La grecia e l’italia paesi “in resistenza”

Forse non è il caso di criticare la Grecia perchè l’Italia è messa peggio, ma quando ho letto del ruolo femminile nella tv greca ho cercato dei video per curiosità:

Forse un tg satirico come Striscia.

Le previsioni del tempo in Grecia si presentano con una valletta in mutande.Tutti in italia le chiamano sexy meteorine associandole alle nostre che seppur son vestite sono sempre immagini femminili decorative senza alcuna qualifica da metereologo. In italia ovviamente perfino i quotidiani esaltano questo siparietto.

Le conduttrici sono quasi tutte avvenenti e vestite provocanti.

La mia ricerca non è fasulla non si limita a poche immagini selezionate, perchè la Grecia anche se meno frequentemente dell’Italia stereotipa la donna in televisione e si colloca tra i paesi in resistenza. Sul corpo delle donne ho trovato questa ricerca:

“…Il ruolo dei media e della rappresentazione della donna nei media nel processo democratico di affermazione dei pari diritti è ampiamente identificato e riconosciuto da Onu, Ue, Consiglio d’Europa. …Quello che in molti Paesi europei ha prodotto un serissimo dibattito culturale e normativo, nel nostro paese, appare ancora come un “tema di frontiera” o, peggio ancora, un tema da suffragette nostalgiche di un femminismo ormai trapassato..

Stenta In Italia ad affermarsi il principio che una rappresentazione “plurale” delle donne, una rappresentazione non offensiva della loro dignità, non volgare e che non la riduca sempre e solo ad oggetto sessuale, è UN DIRITTO COSTITUZIONALE (maiuscolo mio), quel diritto che afferma in tutte le Costituzioni dei paesi democratici che ogni cittadino ha diritto a non essere discriminato per ragioni di sesso, etnia, convinzione religiosa….

Confrontando le informazioni raccolte nei vari Paesi, si possono individuare alcune tipologie di intervento:

-Paesi “di tradizione” come Paesi Bassi, Svezia, Inghilterra che condividono un’antica sensibilità sui temi dei diritti civili, che comporta una profonda sensibilità ai temi delle pari opportunità

-Paesi “sempre in lotta” come la Francia, che da tempo ha maturato una sensibilità normativa e un associazionismo civile intraprendente

-Paesi “all’offensiva” come la Spagna che a fronte di una condizione femminile in cui si avverte forte il senso di prevaricazione, sta producendo una notevolissima produzione di leggi, codici di autoregolamentazione, per affermare una rappresentazione della donna dignitosa e attenta ai suoi diritti.

-Paesi “ in resistenza” come Grecia e Italia, che pur presentando iniziative significative, appaiono “in resistenza”, come se la rappresentazione stereotipata della donna fosse un dato antropologico fortemente radicato su cui non vale la pena avviare politiche evolutive”.

Ora però mi sorgono due domande anche se non c’entrano nulla con il ruolo femminile: Che n’è rimasto delle due grandi culle della civiltà e della cultura? Perchè proprio queste grandi culle si sono ridotte a trasmettere in tv trash e volgarità di bassa lega?
Condizione femminile a parte, perchè sappiamo la posizione svantaggiata della donna nell’antica Grecia..