Dagli ottanta ad oggi

Mi era venuta una curiosità, guardare vecchi spot. A vederne alcuni sembra che abbiamo fatto passi da gamberi. In questo anno nascevo io. Sono passati ventitrè anni. Erano gli anni ottanta per l’appunto.

C’erano alcuni spot che ora nessuno si sognerebbe di realizzare. Ci sono donne vendicative, che si riscattano dal ruolo di schiava che gli imponeva la società. C’erano donne emancipate, ironiche.

Ma nasceva nel frattempo il ruolo della donna oggetto e quelle casalinghe sempre allegre del proprio ruolo passivo.

Donne scrutate e giudicate da tutti maschi della famiglia. Forse il peggioramento del ruolo femminile nei mezzi di comunicazione e poi nella società è un processo iniziato da circa vent’anni.

Neanche farlo apposta con Berlusconi nascevano le tv commerciali che promuovevano il nuovo ruolo di valletta semi nuda e oca, come una sorta di propaganda politica di un regime  odioso, patriarcale.

Oggi i modelli gender-friendly alternativi sono stati soppiantati da queste immagini che sono diventate ormai l’unico modello femminile. Ne e’ passata di acqua sotto i ponti..sempre a proposito di acqua ho alcune segnalazioni:

Chi ha vissuto gli anni ottanta tra voi lettori?

Se avete pubblicità anni ’80 non esitate a segnalare.

10 commenti

  • claudia mancosu

    Eh sì, tra il 78 e l’80 comincia il declino , il riflusso. Comincia l’era dell’edonismo reaganiano.
    Sopravvive qualcosa delle lotte anni settanta, ma a poco a poco viene ingoiata dalla voglia di apparire, dalla voglia di successo a tutti i costi. Chi non è d’accordo con il nuovo trend, può sempre farsi le pere, c’è eroina in abbondanza. E’ così che si stroncano i movimenti.
    Sono anche gli anni in cui viene sdoganato il nudo maschile e gli anni della donna manager, falso mito della donna emancipata. Lavorare quindici ore al giorno e ostentare comportamenti aggressivi non è liberazione. E’ una nuova catena. Gli anni Ottanta hanno ottenebrato le conquiste femministe , piano piano, in maniera morbida. Le donne , felici dei cambiamenti giuridici si sono ritirate a vita privata, non si può stare in piazza per sempre. Ma se abbassi la guardia….tornano gli stereotipi e si fa strada un nuovo tipo di discriminazione: ti danno a intendere che se sei veramente emancipata, devi dimostrare di non avere tabù quindi devi spogliarti, essere disinibita nei comportamenti sessuali ed ecco la trappola: se non lo fai, sei antica, schiava delle convenzioni e bigotta.
    Le femministe bruciavano il reggiseno perché lo ritenevano un simbolo di oppressione. Gli anni Ottanta inaugurano il topless che non ha proprio niente di simbolico. In pratica il mercato e la pubblicità hanno assorbito i simboli, li hanno fagocitati mangiati , digeriti e hanno lasciato un guscio vuoto .
    Per aver un’idea di cosa succede ai movimenti, guardate la pubblicità della Coca cola di fine settanta e inizi ottanta: un gruppo di ragazzi hippie manda un messaggio d’amore universale al mondo, cantando una canzoncina insulsa, con la coca cola in mano. Era forse questo il senso di quel movimento? O era tutto il contrario?
    Meditiamo ragazze.

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  • claudia mancosu

    due modelli di donna
    il primo tradizionale il secondo”nuovo”.

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  • nonstante tutto sono una persina con un cervello funzionante!

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  • Non so se ne avete già parlato, io ho visto solo ultimamente questi due spot datati 2008:

    http://leuovadelnonno.splinder.com/post/19000247

    Ti linko il post in cui li ho trovati perché concordo in pieno con l’analisi. A proposito di ieri ed oggi… è quello descritto nel secondo spot renault, il nostro tempo? Sono schifata.

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  • Ciao a tutte “Quei giorni lì” non passano di moda…non so se li avete già citati.
    Negli anni 80 lo spot e il jingle più famoso era quello dei Nuvenia poket. La protagonista faceva paracadutismo:
    httpv://www.youtube.com/watch?v=oJHYlcWcaZ4
    La protagonista di un recente spot della Lines (che ha soppiantato la Nuvenia) invece è alle prese con un provino da VJ, sfumature autoreferenziali del mondo della tv:
    httpv://www.youtube.com/watch?v=qNF13b4Uo0Q
    E non dimenticate poi che ai nostri giorni essendo l’audience di molte emittenti televisive fatto di donne ultra 50enni, non può mancare sul mercato e in tv una gamma nuova di assorbenti “perla” per le perdite…
    httpv://www.youtube.com/watch?v=EUhWwXOmPqc
    mentre ad esempio il tampax è scomparso dagli spot: “l’assorbente che non c’è”. Erano gli anni di “Fame”, Saranno famosi:
    httpv://www.youtube.com/watch?v=HxGZWJAw38g

    L’Italia è diventato un paese per vecchie.
    http://paginerosa.wordpress.com/

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    • Ciao a tutte “Quei giorni lì” non passano di moda…non so se li avete già citati.
      Negli anni 80 lo spot e il jingle più famoso era quello dei Nuvenia poket. La protagonista faceva paracadutismo:

      La protagonista di un recente spot della Lines (che ha soppiantato la Nuvenia) invece è alle prese con un provino da VJ, sfumature autoreferenziali del mondo della tv:

      E non dimenticate poi che ai nostri giorni essendo l’audience di molte emittenti televisive fatto di donne ultra 50enni, non può mancare sul mercato e in tv una gamma nuova di assorbenti “perla” per le perdite…

      mentre ad esempio il tampax è scomparso dagli spot: “l’assorbente che non c’è”. Erano gli anni di “Fame”, Saranno famosi:

      L’Italia è diventato un paese per vecchie.
      http://paginerosa.wordpress.com/

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