Richiami pericolosi

ela

Questo è uno spot che viene trasmesso molto spesso in tv questi giorni. Lo spot del 2009 ha come protagonista una showgirl tedesca molto ammiccante, e con le labbra a canotto. L’unico suo scopo sarebbe presentare ed accarezzare un formaggio di forma fallica.

Sì perchè ad Ela  Weber le viene chiesto di porsi come una pornostar per pubblicizzare un formaggio. Il meccanismo è perverso, svilente.

Spot del genere è chiaro che incitano sessismo e violenza sulle donne. Per capire il loro impatto e cosa incitano sul genere maschile vi consiglio di dare un’occhiata  ai commenti al video per farvi un’idea. Ecco perchè considero questo tipo di comunicazione molto pericolosa per quanto riguarda la condizione femminile.

Ogni pubblicità e programma televisivo che pone le donne in questo modo  attira i commenti più sessisti e degradanti di questo mondo. La mente perversa di certi uomini, già sessista per cultura viene incitata, alimentata con messaggi che pare siano fatti apposta per fare in modo che gli uomini denigrino le donne.

Ogni spot, ogni tipo di mezzo di comunicazione utilizza sempre la donna come strumento di continui richiami sessuali.

Lei addenta una fetta di formaggio in modo innaturale con volgari allusioni sessuali.

I continui riferimenti al desiderio sessuale maschile sono assai umilianti. Sembra che gli spot che nulla hanno a che fare col sesso, sappiano associare le donne solo al rapporto sessuale concepito sempre in modo fallocentrico.

Ecco perchè ancora oggi nel 2010 la nostra sessualità non solo viene ignorata ma viene anche violata.

Colpa degli spot sessisti? …e anche della famiglia molte volte che perferisce ereditare certi pregiudizi anzichè insegnare ai figli il rispetto delle donne.

3 commenti

  • Certo che i pregiudizi e la misoginia vengono ereditate dalla cultura del contesto familiare e sociale, certo che le tappe della nostra legislazione in materia di parità tra i generi sono recenti, ma quello che conta (e che è anche il motivo del tuo blog) è che la rappresentazione proposta da tutti coloro che detengono il controllo dei mezzi di comunicazione di massa, e che ogni volta fanno delle scelte, agisce nel senso di rinforzare senza tregua i pregiudizi e la misoginia, invece di fare il contrario; i pubblicitari, le aziende, i programmatori televisivi ed i loro finanziatori, privati o pubblici, scelgono di spingere sull’acceleratore del peggio contro le donne, annullando gli effetti culturali delle conquiste giuridiche.

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    • Ho scritto proprio un post tratto da un articolo della Soffici sul rapporto impari tra la legislazione e la cultura italiana.
      Le leggi purtroppo non bastano non sono dei deterrenti sufficenti in quanto da una aprte non evengono neppure applicate, dall’altra pare che i violenti non abbiano paura delle leggi, che uccidano e stuprino le proprie compagne senza nemmeno chiedersi a che cosa poi dopo andrebbero contro a livello di giustizia.
      E’ la cultura che dovrebbe giocare un ruolo fondamentale. Perchè non c’è decreto sicurezza, nemmeno leggi che tenga davanti ad un educazione di rispetto verso i generi.
      Se in italia vengono uccise, stuprate, ridotte in fin di vita, picchiate e perseguitate così tante donne a livelli impressionanti e proprio perchè nella cultura italiana è presente una forte svalutazione della figura femminile tanto che i nostri diritti vengono spesso ignorati e calpestati.

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  • Giuro: proprio ieri sera ho intravisto lo spot al riguardo e all’immagine finale del provolone lungo al fianco del rotondo, ho pensato che si trattasse di un’immagine fallica, e quindi volgare ed inopportuna. Stasera sono casualmente caitata sul tuo blog! Non ho notato il resto, faccio poca attenzione alla pubblicità! Sbaglio, visto che ho due bimbi piccoli. Ci preoccupiamo delle immagini scabrose e violente dei tg, delle signorine seminude dei simil-balletti, ma a cosa trasmette la pubblicità di un formaggio no? Forse anche il Comitato per la tutela dei minori dovrebbe prestare attenzione a certe immagini. Ci meravigliamo che le tredicenni poi si fotografano in pose sexi e distribuiscono gli scatti? E’l’elaborazione del gioco-tv: drammatico.

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