Palma d’oro per la ricerca più sessista

Questa meriterebbe la palma d’oro delle ricerche più sessiste dell’anno.

L’articolo di infooggi.it esalta una ricerca americana che relega le donne ad esseri senza cervello, anzi con il cervello nel culo.

In poche parole lo studio dichiarerebbe che le donne giovani col sedere a mandolino (quelle conformi ai canoni estetici odierni), sono più intelligenti di quelle in sovrappeso. Qui come al solito si vuole smentire l’intelligenza delle donne e giustificare gli uomini sessisti che ci guardano solo il sederino, prendendoci tutte dal culo.

Vi immaginate se gli stessi avessero fatto uno studio sull’intelligenza maschile rinconducendola ai loro genitali? Avrebbe avuto lo stesso impatto?

Questi studi sono un ostacolo alla parità di genere e andrebbero proibiti perchè non solo associano l’essere donna sempre al richiamo sessuale ma dubitano addirittura che la donna abbia un cervello…sulla testa.

Ma sfogliamo altri studi sessisti:

Un altro studio americano sempre sull’intelligenza femminile dichiara che diventare madri ci rende più intelligenti.

Le formose sono più intelligenti,le tettone più intelligenti eccetera eccetera eccetera, come se l’intelligenza di una donna dipendesse dal suo aspetto estetico, dalla realizzazione tra le mura domestiche o da un buon martrimonio. Un pò come lo stereotipo sessista che vuole che le belle siano sceme e le brutte sono più intelligenti.

Come al solito l’intelligenza femminile viene parametrata dal punto di vista maschile. Le donne che rispettano i canoni della brava donna, della bomba sexy e della madre e moglie di casa sarebbero più intelligenti.

Lo studio a mio parere è stato fatto per convincere le credulone a diventare come lui ci vuole.

Nessuno studio infatti ha mai dichiarato che l’intelligenza femminile viene misurata in base a quello che possiedi in zucca e in base ai talenti femminili che purtroppo sono ridotti ad essere precari e a fuggire proprio in quel Paese che poi usa un branco di ricercatori sessisti per denigrare le colleghe che ce l’hanno fatta.

Non so se anche a voi quando eravate piccoli per convincervi a mangiare più verdura vi dicevano che se l’avreste mangiata diventavate bionde con gli occhi azzurri. Quando ero piccola desideravo avere gli occhi azzurri e mia mamma mi raccontava più o meno questa storiella.

Bene gli studi che vi ho esaminato sono più meno la stessa cosa. Prendono per il culo le donne riducendole ad un branco di rincoglionite.

Curiosità: quanto li pagano per queste ricerche?

13 commenti

  • Mi dai il link a questo articolo di infooggi? Grazie!
    Seguirò il tuo blog. La situazione è grave, ma tu ritieni che le donne non abbiano ruolo in tutto ciò.

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    • Ma no, non fraintendere, penso di parlare anche a nome di Mary,quando dico che il sessismo è qualcosa a cui contribuiscono entrambi sessi.
      E’ un’illusione fatta a bolla che ingloba uomini e donne della società.

      **Anche a me è successa la storia degli occhi azzurri… Ti riempiono di stronzate già quando sei in fasce.

      Comunque questi articoli si commentano da soli.

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  • mary secondo me questo e’ uno dei casi in cui il sessismo e’ negli occhi di chi guarda. I ricercatori in evoluzione e comportamento fanno questo tipo di esperimenti, ce ne sono tantissimi se ti prendi la briga di dare un’occhiata al giornale che menzioni vedrai che i tipi di studi sono dei piu’ bizzarri, ma sono tutti improntati alla comprensione di come l’evoluzione possa aver condizionato la specie. Ora che un giornale poi tiri fuori da tutto questo corpus di ricerche gli articoli piu’ piccantelli e ci ricami su la teoria del secolo e’ un paio di maniche completamente differente. E non succede soltanto in questi casi, anche su ricerche “neutre” si tirano fuori articoli scemi, come che ne so da una teoria matematica sulla distribuzione di caratteristiche in un campione vedi l’articolo che titola “come versare la perfetta tazza di caffe” (giuro, e’ vero l’aneddoto). Ma questo non diminuisce e non autorizza a ridicolizzare (o come in questo caso biasimare) la ricerca di base.

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    • Vabbè ma a te non sembra palese che il risultato sia volutamente sessista?
      Non ho capito bene il tuo discorso.

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      • no, il risultato non e’ volutamente sessista, il risultato e’ la conclusione di uno studio su evoluzione e caratteristiche fisiognomiche, e in quanto tale e’ neutro a interpretazioni. Diventa sessista quando viene preso e ricamato dai giornali.

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  • (e come giornale, tanto per chiarire, non intendo info.oggi o comunque si chiami, ma “”Evolution and human behaviour” il giornale scientifico che pubblicava la ricerca)

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    • Ma scusa eh, ma se accosta il modello corporeo della donna che viene imposto ora all’intelligenza, come fa a non essere sessista?

      E poi cosa c’entra l’intelligenza con le misure di glutei e seni?

      Non riesco ancora a capire cosa intendi. Scusa.

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  • a parte che il fatto che “accosta il modello corporeo della donna che viene imposto ora all’intelligenza” lo stai dicendo tu, o meglio info.oggi, anche se fosse la cosa non sarebbe sessista ma sarebbe una ricerca scientifica, se poi uno estrapola dicendo ah allargatevi il sedere cosi’ sembrate intelligenti e’ un altro paio di maniche che non e’ giusto mettere in bocca ai ricercatori. Comunque, per non parlare a vanvera, mi sono andata a vedere l’articolo, vediamo se riesco a spiegare cio’ che intendo. Sono andata alla ricerca della pubblicazione cui fa riferimento il link di info.oggi (giornalismo scadente fra l’altro, se non altro perche’ la ricerca e’ del 2007, ma vabe’). Da un po’ di altri link sono risalita alla fonte, che e’ questa pubblicazione qui: http://www.ehbonline.org/article/S1090-5138%2807%2900073-6/abstract
    Mi son letta la pubblicazione. Ti riassumo a braccio con i dovuti disclaimers che questo non e’ il mio campo di ricerca, quindi vado per estrapolazione. Tieni conto che da cio’ che vedo leggendo gli altri pezzi che questa rivista scientifica pubblica uno si fa’ un’idea di cosa sia la branca di ricerca, cioe’ si cerca di esaminare dei tratti o fisici o comportamentali della specie umana (cosi’ come altri ricercatori studiano altre specie) e si cercano di spiegare le loro prevalenze in termini di evoluzione. E chiedo scusa ai ricercatori del ramo se dico cavolate. Comunque, i ricercatori della pubblicazione famigerata partono dallo studio della caratteristica ‘rapporto girovita/fianchi’ e cominciano col rifarsi ad un corpus di letteratura che va indietro di molti anni e che ha piu’ volte riportato che praticamente quasi tutte le culture e nel variare dei secoli si e’ mostrata una preferenza per un basso coefficiente vita/fianchi. In passato questa preferenza era stata attribuita alla presunta fertilita’, ma (leggo) gli studi che hanno tentato di provare questa correlazione non sono stati mai convincenti. Cionondimento, la diffusissima preferenza per questa caratteristica ne giustifica l’analisi dal punto di vista evolutivo per tentare di spiegarla. La questione scientifica si puo’ porre quindi in questi termini (traducendo a braccio): Se questo coefficiente non e’ un predittore affidabile ne’ di fertilita’ ne’ di sopravvivenza durante il periodo riproduttivo, ci sono altre ragioni per cui questo si e’ evoluto come un criterio di scelta nel maschio della specie, e perche’ le femmine della specie si sono evolute in modo da immagazzinare i grassi proprio in quella zona?”. Scartando l’ipotesi riproduttiva, gli autori si concentrano su quella dello sviluppo neurologico. Da qui partono con i loro esperimenti. Non mi dilungo oltre con i risultati dell’esperimento, che non potrei comunque interpretare al meglio, ma capisci bene che questa ipotesi di partenza mi pare piu’ che legittima e sensata da giustificarne un approfondimento. Da questo a dire che la ricerca e’ sessista perche’ suggerisce che le sederone sono intelligenti ne passa, uuuuhh, tantissimo.

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    • Ho ben capito cosa intendi ora, ma a me sembra cmq una cazzata collegare capacità intellettive al corpo. Che lo dica la ricerca comportamentale o info oggi.

      Grazie per il tempo speso a spiegarmi comunque!

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      • ammazza, mi butti cosi’ a mare liquidandola come una cazzata una branca sana sana di ricerca! :-P Comunque, sono queste cose, tornando seri, che non mi convincono di messaggi di “denuncia” di questo tipo, cio’ il fatto che usano lo stesso linguaggio che tentano di smontare. Quando Mary dice (scusa Mary, spero che tu intervenga nel dibattito) “Lo studio a mio parere è stato fatto per convincere le credulone a diventare come lui ci vuole.” io cado dalla sedia, cioe’ ci sta dicendo che lo studioso e’ entrato nel suo studio di Pittsburgh, o dove fosse, ha palpato la sua procace segretaria, si e’ allargato la cravatta e le ha detto, dammi 5 minuti che mi ti butto giu’ un pezzo che ti dimostra, piaciona mia, che il tuo culo e’ pari al tuo cervello. Ma stiamo scherzando? O meglio, se Mary davvero pensa quello che dice, allora visto che questo si presenta come un blog di informazione e denuncia (cioe’ non il blog della sora Gina che si lamenta della sora Lella) allora cavolo l’onere della prova e’ a carico suo, ti prendi la santa briga di risalire alle fonti e farci capire, a noi che leggiamo, perche’ secondo te il ricercatore di Pittsburgh va denunciato. Cioe’ cavolo, usiamola davvero questa magnifica Rete, non soltanto per stracciarci le vesti, ma per alzare il tono della discussione, per capire meglio, per imparare i distinguo, per crescere nella coscienza sociale. Per inciso, io credo che se noi tutti pretendessimo dai giornalisti, ad esempio, di farci vedere le prove di quello che scrivono, un buon 50% dei problemi (inclusi quelli di genere) si autoestinguerebbero. Dobbiamo diventare lettori raffinati, non soltanto gridazzare a destra e a manca. IMHO of course.

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  • Hai postato senza un link …

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  • ElisaLavigneJackson

    che gente di merda!!! cmq per diminuire queste prese di culo ci vorrebbe che la gente non mostrasse il culo per soldi ma che proprio non lo mostrasse! cioè basta vedere belen lady gaga beyonce ecc…loro si che ci aiutano a distruggerci! fanno i video musicali mezzi porno e ci guadagnano con le menti idiote degli uomini che le guardano ma di questo non si parla, non si parla che la mente dell’uomo puo’ essere manipolata dalla donna come vuole e per questo usa violenza perchè il suo cervellino non ci arriva a capire tnt cose

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  • Sono d’accordo con supermambanana, lo studio in sé dovrebbe essere neutrale – anche se sappiamo che la ricerca spesso viene finanziata per ottenere risultati predeterminati.
    Ma ipotizziamo che questa ricerca fosse neutra.
    E’ evidente che la colpa è del giornale che diffonde una ricerca tra mille e sceglie proprio quella che raccontata in un certo modo può sfruttare (e svilire) corpo e mente della donna…

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