Polemiche a Roma per un’affissione sessista

bestia

Tira fuori la bestia” recita la campagna pubblicitaria di un Energy Drink affissa nelle strade di Roma.

La pubblicità promuove lo stereotipo sessista secondo la quale la donna non è interlocutrice ma solo merce per abbellire le pubblicità. Il destinatario è maschio: con il doppio senso bestia=organo maschile, si comunica che l’uomo deve mostrare la propria virilità cercando di farsi più donne possibili in modo poco romantico…animalesco per l’appunto. Questo tipo di comunicazione non fa altro che rafforzare lo stereotipo che la donna è solo un oggetto sessuale.

E ancor peggio se questi messaggi appaiono sulle strade dove è impossibile che passino inosservati sopratutto dai più giovani.

La consigliera comnuale di Roma Maria Gemma Azuni, ha richiesto il ritiro di questa pubblicità dichiarandola lesiva nei confronti delle donne e pericolosa in quanto contribuisce a rafforzare la disparità sessuale tra uomo e donna.

Scopriamo che Shark usa molto spesso pubblicità sessiste per vendere il suo prodotto sia in Italia che all’estero.

Questa poi è vergognosissimamente sessista: c’è una modella che si mette la lattina tra i seni mimando un rapporto sessuale.

Per non parlare di questa. Quest’ultima comunica esplicitamente che le donne sono merce di scambio. Leggete tra le ultime righe. Cosa notate? La pubblicità è sempre rivolta all’uomo, la donna è solo una merce. “Le nostre Shark Girls” sembra un richiamo al velinismo, alle conigliette di Playboy..Parla poi di regali con un tono che suggerisce subordinazione femminile. Per non parlare della foto che promuove l’accostamento donna-auto.

Beh visto che la Shark ci esclude come consumatrici e svilisce la nostra immagine e non ci rappresenta proprio, non comprare il prodotto mi sembra il minimo che si possa fare.

2 commenti

  • Cara Mary, ebbene, sembra che la micromobilitazione delle donne sul web, insieme alle iniziative puntuali dell’UDI e di altri gruppi di donne, comincino a far sentire i loro effetti: oltre all’iniziativa della consigliera Azuni, su un quotidiano nazionale, che è l’Unità, qualche giorno (23 luglio 2010) fa è apparsa questa rubrica: “Segnalaci con una foto, le pubblicità choc della tua città. Invia una mail a: centrale@unita.it, specificando dove è stata scattata la foto e cosa pubblicizza” . Il giorno dopo sono state pubblicate le foto di due cartelloni “svilenti”, uno è quello di Roma che tu hai ricordato all’inizio del post, l’altro è stato segnalato da Torino. Qualcosa si muve, andiamo avanti.

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  • scusate il refuso finale, sarebbe anche ora di andare a dormire ;)

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