Donna low cost

kulo

Questa è l’ultima trovata sessista segnalatami da una mia lettrice. Un’azienda di forni, la ditta Ceky si pubblicizza in questo modo.

Questa ditta vende forni per pizzerie. Se notiamo l’immagine scopriamo che la donna è disegnata e sembra la copertina di una rivista porno a fumetti degli anni ’80.

Anche qui viene utilizzata una donna finta o low cost: è più economico e produce lo stesso impatto . Probabilmente non è solo una manovra economica. Loro pensano che un disegno sia meno svilente nei nostri confronti di un immagine reale. Ecco perchè ultimamente utilizzano queste tattiche, perchè si sentono inattaccabili. Il disegno ha lo stesso impatto di una foto: erotizza il corpo femminile e incentiva  ugualmente a pensarla in modo maschilista.

Inoltre non si tratta di un nudo normale ma il messaggio è tutto sessista: A sinistra è presente il bodycopy “che culo” senza censure sventolato in modo volgare davanti allo spettatore, alludendo al doppio senso culo ragazza- culo fortuna.
Inoltre la ragazza rappresentata è vestita da pizzaiola e questo mi sembra sia un’altro motivo per cui la considero sessista in quanto quella rappresentazione toglie autorevolezza professionale alle donne in un paese dove sul lavoro siamo già discriminate tantissimo.