Ultime segnalazioni di Giugno

Questo è lo spot di coppa oro. E’ qui presente qualche elemento sessista: la ragazza con la voce sexy che si toglie il reggiseno e che mostra il culo e che invita a farsi spalmare la crema.

Poi c’è questa che sta girando un pò in tutte le testate. Con la donna nuda, sporca di una sostanza rossa sangue e ammiccante per pubblicizzare un gelato.

Un’affissione di cui indignarsi è certamente anche questa: la donna sessualizzata e accostata per vendere un prodotto da ufficio, un antica arte dei nostri creativi.

i creativi che lo hanno realizzato non immaginano nemmeno una donna in veste professionale, ma la vedono in questo modo. Sta qui il sessismo: la violazione della parità di genere che promuovono una corrente di pensiero dove le donne non possono sedersi in ufficio in qualità di lavoratrici ma devono mostrare il culo per vendere un prodotto che dev’essere rivolto ad un target maschile, rendendo ancora di più inimmaginabile che una donna possa occupare una posizione di prestigio ma anche un posto di lavoro. Per farla breve, quella fetta di culo serve a fare dell’ufficio un appannaggio maschile.

Mentre fino a vent’anni fa ci concedevano di fare almeno le segretarie ora la figura femminile è stata cacciata nel ruolo di bambola gonfiabile. 

Siamo già discriminate abbastanza nel lavoro solo perchè donne e sopratutto perchè è stato introiettato questo modello che viola la credibilità di noi tutte.

Come fa uno ad assumere in ufficio una donna se non è capace di discernere che questi sono stereotipi e non corrispondono al vero? Pochi riescono a capirlo purtroppo per questo che ci definiscono bacchettoni. Un martellamento del genere ha prodotto purtroppo asuefazione.

 Beh questa si potrebbe definire didattica sessista, non c’è termine più appropriato di questo.

5 commenti

  • Il primo è un classico italiano: ragazza in spiaggia carinissima con ragazzo un po’ sfigato (praticamente l’unico che in spiaggia non è in costume) che le sbava dietro e si affida ad un gelato (pensa te…) per ricevere la sua attenzione.
    Col secondo iniziamo a buttarla pure sul razzismo (a mio parere almeno). La donna di colore associata esplicitamente ad atti sessuali in cui la donna dà e l’uomo riceve (in questo caso una fellatio) non mi è nuova. C’è una marca di succhi di frutta da bar che ha un listino con immagini di una bocca molto carnosa di una ragazza di colore che “morde” (come nessuno sognerebbe mai di fare) la frutta.
    Il terzo continua sulla scia del secondo (sempre secondo me). Queste donne bionde guardiamole bene: non sono italiane, sono chiaramente dell’est europeo. E non è questione di quanto si pagano le modelle, ma credo dipenda dal fatto che le ragazze di queste etnie sono ormai sempre più associate ad immagini di questo tipo, praticamente hard.
    Questi tre spost sono praticamente un’escaltion di sessimo e razzismo a mio avviso.

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  • se notate bene, nei primi frame dello spot in cui si vede il gelato vero e proprio, sammontana ripropone la forma di una mammella nelle “cupolette” di gelato dentro la coppetta…inondate di altra crema lattiginosa e densa…

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  • E questa pubblicità di Windows 7?

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  • Altro che indignata!!! Mi viene da vomitare!
    Credo che solo una educazione alla dignità dell’essere umano possa far notare ai giovani lo squallore di prestarsi per denaro ( ma come si può quantificare il rispetto per se stessi) ad una comunicazione che non tiene conto di nessun valore.
    Quali valori riusciamo a dare ai nostri figli, così bombardati da questi pseudo ideali che hanno come fine ” farsi vedere”, da chi e perchè? E’ un lotta quotidiana che faccio a scuola e a casa con le mie figlie davanti agli orrori dei massmedia.
    Eppure voglio credere che si può! Con l’esempio, come dicevano le nonne!
    A bientòt
    Laura

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