Donne e motori

giulietta

Quest’affissione pubblicizza una ‘nuova’ auto: la Giulietta. Si tratta di un remake con un nuovo design.

Eppure il creativo non si discosta dal binomio donna-motori, accostando l’auto ad una donna in sensuali labbra rosse. Nessuna volgarità nell’immagine ma è importante come accostare le donne a prodotti che nulla hanno a che fare con il corpo umano mi sembra abbastanza sessista. Infatti la donna della pubblicità nemmeno guida la macchina ma è usata come ornamento, e da questo  si dovrebbe capire il ruolo marginale che viene dato alla donna a tal punto che non le si permette nemmeno di guidare un auto ma solo di decorarla come una grechina (come dice Lorella Zanardo nel documentario il Corpo delle donne). Dare i  nomi di donna alle auto era una cosa che si usava anni fa, ma adesso con i remake ritornano e rieccoci all’accostamento tra donne e motori.

2 commenti

  • A rischio di generare polemiche, mi permetto di dire che forse qui si esagera. Il cartellone non è effettivamente il massimo, ma innanzitutto non è volgare, in secondo luogo fa comunque parte di una campagna a cui appartengono anche gli spot tv in cui non solo l’auto è guidata dalla stessa donna, ma di fatto la donna viene inquadrata solo fugacemente e senza alcun tipo di sfruttamento dell’immagine.
    Inoltre è noto che la Giulietta (l’originale) si chiamava così semplicemente perché era un’Alfa Romeo (poi se vogliamo dire che la Giulietta shakespeariana è un personaggio femminile negativo, questo è tutt’altro genere di problema).

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    • Infatti non ho detto che è volgare. Ma semplicemente si parla di una figura femminile usata come decorazione. Nell’affissione.Che poi nello spot è diverso è un altro discorso :)

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