Il programma che strizza l’occhio ai pedofili

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Questo era il programma cult degli anni ’90. Amici mi hanno comunicato che a breve verrà riproposto in tv con una nuova edizione. Ed è vero.

Il modello femminile che questo programma promuoveva penso che indignerebbe chiunque, ma se ci soffermiamo all’età delle ragazzine protagoniste del programma d’intrattenimento forse vi indignerete ancora di più.

Le ragazzine erano in maggioranza minorenni. Minorenni sculettanti per l’appunto. Di dieci, undici, dodici, tredici, quattordici e quindici anni, come la  famosa Ambra Angiolini la quale penso che gran parte dei lettori ricorderanno o conosceranno per sentito dire.

Immaginatevi se questo scempio potesse veramente tornare in onda. Inizierebbe di nuovo ad incitare la pedofilia, con le sue Lolite ammiccanti.

Spero vivamente che gli scandali che fece nel ’90 non vengano dimenticati.

Mandare in onda un programma che andava in onda negli anni ’90 in un era dove i fans sono ormai adulti mi sembra un vero e proprio incitamento alla pedofilia.

Incitare il desiderio per un corpo adolescenziale o preadolescenziale è un vero reato. Si chiama softpedopornografia. E spero vivamente non vada mai in onda.

5 commenti

  • vediamo se stavolta possiamo agire per vie diverse? Nei 20 anni che son passati in molti Paesi, e ci aggiungo con un moto di speranza perche’ non conosco la giurisprudenza italiana in merito, son cambiate molte leggi sul coinvolgimento di minori in televisione, sono diventate molto molto piu’ stringenti, quindi io credo (anche qua con le dita incrociate perche’ in Italia non si sa mai) che quel programma li’ proprio non si potrebbe fare piu’ per legge. Quindi magari cerchiamo di fare un’azione investigativa stavolta, invece che solo denunciataria, cerchiamo di capire se ci sono queste leggi e se per caso lo ripropongono davvero possiamo chiedere fino alla nausea di dimostrare che tutte le leggi siano state applicate alla lettera.

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    • Anna Maria Giansante

      perfettemente daccordo con supermambanana !

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    • Avevo sentito su delle normative che regolano la tv e i minori anche in italia.
      Il fatto che vogliano riproporre questo programma mi sembra che questi regolamenti non siano poi messi così tanto in pratica. Nella tv italiana come al solito c’è l’anarchia: Tutto può essere sfruttato x lucro anche il corpo dei più piccoli. Non sapendo che immagini del genere incitano alla pederastia se non alla pedofilia (visto che le ragazzine hanno anche undici, dodici e tredici anni).

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  • sembra che sia tutto collegato, che lo facciano apposta. Stiamo degenerando.

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  • ”quando una fa certe cose in tv poi non si deve lamentare se a qualcuno col mio temperamento viene voglia di saltarle addosso”

    questo è ciò che disse vasco rossi in un intervista al corriere nel 1993 riguardo alle ragazze/bambine MINORENNI di non è la rai. Non aggiungo altro, direi che la frase racchiude benissimo tutto ciò che ”non è la rai” rappresentava all’epoca… sollazzamento per i pruriti maschili viranti verso la pedofilia travestito da programma che aiutava a realizzare i ‘sogni’ delle ragazze…

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