La passera liscia

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Dopo il tormentone Rasa il pratino eccone un altra: La passera liscia… sempre!

Non ci si accontenta più di rappresentare le donne nude tanto che si opta ad identificarle sempre di più con le proprie parti intime. La bellezza femminile è man mano sempre più concentrata attorno a quelle zone che richiamano il sesso. Zone che diventano sempre più intime, che la pubblicità ogni giorno viola. Un attenzione morbosa, come se le donne fossero vagine con le gambe. 

Donne Pensanti  scrive un post di riflessione contro questo sfrenato uso del corpo femminile, che propone sempre in maniera ossessiva riferimenti a seduzioni, corpi innaturalmente perfetti e richiami sessuali espliciti.

7 commenti

  • Francesco (sempre più basito...)

    Non credo ai miei occhi… ammetto che questo forse non è un commento significativo, ma non riesco a pensare che si possa essere arrivati a tale bieco livello di mercificazione e – diciamolo pure – schiavitù. Qual è la differenza tra una pubblicità del genere e il proclama di un mullah che impone il burqa? Nessuna, o almeno, io non ne vedo nessuna…

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  • l’ennesima violazione della dignità della donna, l’ennesimo privilegiare un punto di vista tutto maschile, l’ennesimo richiamo ad un’ironia e apertura mentale che è solo di chi ha ideato – in ovvia e palese mancanza di altro minimo stimolo creativo – questa pubblicità di una povertà assoluta. Da una parte vedo l’opera di Toscani che per parlare di cibo per animali mostra le donne… pardon, le TETTE dele donne in primo piano (bel colpo, Maestro!!)… dall’altra il povero creativo che – colpo di genio! – suggerisce la PASSERA implume come simbolo bastante a se stesso per invitare le donne a star bene con se stesse, mettendo in primo piano la cura (estetica) delle loro vagine. .
    Concludo: il messaggio che arriva è questo: donne, siate solo TETTE SODE e PASSERE DEPILATE: (ad un pubblico di poveracci dentro) basta ed avanza.
    Mi auguro che le donne e gli uomini con stima di sé evitino questo ameno Solarium. Si può star bene anche a passere rasate o ben piumate, perchè la donna è anche altro, anche se questa e altre pubblicità insistono ad affermare il contrario.

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  • Anna Maria Giansante

    Sono veramente STANCA di tutto questo rendere oggetti (per l’uomo, ovvio) le donne : in tv, sui manifesti per strada, su giornali e riviste ecc. ecc.
    BASTA, qui bisogna FARE QUALCOSA.

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  • Mamma che tristezza. Ma non sono stanchi? Ma chi li paga, a ‘sti qua? Perché, e scusate, se uno che ha studiato comunicazione si presta a fare ‘ste cretinate è proprio uno senza cervello e forse era meglio se andava a zappare la terra. In questo caso, veramente, braccia strappate all’agricoltura. “Creativi” sempre più rinco e sempre meno creativi. Evviva l’era di Photoshop e compagnia a portata di tutti… Qui basta saper fare due stupidaggini con i suddetti programmi e sei autoamicamente uno da pubblicità! Un comunicatore!

    Ormai le università non servono più a un cavolo.

    Ciao e scusami, però sono veramente pubblicità oscene, senza alcun tipo di valore.

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  • Ho letto bene? C’è scritto PASSERA senza neanche fare un gioco di parole? Senza un accento sulla “a” finale ad indicare un qualcosa che finirà? Non si allude neanche alla femmina del passerotto? Parliamo proprio della vulva, Lei e solo Lei? Una sola parola per defire questa pubblicità (vi evito lo sproloquio che mi passa in testa): VOLGARE.
    PS: ma non si dice “tira più un pelo di f… che un carro di buoi?”. Se la rasiamo tutte poi chi li tira più? :)

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    • No hai letto benissimo c’è scritto P A S S E R A…E’ una pubblicità di cattivo gusto!!! Moltodiversa da rasa il pratino perchè quella era allusiva ma questa è esplicita.
      Beh il proverbio è parecchio antico direi ;). Io non ce l’ho contro la depilazione xke è comunque più igenica e da meno fastidio, meno prurito ecc, ma ce l’ho contro queste pubblicità che sembra che noi dobbiamo depilarci x paicere all’altro sesso e le pubblicità che mettono la figa in piazza.ma nnera una zona intima? mipare che in italia è considerato intimo il cervello femminile, purtroppo censurato dai media.
      Un abbraccio!

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  • Non ci credo neanch’io… Sono indecisa tra la risata e lo sdegno… Questa pubblicità è talmente volgare e di cattivo gusto da risultare oscena.

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