Donne vittime di una violenza che non ha confini

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In questo periodo di fine estate assistiamo sconvolti a due notizie sconcertanti, accomunate dal fatto che si tratta di due vittime di sesso femminile. La prima è quella della lapidazione di Sakineh, la donna iraniana accusata di essere adultera. Si stanno mobilitando parecchi Paesi per salvarla.

Questa donna è una delle tantissime vittime di violenze maschile nel mondo. La violenza sulle donne ha antiche origini, come la lapidazione, eppure pare che le società si siano svegliate solo adesso. Ne parlano ancora con toni etnici, ma la violenza maschile è diffusa in tutto il mondo, una vera mattanza.

Rimbomba nelle nostre cronache ed è onnipresente in tutto il nostro tessuto sociale. Otto donne alla settimana vengono uccise per mano di un uomo. Solo in Italia, le percentuali degli stupri e dei reati di stalking sono da emergenza, ma a nessuno preoccupano. In tutto il mondo una donna su tre è vittima di violenza maschile. Vittime di una violenza che non ha confini.

Il nostro contesto sociale, i mass-media e il trattamento del nostro Governo verso le donne spesso la appoggia, la giustifica e la incita. L’islam non è poi così tanto lontano dall’Italia. Essere donna in italia significa essere svantaggiata in ogni tessuto della società. Ecco perchè credo dovremmo sostenere Sakineh con più convinzione. Perchè Sakineh siamo tutte noi.

Inoltre, in questi giorni, nel nostro Paese, si aggiunge anche lo sgomento per la notizia di una quindicenne scomparsa,una ragazzina minuta che pesava meno di 40 kili. Sono passati dodici giorni e ancora di Sarah nessuna traccia ma solo angoscia e preoccupazione.

Temo il peggio, temo sia un’altra vittima di violenza maschile ma spero che sia sana e salva.

Ci sono troppe speculazioni su questo episodio. Troppe supposizioni e troppi testimoni che ci avvisano di averla vista. Tutti dicono di averla vista solo per apparire, confondendo ancora di più le ricerche. Penso che anche Sarah dovrebbe avere con noi qualcosa in comune  Una ragazzina che voleva scappare da un paesino opprimente, che la soffocava. Un paese che non dà alcun futuro a nessuno, ancora peggio se sei una donna.

Ma Sarah non se n’è andata volontariamente, qualcuno l’ha presa, come affermano disperati i suoi genitori.

Abbiamo anche appreso una cosa comune in tutte le società: chi denuncia ogni forma di violenza maschile viene considerata alla stregua di una prostituta.

Carla Bruni assieme a tutte le donne che si impegnano a salvare la vita di Sakineh sono state etichettate dall’Iran come “prostitute”. Un trattamento che ci ricorda molto lo stigma che subisce una donna che  denuncia uno stupro. Sopratutto in Italia dove se sei donna sei solo “carne da macello”.

Per questo che bisogna iniziare a non vederci nulla di etnico sull’esecuzione di Sakineh. Innanzitutto bisognerebbe fare qualcosa di concreto, cercare di sottrarre le donne dalla violenza maschile, facendo anche in modo che abbiano i mezzi per difendersi cosa che nemmeno i Paesi occidentali (compresa l’Italia) stanno realmente facendo.

Cosa sta facendo per le donne il Governo Italiano? Nulla di concreto. Nemmeno l’impegno nella ricerca di Sarah.

Ecco la petizione per Sakineh.

5 commenti

  • Scrivi bene.

    Cara Mary ci sono uomini islamici che hanno rispetto per le donne. Ci sono uimini italiani specchio di quelli iraniani.
    Non è un discorso etnico-religioso. E’ solo ignoranza culturale.

    La mia firma è lì da tempo. Speriamo se ne possano aggiungere molte altre. Roberto Saviano ha scritto un bellissimo appello. Ci sono uomini e UOMINI!

    Aspettarsi qualcosa da questo governo? Sappiamo che titoli hanno le due Ministre italiane per esserle state nominate? E quanto rappresentano gli italiani nelle cose che gli dicono di dire?

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    • danzatriceorientale

      “…ci sono uomini islamici che hanno rispetto per le donne. Ci sono uimini italiani specchio di quelli iraniani.
      Non è un discorso etnico-religioso. E’ solo ignoranza culturale. ” > Quoto e credo che il duo papi/gheddafi (anche se è libico) ci abbiano data ampia prova, dell’intercambiabiità in tema di ignoranza e maschilismo.

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  • Ineffetti….concentrandoci sui fatti “strettamente italiani”…noto che per quanto riguarda Sarah il nostro paese non ha preso nessun tipo di impegno, ad esempio i tg nazionali ne parlano pochissimo e male…scavando in un qualcosa che non esiste, in parole,emozioni,voglia di fuggire e rabbia che infondo qualsiasi 15enne prova…scavano nei litigi con sua mamma ; gettando fango appunto su due donne: Sarah in prima persona, dipingendola agli occhi della gente come una ragazza poco tranquilla,ribelle che aveva diversi profili su fb e amava avere contatti con uomini più grandi di lei,senza dare in realtà la colpa a quegli uomini se proprio dobbiamo..cosa ha da condividere un uomo di 30anni con una ragazzina di 15anni??? perchè invece di far passare Sarah per una Lolita, non chiamano immaturi quegli uomini?? inoltre a sua mamma la descrivono come una donna fredda,poco presente nella vita di sua figlia….insomma una cattiva madre….
    Perchè per bambini scomparsi, tutto il paese si è mobilitato? e per Sarah ne parlano solo il tg regionale e qualcuno provinciale??
    Perchè devono per forza voler trovare il marcio anche dove non c’è??
    Anche se fosse una ragazzina disinibita (supponiamo….in realtà sappiamo tutti che nn lo è….visto che la descrivono come una ragazzina molto timida e con poche conoscenze) ma facciamo finta che lo fosse,anzi che lo è…..merita tutto questo???
    In realtà l’Italia non ha nulla di diverso dal paese di Sakineh, solo tanta ipocrisia in più!!

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    • Mentre x il padre che è realmente pocopresente…nessuna parola..hai ragione qstcose suonano di misogini, sembrano legittimare un presunto reato a sfondo sessuale su Sarah.
      Si potrebbe associare Sakineh a Sarah.
      Un abbraccio!

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  • Speriamo che le forze dell’ordine ed il presidente Giorgio Napolitano continuino con il loro impegno.

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