La donna è stupida, parola di Diesel

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Questo è un cartellone pubblicitario della Diesel, affisso in molti comuni italiani.

In primo piano c’è una bella ragazza e dietro c’è un leone. Il leone rafforza l’idea della donna preda e l’archetipo maschile del cacciatore.

Smart may have the brains, but stupid has the balls” letteralmente: gli intelligenti potranno avere un cervello, ma gli stupidi hanno coraggio. Ma andando oltre il significato letterale il claim non allude al coraggio ma con un gioco di parole allude alle tette. “Gli intelligenti potranno avere cervello, ma gli stupidi hanno le tette”.

Cosa ha contribuito a cambiare il significato del claim? La presenza della modella ovvio, che si controlla sotto le mutande e scopre di  non avere le balls (palle) ma ha le balls intese come tette, quindi non può avere coraggio secondo i creativi, perchè non ha gli attributi maschili.

Della serie le donne non hanno coraggio, perchè non hanno le palle ma hanno solo tette, dunque non  sono coraggiose ma sono stupide…perchè hanno un attributo seduttivo e finiscono per diventare facili prede e non hanno nemmeno un cervello perchè hanno le tette (attributi femminili) o meglio perchè sono donne.

Niente di nuovo nell’immagine femminile rapprestantata che promuove ancora una volta il binomio bella-oca ma la novità è come si conclude cioè con: sii stupido by diesel. Insomma la pubblicità ci impone esplicitamente di essere stupide per piacere.

4 commenti

  • Oltretutto, l’intera campagna pubblicitaria della Diesel é una schifezza, dato che si basa apputo sullo slogan: ‘be stupid’, per antrambi uomini e donne.
    Verissimo che mi fa tenere a mente il nome del brand, ma per evitarlo: non é che mi faccia piacere farmi dare e sentirmi una stupida. Evidentemente, per molti altri é un motivo di vanto.

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    • Dire che la più bella campagna pubblicitaria mai creata sia una schifezza mi sembra troppo…forse se la interepretassi nel senso vero…al mondo ci sono persone fortunate che grazie all’intelligenza e ai soldi di papà riescono a sfondare…ma ci sono anche persone che pur non essendo dei premi nobel e magari portando avanti delle idee controcorrente e stupide (a prima vista) riescono comunque ad avere successo e solo grazie alla forza di crederci in quello che si sta facendo! Chiamala stupida una persona così!!!!

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      • Scusami Michele, ma a me non pare, guardando la pubblicitá, che stiano cercando di veicolare il nobile messaggio di cui parli. Le persone che fanno vedere sono solo modelli ammiccanti vestite con i loro prodotti (vedi immagine qui sopra).
        Non fanno vedere Einstein (a suo tempo effettivamente trattato da stupido), che veste Diesel. in tal caso avrei potuto accettare la tua versione.
        Invece il modello di comportamento suggerito dalla loro pubblicitá é proprio quello di una vacuitá superficiale e senza altri contenuti.

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  • Ms. magazine, giornale femminista americano a cui sono abbonata (www.msmagazine.com) ha l’abitudine di segnalare le pubblicità lesive alla fine di ogni numero.
    Nel numero che ho per le mani c’è anche questa pubblicità nella sezione nocomment.
    Sono dell’avviso che per fare qualcosa, oltre a indignarsi giustamente, si potrebbe adottare il loro stesso modus operandi, ovvero scrivere direttamente all’azienda (che di solito non sortisce grandi effetti) oppure, come dicevo in un commento precedente, prendersi nota del giornale (data, numero e pagina) su cui è apparsa o dell’orario e del canale, nel caso appaia in tv.
    Per chiunque abbia voglia di esprimere la sua idignazione anche in lingua straniera, l’indirizzo a cui scrivere è :
    Diesel
    220 West 19th Street
    New York, NY 10011

    qualora sia apparsa in Italia (io personalmente non l’ho ancora vista) si può sempre ricorrere allo IAP, che invece ha l’obbligo di prendere in carico la questione anche se è un’unica persona a segnalare.

    Sono contenta di questa “fioritura” si siti che denunciano la pochezza e il sessismo delle pubblicità, sono però fermamente convinta che indignarsi non basti più: è ora di far scorrere la penna e di pigiare la tastiera per informare anche chi di dovere che ne abbiamo le tasche piene!

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