Un italia difficile per i bambini

Questi sono gli spot di Lelly Kelly (vanno in onda anche in Gran Bretagna). I video non hanno  una buona qualità ma si può notare che nonostante il target sia molto basso la pubblicità continua ad erotizzare le bambine, trasformandole in ninfette con trucchi, ombretti, e vestiti troppo provocanti.

In italia sono tempi duri per i bambini. Da una parte si fanno leggi come quelle dell’affido condiviso che mettono in discussione le denunce dei bambini violentati dal padre stabilendo per legge che verrà accolta come una tattica diabolica della madre per togliere di mezzo il papà, dall’altra Lega Nord e Pdl e alcuni componenti autori della feroce battaglia contro l’aborto, per il crocifisso a scuola e per le ronde contro gli stranieri stupratori, firmano un emendamento per legalizzare il palpeggiamento dei bambini.

In poche parole oltre che ad incitare la pedofilia, torna a galla il concetto di violenza di lieve entità, che speravamo fosse morto di vecchiaia da quando nel 1996 si introduceva il concetto di violenza sessuale come reato contro la persona. E se l’italia di oggi decide di non tutelare più i minori non vogliamo nemmeno immaginarci come se la passeranno le donne quando denunceranno uno stupro.

Ps: Sarà un favore chiesto dal Vaticano per tutelare i preti pedofili?

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