Montami. no! ti boicottiamo

montami

Una mail bombing all’azienda che ha diffuso questo cartellone mi sembra il minimo che si possa fare. E’ un nostro sacrosanto diritto!
Non c’è limite al peggio. Questa pubblicità è di un sessismo allucinante. Abbiamo una donna passiva sistematasi a 90° gradi  su un pannello accompagnata dal bodycopy “montami a costo zero…”..Un immagine che promuove lo stereotipo femminile di oggetto sessuale rappresentandola (anzi rappresentandoci) alla stregua di “puttana”  a disposizione di tutti. Una “cosa” che desidera di essere montata..gratuitamente.

 
Vi rendete conto che il comune del paese ha dato la concessione ad una pubblicità che viola i principi costituzionali?
Mi chiedo come mai un’azienda dovrebbe pubblicizzarsi in questo modo?

 

La pubblicità è stata segnalata da una ragazza indignata di  Milazzo (provincia di Messina). L’azienda per pubblicizzare i suoi fotovoltaici, che poi non interessano a nessuno, usa doppi sensi usando il corpo femminile come merce in modo becero e violento esposto in un cartellone gigante davanti agli occhi di tutti, perfino dei bambini, rafforzando ancora di più la violenza del messaggio con un “ehi! parliamo di fotovoltaico”. Poi ci lamentiamo perchè abbiamo il più alto tasso di violenza sulle donne in Europa. Chissà un giorno se il nostro Paese si impegni in battaglie costruttive per insegnare il rispetto per le donne. Per adesso:

Boicottate
Scrivete al Comune del paese
Mailbombardateli a dovere a tutti quanti

Come non c’è limite al peggio nel vedere che alcuni neomaschilisti sostenitori della donna-oggetto si sono messi a difendere la pubblicità.Sapete già cosa fare sia per l’azienda che per gli idioti cyberstalker:

Insegnate loro come ad un gruppo di mocciosi dell’asilo che queste cose non si fanno e non si devono fare. Perchè così vanno trattati. Come un branco di trogloditi con il cervello tra le gambe.
Spero che non tirino fuori anche stavolta la storiella del caldo. perchè non ci stiamo!

Update: Scusatemi non mi ero informata, la pubblicità è stata appena ritirata.

22 commenti

  • A noi non basta la pubblicità ritirata! Quella non doveva poter essere nemmeno mai esposta! Ci stiamo mobilitando per far causa all’azienda. Li abbiamo telefonato in molti e le prime di noi si sono sentite dire cazzate come “alla realizzazione di questa pubblicità hanno partecipato anche le donne che hanno riso e non si erano arrabbiate/la donna che s’è prestata per la foto l’ha fatto senza essere costretta” (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)/”non abbiamo fatto quella pubblicità con l’intento di offendere nessuno” (tutto in buona fede eh-ma non volevano ASSOLUTAMENTE toglierla ne si sentivano in dovere di scusarsi). Il tutto era spiegato come diversità delle opinioni: “esistete voi ed esistiamo noi” erano le parole esatte del tizio che m’ha risposto. Gli ho precisato che in un paese come l’italia, dove per mano di un uomo ogni 3 giorni muore una donna e dove il principale nemico da combattere è la mentalità maschilista e shovinista e nel momento in cui il governo fa caccia all’uomo proprio x alto numero omicidi per questa mentalità del caxxo-NON potevano permettersi di mettere una pubblicità del genere! Ti farò sapere cosa (altro) possiamo fare e se ci serve della gente che sostenga la causa. E l’ora di dire basta a queste schifezze e questa mentalità! Chi ci difenderà se non lo facciamo per prime noi stesse!

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    • Beh possiamo dire che sono sempre le solite scuse dei maschilisti.Tirano in ballo la complicità delle donne per giustificare la loro violenza.Sai cosa mi ricorda?
      Quando avviene uno stupro. Chi si macchia di questo reato si giustifica tirando in ballo la scusa di “in fondo in fondo a lei piaceva, se l’è cercata”. Cito solo quello ma ci sono tanti esempi. C’è il reato di maltrattamenti in famiglia. Sai come si giustificano sempre i maschilisti? “se non lo ha mollato subito vuol dire che in fondo era una masochista…”.
      Il fatto che un uomo esiste deve sentirsi legittimato ad offendere tutta la pòopolazione femminile in italia (compresa quella che subisce violenze)?
      Io sono d’accordo che queste immagini prima o poi vanno ad influenzare la nostra società e i comportamenti violenti verso le donne sono una conseguenza di “questi insegnamenti” che la maestra cattiva ci da.
      Un abbraccio.

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  • Sarà pure merito nostro perbacco!!!
    Visto? Noi li abbiamo “SMONTATI” a costo zero!!!

    Coraggio donne!!! Eppur(qualcosa) si muove….

    Con stima-Psykopratika

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  • Non siate femministe che é peggio ancora.
    Innanzi tutto una ragazza non si é fatto nessun problema a farsi fotografare nuda in quella posizione per una pubblicitá…..
    Non é una questione di mancanza di rispetto per le donne, (e non vorrei approfondire l’argomento) o di sessismo o altro. A parte che ritengo poco leale qualsiasi forma di doppio senso nelle pubblicitá, in questo caso direi che la situazione é semplice: uomo, donna, animale, o quello che sia, é un messaggio volgare con una foto volgare, che non dovrebbe essere pubblicabile in luoghi pubblici (media compresi).
    Anche chiudendo gli occhi e facendo gli ingenui: ” che bello scherzo: il frainteso…” se un bambino ti chiede: “Mamma/Papá, che vuol dire quel cartello? che fa la signora?” che gli dici?
    In ogni caso non facciamo gli ippocriti, perché se il mondo, la societá é a questi livelli che nei media, nelle pubblicitá, nei film, in qualsiasi cosa non si possa fare niente senza allusioni sessuali é colpa di tutti, che comunque alimentano (da partecipanti o da spettatori) quasto mercato…..
    Per me é indifferente se cose fraintendibili siano riferite a donne o uomini, il problema é che manca una cultura generale che non degradi il valore della dignitá umana.

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    • Ho approvato il tuo commento perchè almeno è educato.
      Volevo rivolgerti anche una domanda: peggio ancora di cosa?
      Vedo anche tu tiri in ballo la complicità di una donna che di professione fa la modella contro milioni di donne indignate. Il consenso di una modella vale di più o stai cercando di giustificare e coprire il sessismo di un sistema colpevolizzando le donne come spesso si fa per tutto?

      Il tuo ragionamento poi è anche un po’ bigotto. Le allusioni sessuali a me andrebbero bene basta che non ledano un genere.
      Vorrei vedere un bambino che cresce tra immagini femminili troppo diverse da quelle reali, troppo disponibili rispetto alle donne della realtà, troppo oggettificate..troppo ridotte a prostitute e troppo disautorevolizzate…che idea si possa fare?
      Magari che tutte le donne sono zoxxole o che le donne servono solo per svuotarvi i testicoli.in quanto mancano altre rappresentazioni di genere.
      Riguardati.

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      • Qui c’è un fraintendimento del termine femminismo, dobbiamo insegnare agli uomini e anche a molte donne cosa significa.
        Il femminismo è il movimento che si batte per le PARI OPPORTUNITA’ e NON, come pensano in molti, per la supremazia della donna sull’uomo.
        Quindi essere femministe non è niente di brutto o aggressivo. Dovremmo ricordarlo a tutti più spesso. Tra le due preferisco il termine “pari opportunità” o meglio “pari diritti e dignità” (anche se le donne dovrebbero avere più diritti in quanto più deboli: lo scopo delle leggi sarebbe infatti quello di proteggere i più deboli).

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  • Anna Maria Giansante

    Ma come è possibile che qui in Italia vada sempre peggio ??????????????????

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    • Si sono approfittati per il fatto che per 20 anni abbiamo fatto silenzio..grazie al cielo le nostre voci ormai si sono risvegliate.
      Un abbraccio!

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  • @ tuo nonno: quali sarebbero gli esempi di spot analogamente denigratori della dignità maschile? Specialmente di quella sessuale? Non ha senso fare un calderone culturale sul concetto di dignità, perché la pubblicità si dedica puntualmente a calpestare quella delle donne, non quella degli uomini né quella dei macachi , e non è una scusa se in mezzo c’è una donna che si è prestata: il fatto che esistano donne a cui non importa nulla della dignità femminile non può e non deve essere un pretesto per rappresentare in modo falso e strumentale un intero genere sessuale. Esistono persone di colore – poniamo – cui non importa niente delle battaglie di M. L. King e non sentono in modo particolare la questione del razzismo, e magari usano addirittua il termine sprezzante “negro”, come nei testi di alcuni rapper? Sicuramente sì. Nessuno però si metterebbe in testa di discutere il diritto delle persone di colore a una rappresentazione non denigratoria e non stereotipata. E invece, quando si tratta di donne, è maledettamente difficile farlo capire.

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  • Quanto mi dispiace che siate tutte così accecate dal vostro odio contro gli uomini, perché volete rivendicare non si sa quale vostro sacrosanto diritto. mi sembra poco intelligente tirare in ballo stupri e affini (di cui, sinceramente, io non ho mai sentito nessuna giustificazione) perché si tratta in ogni caso di violenza, il senso non é che se il “subente” sia donna o meno (il fatto che nella grande maggioranza dei casi sia così dipende da altri fattori), ma l’atto in se. Una persona intelligente sa che ci sono donne di facili costumi, ma non ci sono solo quelle, sa che ci sono uomini che si sentono superiori solo per la loro condizione biologica, ma anche in questo caso sa che non c’è solo questo. Di conseguenza non é corretto generalizzare, l’unica cosa che si può fare é cercare di osservare gli andamenti della società.
    É vero che da qualche decennio é partita una tendenza a vedere la donna come donna oggetto. Al giorno d’oggi pure funziona così, anche se secondo me si é andati peggiorando per quello che riguarda il ruolo maschile.
    Bisogna ammettere (non per forza concordare) che la cosa funziona, e lo vediamo appunto dalle pubblicità: quelli che fanno marketing, non sono pagati a scervellarsi per trovare il sistema migliore per ridicolizzare o offendere le donne! Non fatevi paranoie! Se nascono queste pubblicità é perché la società reagisce meglio a questo. (Quando si fa pubblicità si mira a far fruttare meglio i soldi investiti)
    In tutto questo “strano modo di pensare” purtroppo sono complici anche le donne (magari non sempre coscientemente), se no la cosa non funziona. Smettiamola con le solite ipocrisie “non é vero, perché io,…” “solo perché una modella….” perché é come quando si sente in TV che in Italia nessun uomo va con le prostitute, nessuno ha amanti, sono tutti bravi padri di famiglia o rispettosi “single” e poi si vede che il mercato della prostituzione (tra prostitute, trans, scambisti, …) é in fiorente aumento……. ma allora chi sono i clienti?????
    Insomma se vediamo queste tendenze nella società é colpa un po’ di tutti e dovremmo innanzi tutto riflettere su come possiamo vivere per non creare da parte nostra terreno fertile al loro sviluppo e poi a come possiamo aiutare a chi conosciamo e/o a chi é magari personalmente coinvolto.
    Ogni volta mi meraviglio della massa in continuo aumento di giovani che fanno a botte per presentarsi ad “amici” “grande fratello” e simili. Ancora più triste che molti di loro sono appoggiati se non incitati dai loro stessi genitori. É demoralizzante che l’unico valore al giorno d’oggi sia gareggiare a chi si tira piú in basso le mutande in TV, per “ diventare qualcuno”, “per realizzarsi”, e dopo, inoltre, si sentono discorsi moralizzatori.
    Insomma io sono assolutamente contro il femminismo, come d’altronde lo sono per il maschilismo. Una persona che ha le idee chiare in testa neanche si pone questi problemi. Non facciamoci accecare per prendere parte al gioco del “Dividi et Impera” che domina il mondo.
    Mi ricordo Renzo Arbore, che in un servizio dove si parlava sul come sono nate le “vallette, poi diventate veline” che al giorno d’oggi rappresentano abbastanza bene il pensiero che voi andate criticando, disse “ le ragazze partecipavano volentieri e si sentivano realizzate, sentivano di rivendicare qualcosa, e purtroppo non vedevano che non facevano altro che diventare donne-oggetto”.
    Finché una donna si sente la necessità di sottolineare che lei sia donna, e che magari per questo lei abbia qualche valore in più, non farà altro che accrescere la differenza tra i due sessi e alimentarne “la lotta”.

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    • Nessuno qui sta lottando contro gli uomini. E’ una vostra tendenza (dei maschilisti) pensare che denunciare il sessismo sia andare contro gli uomini. Perchè lo fate?
      Noi qui con questo blog stiamo mettendo in discussione il sessismo che stereotipa il ruolo femminile e talvolta anche quello maschile (ho denunciato varie pubblicità che sviliscono l’uomo). Ho parlato anche del ruolo dei bambini nei mezzi di comunicazione.
      Non pensi che tiriamo in ballo stupri e violenze proprio xke sono la conseguenza della visione della donna come oggetto?
      La cosa che mi incuriosisce di più è che parlate di un peggioramento maschile nella società. Ma io mi chiedo: se in italia non siamo arrivati nemmeno ad una parità tra i sessi come si può dire che la donna è arrivata a dominare sull’uomo?

      In poche parole tu stai dicendo che dobbiamo rassegnarci a questo. Poi tiri in ballo la complicità femminile, come al solito. Se quelle donne che citi sono complici è xke sono cresciute con quei modelli. Perchè non ci sono modelli alternativi. Perchè non ci sono altri sistemi per consentire alle donne di realizzarsi economicamente e socialmente oltre che quello di mostrare il culo e sposarsi un ricco imprenditore (o calciatore). La complicità è stata imposta dal bombardamento mediatico.

      Beh tutti uguali siete. Dire che non siete maschilisti e poi eccome che lo siete. Ti piacerebbe vedere un uomo appeso con dei prosciutti? credo proprio di no, ti umilierebbe in quanto uomo.
      Non sai che la svalorizzazione della donna da parte del marketing ha conseguenza sulla percezione che la società ha per le donne? Lo sai xke in italia le donne non riescononemmeno ad imporsi nei luoghi di vertice? rifletti..

      Invece noi lottiamo contro e facciamo vedere che le vere donne sono altre.

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  • Ma perché tanti uomini “analfabeti culturali” (non è un’offesa) si accaniscono a frequentare i blogs delle donne, definiamole, culturalmente attive? Che cosa cercano? Un suggerimento per i curiosi e gli incursori: più è lungo il vostro post e meno probabilità avrà di essere letto, e/o di essere letto con attenzione.

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    • Paola, fatti un bagno di umiltà!

      Questo cartellone è immondizia vera, ma guardate anche solo come andate vestite, per non dire che l’escort sembra essere la professione più gettonata!
      La verità è che il femminismo è morto, e non l’abbiamo ammazzato noi maschietti…

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      • Zio albo,
        Quindi dalla tua analisi pensi che il cartellone lo abbia ideato una donna?
        Ma ti rendi conto che l’80% dei pubblicitari che propongono quest’immondizia (come dici tu) sono maschi?
        Cosa c’entra poi l’abbigliamento e il fare la escort con ciò?
        Una è libera di vestire come cavolo le capita..piuttosto direi di guardare l’abbigliamento che impongono alle showgirls, il che sarebbe un altro discorso.
        Sei sicuro che il femminismo lo abbiano ammazzato solo le donne? Io ci penserei su…
        Meno moralismo no?

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  • E comunque il prossimo che dice (e non sono pochi) “sono contro il maschilismo, ma anche contro il femminismo” – un po’ stile Veltroni imitato da Crozza – equiparando un movimento per l’uguaglianza di diritti e la pari dignità a un habitus mentale retrivo e discriminatorio, come se fossero speculari, come se l’uno fosse il rovescio dell’altro, giuro che lo corco:-) Scherzo, ma è davvero un’eresia logica ancor prima che storica e culturale. Il fatto che facciano rima non ne giustifica l’accostamento.
    E se si conosce un po’ la storia legislativa italiana, non si fatica a capire in che contesto di partenza abbia operato il movimento femminista. Altro che affermazione di superiorità, bisognava far passare con grandissima fatica l’idea che una donna fosse portatrice degli stessi diritti soggettivi dei cittadini di sesso maschile. La legge era iniqua e sanciva le norme sociali allora comunemente accettate, ad esempio l’adulterio femminile – non quello maschile, si badi bene- prevedeva il carcere.
    E infine, va bene che l’autore del post si definisce “nonno”, ma è davvero inaccettabile l’espressione “donne di facili costumi”. Ancora non si è capito e interiorizzato che la libertà sessuale femminile è sacra e inviolabile quanto quella maschile? Buonanotte!

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  • Mary: complimenti, mi sembri proprio una che le piace usare il cervello e che non si limita a discussioni “facili”, dove si cerca solo il consenso, ma difendi bene le tue idee e quello che hai da dire. A me fa sempre piacere discutere con persone di carattere.
    Attenzione non voglio certamente sminuire le altre, anzi, però Mary é quella che mi colpisce di più nelle sue risposte.
    Vorrei chiarire anche che (non so gli altri) non sono un accanito lettore del blog (e forse mi perdo qualcosa), ma ci sono finito per caso, facendo una ricerca mirata alla pubblicità in questione indicatomi da una mia amica.
    Il femminismo purtroppo non ha lo scopo di recuperare quelle “mancanze” tanto criticate, ma si concentra a dimostrare che le donne “valgono” e ogni tanto addirittura “sono meglio”. Nel mondo d’oggi in realtà non c’è differenza tra uomini e donne, almeno dal punto di vista legale, ciò nonostante in alcuni paesi (in genere quelli mediterranei) si può riscontrare delle “differenze” a livello pratico. Questo deriva dalla cultura, dai modi di fare/pensare. Sono le cose più difficili da cambiare. L’Italia non la giudicherei negativa più di tanto, ma purtroppo é vero che c’è tanta gente che anche con tutta la buona volontà vede “differenze” tra uomo e donna la dove non ci sono.
    Qui vorrei precisare che uomini e donne non sono uguali (per fortuna), mai lo saranno, e non devono esserlo. I due sessi hanno caratteristiche fisiche e mentali che in alcune cose li distingue, ma questo non é un discorso di gradi. Ci sono e sempre ci saranno cose in cui gli uomini hanno la vita più facile, come altre in cui le donne sono ineguagliabili. Ci saranno poi le tante gradazioni tra una particolarità e l’altra. In ogni caso indipendentemente dal sesso ci sono e ci saranno sempre tanti tipi di persone con tanti modi di pensare e quindi anche in questi discorsi ci saranno gli estremismi o i “tendenti a” su ambo i lati.
    Avevo detto che il fatto che al giorno d’oggi (come abbiamo già visto) dal punto di vista del “bombardamento mediatico” vada molto lo stereotipo citato dipende anche dalle donne, ma questo vuol dire che dipende anche dagli uomini. E non ho mai detto che questo sia giusto, anzi. Non mi sento la minima necessità di giustificare “i miei colleghi” in cose che non sono giuste, per nessun motivo di “solidarietà maschile”. Io penso che tutte queste cose sono di nuovo motivo di cultura e non generalismi. Ho incontrato molta gente che pensava come dite voi, e se capitava non mi sono mai fatto problemi a dire la mia opinione, ma vi garantisco anche che c’è tantissima gente che non é per niente così, solo che magari non ce ne accorgiamo. Stesso discorso vale per le donne, ho conosciuto anche donne “stra-femministe accanite” che preferibilmente opterebbero per un universo senza uomini, ma non direi che le donne siano così, anzi. Molte sono sicure di se stesse e non si scandalizzano se un uomo intraprende discorsi stereotipati (come detto prima) perché sanno che se uno é convinto di ciò é inutile perderci tempo.
    Il discorso dell’uomo appeso mi ha fatto ridere, perché sinceramente non mi piacerebbe per niente, ma di certo non per motivi “sessisti” ( e non perché “mi umilierebbe. Perché dovrebbe umiliarmi?). Però capisco anche che alle donne sicuramente piacerebbe di più vedere un bel fisico atletico al posto della solita ragazzina. :)
    In ogni caso non ho mai detto, ma neanche minimamente pensato che “voi” dobbiate “rassegnarvi”! Non ha senso? Voi chi? Rassegnarvi a cosa? Avrebbe senso solo se facessimo una distinzione. Non c’è a cosa rassegnarvi, se siete tranquille e sapete che (almeno da parte vostra) non ci siano differenze discriminatorie tra uomini e donne non c’è motivo di discussione e rassegnazione. Poi se un giorno incontrate qualcuno che vi dice il contrario,….. che deve per forza avere ragione?
    Mary, dici che non é colpa delle donne se “non ci sono altri modi di valorizzare se stesse”, come quelle discusse…. scusa ma non concordo pienamente (non nei termini di colpa), magari i media funzionano così, sicuramente in tante situazioni é la via più facile (anche in un banalissimo posto di lavoro), ma attenzione, se una donna prende parte al gioco per cercare di ottenere qualcosa, la valorizza? Non credo proprio. Se cosi fosse vorrebbe dire che tutte quelle che “non si danno per spiccioli” non valgono niente, vorrebbe dire che veramente le donne valgono di meno, perché a loro rimane solo quella possibilità……. Non é così! Credimi conosco tante donne che non solo la pensano così, ma vivono di conseguenza.
    Mi dispiace che Alessandra abbia un po’ esagerato con la libertà sessuale (e non vorrei approfondire discorsi che possono diventare lunghissimi) femminile, che “é sacra”. Allora se parliamo di libertà sessuale femminile, sacra e inviolabile, vuol subito dire che stiamo facendo una distinzione e quindi di nuovo vogliamo dividere. La libertà sessuale secondo me non é femminile o maschile. Mi dispiace che il discorso sia stato citato così, perché concordo pienamente con il concetto di base, che punisce una donna se adultera, ma ogni tanto va quasi ad elogiare un uomo se colleziona rapporti con più donne. Questo però non vuol dire che allora anche le donne devono aver la possibilità di adulterare. Il rapporto tra due persone si basa anche sulla fiducia reciproca e tradire, indipendentemente dal sesso va contro la fiducia dell’altro e pertanto é una cosa “brutta” in ogni caso ( e non peggiore o minore se si tratta di una donna o di un uomo).

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    • Non ho voglia di rispondere ad ogni cosa che hai detto, ci penseranno le altre. Ci hanno già pensato.
      Ma una cosa mi preme dirtela.
      Non andare in giro a dire che maschi e femmine hanno caratteristiche mentali diversi, perchè è una balla. Nel nostro inconscio, dentro di noi abbiamo sia la parte maschile che quella femminile. E’ un fatto. Jung la chiama animus per le donne e anima per gli uomini.
      Ma non c’è una divisione di base, cioè una divisione che nasce con noi, è un tutt’uno.
      L’immagine di maschile e di femminile si è creata col tempo, si è divisa col tempo.

      Quindi se in realtà non esiste nessuna divisione, perchè la femminilità e la maschilità in realtà non esistono, perchè dividersi?

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  • Coco goes to Mars :
    tutto e stato detto. Chi ha orecchie intenda.
    Se qulcuno volesse interpretare a modo suo, che faccia pure, ma non venga a criticare.

    Un saluto.

    Ciao.

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  • io non ho parole, semplicemente…chissà se cambieranno mai le cose

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  • Mary mi sa che devi proprio fare un post, o magari un riquadro a lato nel blog, in cui spieghi la definizione di femminismo, sessismo e maschilismo, perchè quasi nessuno le ha capite!!

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