Quando alcuni settimanali vendono il corpo delle bambine

IL settimanale Gente mette l’articolo addirittura in copertina con il titolo in caratteri cubitali ‘Michelle Hunzicher e Aurora come sorelle’. Abbiamo una foto delle due in costume da bagno semplicemente elogiate per il loro sex-appeal, ma la ragazzina ha soli 13 anni.

L’articolo descrive minuziosamente e morbosamente il corpo della bambina con fotografie-confronto scattate in una spiaggia esotica.

La foto non è questa,poichè proviene da Chi ma è comunque simile. Perchè infatti non solo Gente ha parlato della somiglianza tra Michelle e sua figlia ma hanno seguito uno per uno tutti i settimanali di gossip. Io detesto un pò il gossip per principio quando tratta il tema delle donne di spettacolo.
Il gossip come tutto il giornalismo quando parla di donna si sofferma all’aspetto estetico. Lo fa a volte in una maniera terrotistica della serie ‘prima ti creo e poi ti distruggo’ e via di foto che inquadrano rughe, sederi non più tonici come una volta o in questo caso semplicemente sederi in generale per svilire l’mmagine femminile. I giornali di gossip con la diffusione di quelli low cost sono diventati simili alle riviste erotiche e pornografiche che una volta si nascondevano dietro gli scafali. Inoltre in tv se all’inizio della carriera hai un’etichetta sembra sia impossibile togliertela di dosso, quando decidi di voler essere famosa in un altro modo.

Parlare di una ragazzina di tredici anni, come si sta parlando di una Velina da calendario o di una pornostar è dannoso, perchè si sta erotizzando il corpo di una ragazzina e si sta dando un messaggio sbagliato a quelle ragazzine coetanee che non avendo sviluppato si sentono imperfette.

Ora non voglio fare la morale ma chiedo se è giusto o sbagliato adottare la stessa politica dello scatto al latob ad una persona poco più che bambina. Perchè si sa che la fama del lato b della Hunzicher sembra legittimi i paparazzi a fotografarla continuamente da dietro sopratutto con sua figlia per verificare se ha ereditato quella somiglianza. E questo mi indigna.

7 commenti

  • aggiungiamo una cosa. una ragazzina con la brasiliana è un’istigazione a delinquere. nel senso che c’è già la madre che la sta sessualizzando. i giornali ci ricamano sopra e basta.
    io, a 13 anni, non andavo così conciata in giro.. cioè come una “ragazzina pronta e sexy”.
    perchè quello è. e la colpa è della MADRE.

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    • Il fatto non è come una ragazzina va in giro, perchè è libera di farlo, ma è l’attenzione che danno i media a questa ragazzina. Attenzioni troppo morbose che se date da una persona nella realtà sarebbe reato di pedofilia.
      Discutere sul sex-appeal di una bambina di soli 13 anni facendo i confronti dei latoB mi sembra vergognoso. Poi se una bambina mette la brasiliana per libera scelta non c’è nulla di male. La vergogna è che i giornali vendono usando il corpo delle bambine. E il fatto di vestire sexy non giustifica i giornali.
      Un abbraccio!

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      • Beh io non credo sia proprio così.
        Purtroppo per certe connotazioni sociali, alcuni indumenti sono immediatamente ricondotti all’attrazione sessuale, per esempio quel tipo di slip lo è, in maniera minore rispetto ad altri.
        Certo uno è libero di mettere quello che vuole, ma siccome comunichiamo moltissimo con l’apparenza, le cose che indossiamo alla fine, contano moltissimo.
        La questione è questa: Ti metti un certo abito, perchè inconsapevolmente o consapevolmente, vuoi comunicare qualcosa.
        Nel caso di questa tredicenne, io credo che, premettendo tutte le pressioni che probabilmente la madre le fa (dubito che non sia così), evidentemente prendendo a modello proprio lei, vuole comunicare la sua identità per essere più o meno quello che la madre è.

        Ecco, piccola analisi intuitiva.

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  • E’ strano il comportamento di Michelle Hunzicher, che da una parte fa da testimonial alla campagna contro lo stalking
    http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/11/13/vip_contro_lo_stalking.html e dall’altra si presta a questi giochi o ai cinepanettoni, togliendosi la maglietta e lasciando immaginare.

    Come quello di Luca Barbareschi, che presenta un disegno di legge sul diritto d’autore e conduce spettacoli non sempre da prima serata come Barbareschi Sciock
    http://www.la7.it/blog/default.asp?idblog=BARBARESCHI_SCIOCK_53

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  • Anna Maria Giansante

    daccordissimo con voi

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  • E’ risaputo l’effetto benefico ed educativo del concentrare commenti e attenzione sul corpo in crescita di una adolescente. Se poi sono commenti erotizzanti… ancora meglio! Per non parlare del sottile piacere che provo quando penso che la somiglianza tra le due sia accentuata oltre che dallo sviluppo della piccola, anche dalla moda prescritta alle donne adulte di appiattirsi il più possibile per avere schiena, fianchi, sedere, da adolescente androgino.
    Insomma, sono felicemente disgustata anche io, soprattutto perché questo sentire non si limita alle pagine di un giornaletto da due soldi

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  • Io sono d’accordo con penny e ardovig, c’è una responsabilità innegabile degli stessi genitori, e la prossima volta sarebbe meglio scegliere più accuratamente i testimonial per certe campagne, se si vuole risultare credibili.

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