Articoli misogini e le donne come pungiball per i maschi repressi

Dal corriere abbiamo un articolo misogino il quale prenderebbe troppo sul serio un solito sondaggio sessista, affermando che se gli uomini fanno incidenti è colpa delle donne che vestono troppo scollate (forse per non smentire lo stereotipo della donna al volante). Notare i termini sessisti che utilizza: come “ben di dio” ad esempio.

Il bello che poi hanno pure il coraggio di criticare i Paesi che impongono il burqa alle donne. Beh gli uomini hanno sempre una giustificazione pronta da addebitare alle donne (o al caldo estivo): se stuprano, colpa delle donne, se bevono colpa della moglie, se guidano male sempre colpa delle donne..o del caldo eccessivo come per la violenza di genere appunto (le donne invece devono tenersi il caldo e non possono nemmeno attenuarlo con abbigliamenti succinti).

Non si capisce perchè poi nella nostra cultura da una parte viene appoggiata l’erotizzazione sfrenata della donna e dall’altra veniamo bacchettate  se scegliamo di indossare una minigonna.

Possiamo dire che la nostra cultura è tanto terrorizzata dalle donne che le vorrebbe “al loro posto” confinate all’interno di spettacoli scadenti a subire umiliazioni da uomini repressi. Non c’è altra spiegazione a questo cortocircuito spaventoso.

Lo spettacolo “colpisci e metti a nudo la modella” di Ravenna sarebbe una sorta di invito a ridicolizzare ed utilizzare le donne come bersaglio, una sorta di banalizzazione del femminicidio e della violenza sessuale visto che le modelle colpite con l’acqua “vengono denudate”.

L’Udi come è giusto ha protestato contro questo evento e ne chiede il ritiro. Come minimo aggiungerei perchè ci vorrebbe veramente un  risarcimento.

«Che vergogna — si legge nel volantino dell’Udi — Immaginiamo si tratti di getti d’acqua contro ragazze che sfilano in passerella. Fossero pietre sarebbe una lapidazione, però siamo in Italia dove il femminicidio avviene in altri modi. E’ solo acqua, ma il bersaglio è una donna, anzi un corpo di donna trasformato in birillo erotico. Dunque non è un gioco, ma uno dei tanti modi per svilire l’immagine femminile e alimentare l’idea della donna oggetto che è all’origine della violenza sulle donne».

“…il solo titolo evoca atteggiamenti di disprezzo e aggressione al corpo delle donne..Trasformare il corpo femminile in bersaglio erotico, in oggetto da colpire e da rendere nudo, attiene a quello stereotipo culturale che nega dignità alla donna e, a livello simbolico, ripropone la stessa dinamica che è alla base della violenza sulle donne e del femminicidio: se il corpo delle donne è un oggetto, una merce, lo posso comprare, lo posso possedere, usare e alla fine appunto eliminare», aggiungono le consigliere comunali.

Ne abbiamo davvero abbastanza!

16 commenti

  • Brava! Avevo letto l’articolo. Una vergogna. Il Corriere, ma anche La Repubblica mi disgustano sempre più.

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  • Davvero non ho mai capito perché si utilizzi la minigonna o un abbigliamento succinto per giustificare strani comportamenti maschili, dall’aggressività verbale, a quella sessuale, alle distrazioni al volante: sono uomini abituati ormai fin da piccoli ad andare in spiaggia e quindi a vedere corpi femminili svestiti, di tutte le età e forme. Se fosse davvero così sconvolgente quetsa visione, le spiagge dovrebbero essere luoghi infrequentabili e pieni di uomini pericolosi! è evidente che i motivi non sono i centimetri di pelle esposta.
    Qaunto al bersaglio de spogliare, è una cosa così avvilente che non riesco a esprimere il mio disgusto per chi ha potuto concepire un presunto “gioco” così violento e carico di simbolismi negativi. Come se le donne non fossero esseri umani da rispettare, ma cosucce su cui sfogare i propri istinti. Ci scommetteri qualunque cosa che gli estimatori di questa immondizia sono gli stessi che poi vanno a tentare il linciaggio degli stupratori extracomunitari, non in quanto violentatori, ma in quanto ladri di “robba” loro.

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  • danzatriceorientale

    Non si capisce perchè poi nella nostra cultura da una parte viene appoggiata l’erotizzazione sfrenata della donna e dall’altra veniamo bacchettate se scegliamo di indossare una minigonna > A tal propoito, tempo fa ebbi uno scambio d’opinione nel web e praticamente la maggior parte degli uomini dice che loro l’oggetto erotico (donne rifatte, vestite succinte, truccate pesantemente) lo ricercano in altre donne, ma la loro compagna guai ad andare in giro “conciata” in un certo modo, men che meno guai a rifarsi le tette, nemmeno se un’ipotetica fidanzata si complessa a causa del suo uomo che sbava di continuo su tette che non son le sue.

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    • Sì, ma sta gente ha il cervello fuso da mille violenti lavaggi del cervello a base di pornografia gerarchica e patriarcale. Io con uno così non ci starei nemmeno se avessi bisogno di.

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      • Lavaggio del cervello è la parola giusta. A me fa troppo ridere quando dicono che “i porno fanno vedere quello che piace all’uomo” . Fa il paio con “le veline sono così numerose perché le donne vogliono fare le veline.”
        Eh sì, com’è vero, come siamo liberi al giorno d’oggi, come no! :D
        E’ troppo comodo rimanere così, schiavizzati dal consumismo che crea falsi desideri e falsi miti. Molto più comodo che aprire gli occhi e scoprire quanto è brutto quello che ci spacciano come giusto, naturale, bello e figo.

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    • Appunto..la nostra cultura nonostante fossimo nel 2010 e si tende ad etichettare noi come bacchettone perchè diciamo no alla mercificazione della donna, perchè a moda loro è sinonimo di emacipazione..poi avviene questo paradosso sconvolgente.

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      • Porca puttana quanto avete ragione, la penso esattamente come voi.

        Qui, qualcuno, qualcuno che si chiama Licio Gelli ed è maestro di una cosa chiamata P2, aveva già pensato tutto questo. Berlusconi alla fine è solo una pedina a cui non importa un cazzo di nessuno, apparte sè stesso.

        “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa.”

        Questa sopra è una sua dichiarazione .
        Vi rendete conto che dietro il Nano, c’è in realtà una loggia massonica con a capo un imprenditore fascista?

        Ma porco dio!
        Io sono sconcertata, non ho parole. Come cazzo puoi rovinare la vita a milioni di persone tanto perchè sei uno sporco mangiasoldi novantenne di cui non ti fotte nulla di nulla?

        Sono tutti dei disturbati mentali di merda.

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      • (*)

        E il fatto che io abbia scoperto l’esistenza di quell’uomo e della P2 oggi pomeriggio, la dice lunga.
        Perchè cazzo, questa è la storia d’Italia, la storia del mio presente e nessuno a scuola me l’ha mai spiegata.
        Fanculo.

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      • Questa l’ho sentita dire davvero da molte parti: le donne contrarie alla continua esposizione di corpi femminili come oggetti di consumo sarebbero delle represse, bacchettone, bigotte, solo perché non condividono un’idea di sessualità – quella basata sull’assoluta subordianzione femminile- che, secondo troppa gente, è l’unica possibile. Come se il sesso non potesse esprimersi in mille altri modi e forme, che non necessariamente contemplano l’umiliazione del partner o la sua riduzione a puro strumento per la propria soddisfazione. Questa è la vera ignoranza, che denota inoltre un’assoluta mancanza di fantasia e di versatilità sul piano sessuale. Ancora più ridicole, poi, le accuse di moralismo di stampo religioso: io, ad esempio, sono atea e convinta che la Chiesa (e, in generale, le religioni monoteiste) sia tra le peggiori roccaforti del patriarcato.

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      • @alessandra
        Pero’ se poi noi donne rivendichiamo un modello alternativo di sessualità non basato sulla subordinazione femminile veniamo considerate zoccole.

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  • Sapete una cosa? Se certi uomini sono così cretini da fare incidenti per via di certi “ben di Dio”… cavoli loro! Ci sarà più lavoro per carrozzieri e magari meccanici :D
    E non credo che alle donne oggetto dei loro sguardi importi qualcosa :)
    Del resto la maggior parte delle donne d’estate si svestono perché è caldo, non perché vuole attirare l’attenzione degli uomini ;)

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    • Enola, non so se hai notato questo:

      “Al contrario, la visione di un uomo in look estivo colpisce giusto il 3% delle guidatrici…”

      Insomma l’uomo può vestire come vuole anche con mezzo culo di fuori (e in giro ne vedo)…

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  • Per fortuna hanno annullato l’evento “colpisci la modella”, è scritto qui:

    http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/spettacoli/2010/07/30/364046-sindaco_annullare.shtml

    ci sono anche i commenti dei lettori e, ovviamente, come al solito chi organizza l’evento viene assolto: la colpa sarebbe stata delle modelle che avrebbero accettato di partecipare!

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    • Già quei commenti sono veramente tristi.La cultura italiana è veramente all’età della pietra.Pare che maltrattare una donna sia essere un diritto maschile, una prova di virilità o colpa della donna se non la si gradisce..

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  • La cosa più triste è che appunto giochiamo a fare gli occidentali illuminati che vanno a salvare le donne in burqa in Afganistan…Dobbiamo essere anche noi in burqa fuori e puttane quando siamo in casa al servizio del nostro uomo.In Italia continuiamo a mancare di una visione autonoma della sessualità della donna. Come lesbica è ancora più triste, perchè gli uomini hanno pure qui una visione stereotipata da film porno. Non solo in Italia, dato che Rihanna ad esempio ha fatto un video finto lesbico per stuzzicare fantasie maschili. Per un uomo un solo sospetto di essere gay per davvero equivarrebbe alla morte civile. E’ meglio essere un pedofilo, uno stupratore un assassino! Che tristezza!

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