CheSessista!

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 Vi ricordate lo spot di CheBanca! con l’inno ‘Va pensiero che sapeva molto di omaggio alla lega Nord

Gli spot di che banca sono veramente idioti, sembra che i clienti vivano in una specie di circo perenne.

Nell’ultimo spot abbiamo un tizio che sceglie di diventare cliente di Chebanca!

Io avrei dubitato in partenza della serietà di questa banca sia per il suo nome sia per le pubblicità che ogni tanto tirano fuori.

Il cliente viene talmente festeggiato per la sua scelta che la città si raccoglie in una sorta di festa con ragazze avvenenti e ammiccanti che sventolano bandierine in abiti succinti che ricordano le letterine di Passaparola.

Il pezzo finale sarebbe che il cliente viene accompagnato dentro da due lavoratrici formato velina. Una bionda e una bruna vestite allo stesso modo, appunto.

Mi ha indignata sopratutto la fine dello spot. Due ragazze trattate come fossero due entreneuses o delle escort. Ancora una volta in certi tipi di spot che non siano pannolini e detersivi,  le donne non si fanno interlocutrici ma soltanto elementi decorativi di uno spot che vuole far passare l’immagine dell’Italia come un grande Paese delle caccole e che la gestione economica sia solo “roba da uomini”.

Per non parlare dell’immagine femminile che questo spot promuove: la donna-oggetto e l’uomo fortunato e virile in quanto avrà due pupe come premio per la sua scelta. Può uno spot prmuovere la discriminazione di genere sul posto di lavoro? Quale sarà la donna che avrà il coraggio di consegnare un curriculum a questa banca? Avevamo parlato di cultura della violenza e delle conseguenze di tale su chi si fa destinatario questi messaggi.

..e intanto ho trovato un’altra banca vietata alle donne.

6 commenti

  • Pensavo qualcosa di simile, ieri, vedendolo… quelle due ragazze alla fine… ma che luogo equivoco è quella banca? Invece che un affidabile impiegato/a cui affidare i propri sudati risparmi… due veline col tailleur. Dopo ti chiedi perchè i tuoi soldi non ci son più? Per fortuna che il messaggio è rivolto solo a fregare il cliente maschio…

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    • Benvenuta! vero! quello spot è l’ultima vergogna sessista che eticheta le donne come puttane svilendole professionalmente e gli uomini come puttanieri e purtroppo appoggia la cultura violenta del nsotro paese.:(
      Un abbraccio!

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  • Anche io l’avevo notato, questo finale con le due donne che accompagnano il cliente maschio, sono una mora, l’altra bionda, stessa altezza e corporatura, vestite uguali…il regista sarà Antonio Ricci?!
    Credo che gli inserzionisti vogliano diffondere un’immagine del prodotto che – a loro giudizio – è condivisa dal grosso della popolazione. Il che mi fa essere molto pessimista sullo stato mentale della gens italica. Ricordo uno spot obbrobrioso del Lotto: il potenziale vincitore maschio si immaginava su uno yatch con due squinzie in bikini, la potenziale vincitrice donna invece si immaginava seduta a un tavolo con un innamorato che le offriva un anello in stile proposta di matrimonio. Ossia, l’uomo sogna il lusso,.sesso facile, ed è ovviamente poligamo, la donna al massimo può aspirare a che un idiota le chieda di sposarlo, è romantica e sogna l’amore. Quante balle, e che mondo retrogrado: la società attuale è sì arretrata, ma mai quanto i contenuti mediatici che la ritraggono.

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  • danzatriceorientale

    L’ambito lavorativo dei banchieri e dei promotori finanziari è già di per sé un ambito sessista, fatto di benemeriti superficiali che le loro segretarie le scelgono in base alla taglia di tette e che trattano le donne dall’alto in basso, quindi non è che ci si potesse aspettare qualcosa di meglio, per pubblicizzare questo schifo.

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  • danzatriceorientale

    Eccomi di nuovo.
    Questo post mi ha fatto tornare in mente una notizia che si discosta un po’ dalla pubblicità: tempo fa in una banca statunitense è infatti accaduto che una donna sia stata licenziata a causa, sembrerebbe, della sua avvenenza che rendeva idioti i colleghi che le stavano attorno.

    Inutile dire che mi sono sorte diverse domande:

    – perché non licenziare i colleghi idioti, a questo punto?

    – siamo sicuri che la bellezza sia stato il motivo reale del licenziamento? Perché io, ditemi che sono maligna, ma ho l’impressione che si tratti piuttosto di una ripicca da parte di un molestatore respinto.

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