nemmeno come persone. Siamo divenute merce come un divano, appunto. Ultimamente anche gratis e in saldo.

Si pretende e ci si aspetta che fossimo fortunati solo in qualità di consumatori, in questo consumismo dilagante che sta penalizzando noi donne, facendo in modo che perdessimo ogni sorta di soggettività.

6 commenti

  • Per tutti i FORTUNATI. Con la “I” finale.

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  • Ma non ci sono dei numeri,dei contatti, qualcuno a cui mandare tutte queste foto, invece di prendere caso per caso?oggi riguardavo il tuo blog, mi viene una tristezza infinita a vedere quante pubblicità simili ci sono.va a finire che dovremmo boigottare tutto!io credo che stiamo raggiungendo il limite.non c’è più tempo.non si potrebbero prendere tutte le immagini che hai raccolto (ne troviamo anche di altre) e mandarle ad un solo organo,persona,ente o quello che sia?Sono stanca quanto te, ti capisco perfettamente.Ma tu resisti!!!!:)

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  • Ho notato che lo sfruttamento della sessualità femminile è l’alibi per agenzie pubblicitarie mediocri. Voglio dire che l’equzione fortuna=culo (femminile, guarda caso) può farla anche un bambino di 8 anni, non richiede nessuna creatività, originalità o inventiva. Si ripropone all’infinto qualche pezzo di anatomia femminile abbinato a un banalissimo slogan o a un gioco di parole puerile, comprensibile anche all’ultimo degli idioti: se non hai scrupoli etici o almeno professionali, è facilissimo fare il pubblicitario.

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  • danzatriceorientale

    Noi, più che esprimere diniego (beccandoci anche delle acide cesse, perché secondo gli ignoranti, chi si oppone alla mercificazione del corpo, è perché non ha un bel corpo da vendere e dunque fa come la volpe con l’uva), che altro dobbiamo fare?

    Guardate che, se da una parte gli uomini sono sessisti, d’altro canto queste donne, lo ripeto, lo mettono di loro spontanea volontà il culo a disposizione di un obiettivo fotografico, se poi lo facciano spinte dal bisogno di soldi e col pianto nel cuore, col senso di umiliazione e vergogna, non conta, perché il risultato finale che vediamo in foto è un culo esposto, non lo stato d’animo che la donna prova nel rendersi oggetto volente o nolente.

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  • io sono daccordo che la colpa sta in entrambe le parti, dal “creatore” diciamo, al soggetto, in questo caso una donna che poteva scegliere tutt’altra strada, ma sono dell’idea che la maggior parte delle colpe sono da ricercare nella radice. E’ il sistema mediatico e di vendita che prevede che una donna debba essere esibita in quel modo, poi è abbastanza logico e neanche troppo strano, che una donna su un milione disposta a farsi umiliare ci sarà sempre(poi in questo caso nemmeno è riconoscibile quindi il lavoro è anche più facile).Insomma, credo sia inutile stare a cercare i motivi di queste donne, c’è chi lo farà per soldi,per disperazione o magari vengono direttamente dal mondo della pornografia o prostituzione, in fondo noi che ne sappiamo?Una belen che sorride come una donna che sa quello che sta facendo, per me potrebbe nascondere una pazza, un ex prostituta brasiliana, una disperata che non aveva soldi per mangiare, o semplicemente un’arrivista.Non possiamo mai dirlo con certezza.Occupiamoci maggiormente di chi stabilisce il gioco e le regole. Io penso che se questa donna poteva scegliere(come tante altre) se fare una pubblicità normale, dove era vestita e mostrava il volto,piuttosto che il culo,senza dubbio avrebbe scelto la prima. Ma in questo gioco le regole sono diverse, o partecipi come dicono loro oppure sei fuori, tanto un’altra disposta si troverà sempre.La gente è disposta ad ammazzare per soldi, figuriamoci per far vedere un culo quante ce ne sono.

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  • Ha ragione alessandra. Questo non è un lavoro da pubblicitario,ma un binomio sesso=soldi che può fare chiunque. Credo che queste agenzie debbano essere umiliate da noi consumatori. Dovremmo ridicolizzare il loro lavoro. Tante volte un pubblicitario non ha voglia di lavorare e quando se ne esce con queste pubblicità vuol dire che l’agenzia è di serie C. Mi spaventa quando grandi marchi come la TIM, che hanno alle spalle agenzie di pubblicità serie, se ne escono con cose simili. Quei pubblicitari vengono pagati profumatamente!E’ una vergogna!L’altro giorno mi sono imbattuta in un forum di pubblicitari dove discutevano (c’erano anche donne) se il sesso vende o no (eh già perchè in realtà non ci sono studi che affermano al 100% che pubblcità simili vendono). Sono arrivati alla conclusione che sicuramente è meglio l’eros del soft porno volgare, quindi il sesso non funziona per ogni forma di rappresentazione, e infine che il sesso di per sè attira,ma non aiuta a vendere!!Ossia il culo attira,ma faccio difficoltà a ricollegarlo al marchio.Mi ricordo di un bel culo su un 6×3 ma non del marchio,e quindi non compro.Proprio ora che sto scrivendo, ho provato a fare questo esperimento: mi ricordo della maggior parte delle immagini di questo blog ma non ricordo i marchi o i nomi delle aziende!!!La tim funziona solo perchè la pubblicità viene mandata in continuazione,quindi grazie alla quantità e non al contenuto. Inoltre, più ci sono pubblicità simili, più è difficile ricollegare ogni culo al suo marchio!E’ sconvolgente…vanno proprio contro i loro obiettivi di vendita

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