Oggetto a tutti gli effetti

Spot Lotto 2010. Si pubblicizzano delle scarpe senza lacci utilizzando un sacco di oggetti inanimati che hanno come desinenza il “less”.

Tra telefoni, apparecchiature informatiche e scarpe appare un avvenente signorina in reggiseno. Sguardo fisso,bocca carnosa e semi-aperta, sembra una bambola gonfiabile. E’ inquietante non sorride nemmeno, sembra quasi violata, con le mani si copre il seno come se il regisseno le fosse stato strappato di dosso senza il consenso e inoltre allude all’immoralità del topless e al corpo femminile come peccato e al linciaggio dell’opinione pubblica che le grida ‘svergognata,copriti’.

Ma cosa ci fa una donna tra degli oggetti inanimati? Qui la donna è considerata non solo un oggetto sessuale e una merce ma un oggetto a tutti gli effetti.


Ed ecco quella della carta stampata:

Insomma, un’altra vergogna sessista sulla nostra pelle.

2 commenti

  • E’ allucinante! Neanche la posa sbarazzina o ammiccante che in genere danno ai pezzi di carne (perché spesso sono quello) nelle pubblicità… secondo me è fatta al computer, tanto con Poser o roba simile si può….

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  • Ha pure la faccia inespressiva proprio come un lotto di carne. Or a la segnalo. Grazie

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