Linguaggio sessista in un giornale quotidiano

Su facebook è stato segnalato un articolo di cronaca che mostra un linguaggio vergognosamente sessista. IL quotidiano sotto accusa è il corriere adriatico.

Adesso ci facciamo una domanda: E’ legale umiliare una donna con i classici discorsi da bar?
Se un linguaggio gender-friendly fa parte della deontologia giornalistica, perchè alcuni quotidiani tendono a violarla?

Un trattamento simile è riservato anche agli uomini?
Certo che no, infatti la discriminazione sta nel diverso trattamento, spesso umiliante che viene riservato alle donne, descritte come oggetti sessuali e con aggettivi volgari, come quelli che ogni tanto sentiamo al bar. Se sei donna sei umiliata se sei donna, ricca che delinqui ancora peggio. E’ triste che un quotidiano utilizzi un linguaggio discriminante nei confronti di una giovane donna.

Adesso trasformiamo l’articolo utilizzando linguaggio razzista, per vedere se l’effetto è uguale.

PADOVA (3 maggio) – Nero come il carbone e con dei tratti da scimmia. Incarnava, al volante di una Ferrari F430, il classico ‘muso nero’ che vedete spesso vendere alle bancarelle. A bloccare l”incivile’ sono stati, l’altra notte, i carabinieri della compagnia di Padova. L’hanno beccato in zona Noventa Padovana a due passi dalla discoteca “Showroom”, completamente ubriaco.

Il ‘muso nero’ ventottenne è risultato positivo all’alcoltest. Avrebbe bevuto fino a tre volte il limite consentito per legge, con circa 1,21 grammi di alcol per litro di sangue. I militari dell’Arma, anche se a malincuore, sono stati costretti a denunciare a piede libero per guida in stato di ebbrezza lo straniero S.P. residente a Vigonza e titolare di un’autonoleggio nella Capitale. Al giovane è stata sospesa anche la licenza di guida.[..]

Possiamo notare che l’effetto è lo stesso ma mai nessuno per fortuna adotterebbe un simile linguaggio. Ci chiediamo perchè il sessismo ancora non viene trattato alla pari di una sorta di razzismo.Proviamo adesso con la versione omosessuale:

PADOVA (3 maggio) – Alto, moro ed effemminato. Incarnava, al volante di una Ferrari F430, il classico ‘ricchione’ che si vede spesso nei film americani. A bloccare tanto ibrido sono stati, l’altra notte, i carabinieri della compagnia di Padova. L’hanno beccato in zona Noventa Padovana a due passi dalla discoteca “Showroom”, completamente ubriaco.

Il ‘finocchio’ ventottenne è risultato positivo all’alcoltest. Avrebbe bevuto fino a tre volte il limite consentito per legge, con circa 1,21 grammi di alcol per litro di sangue. I militari dell’Arma, anche se a malincuore, sono stati costretti a denunciare a piede libero per guida in stato di ebbrezza il romano S.P. residente a Vigonza e titolare di un’autonoleggio nella Capitale. Al giovane è stata sospesa anche la licenza di guida […].

Anche in questo caso abbiamo un linguaggio che per fortuna la stampa non si sognerebbe mai di usare. Ovvio che il linguaggio che ho usato è a scopo dimostrativo e non sono pensieri miei ma vengono da stereotipi utilizzati da razzisti ed omofobi. Giusto per farvi vedere che è come il razzismoe l’omofobia.

E’ intolleranza, odio,misoginia, perchè donna, perchè la ferrari la guidava lei e non il fidanzato che l’avrebbe portata in giro come un trofeo, come l’immaginario comune si aspetta e perchè ubriaca, tutti motivi considerati intollerabili se sei donna e quindi la stampa si sente legitimata ad umiliarla e farla passare come un oggetto solo perchè l’opinione pubblica la vuole così.
Non è la prima volta che i media umiliano le donne, diffondendo messaggi che sono d’ostacolo all’affermazione sociale delle donne.

Io al giornale scrivo.

11 commenti

  • ottimo lavoro! che schifo i gironali italiani!

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  • ottimo lavoro! che schifo i giornali italiani!

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  • Sono d’accordo con la prima parte del post, l’articolo in questione fa uso e abuso di stereotipi sessisti, esplicitamente ispirati al cinema.
    Non lo sono invece per quanto riguarda la seconda parte, “negro” e “frocio” sono sinonimi altamente dispregiativi, mentre “pupa” e “sventola”, possono essere considerati a seconda del contesto sessisti (ma anche volgari e ignoranti), ma certo non sono altrettanto offensivi.

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    • Come no se non sono offensivi e paragonabili all’omofobia e il razzismo. Dispreggiativi perchè ti umiliano in quanto donna relegandoti ad oggetto sessuale perchè appartieni alla categoria femminile. Non sono percepiti come offensivi, perchè appunto viviamo più in una società sessista che razzista, siamo abituati ad usarli tranquillamente punto! ma vedi se venivano usati in paesi progressisti come la Svezia come si alzavano infuriate le lettrici.Sembrano meno offensivi dal punto di vista formale perchè nel razzismo spesso si disprezza chi appartiene ad un altra razza considerandolo brutto, poichè il canone estetico razzista è quello del bianco, mentre la donna è valutata dal punto di vista estetico considerata bella, conforme ai canoniestetici ma valutata solo per quell’aspetto ed è una forma di discriminazione perchè è fuori contesto.

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      • “Sembrano meno offensivi dal punto di vista formale perchè nel razzismo spesso si disprezza chi appartiene ad un altra razza considerandolo brutto, poichè il canone estetico razzista è quello del bianco, mentre la donna è valutata dal punto di vista estetico considerata bella, conforme ai canoniestetici ma valutata solo per quell’aspetto ed è una forma di discriminazione perchè è fuori contesto.”

        Mi dispiace doverti contraddire, ma l’idea di razzismo non è riducibile al “disprezzare chi appartiene ad un’ altra razza considerandolo brutto”, il razzismo disprezza il suddetto membro di un’altra razza considerandolo inferiore, professando la superiorità e l’egemonia naturale di una razza su tutte le altre.
        Questo è esattamente ciò che volevo far notare, nell’articolo si parla di una “pupa”, “alta, mora, con un fisico mozzafiato”, ovvero un apprezzamento volgare, che sicuramente non rende giustizia alle qualità della donna in questione, ma non razzista.
        Ovviamente, poi, intendevo parlare solo ed esclusivamente dell’articolo in questione, non minimizzare il sessismo, ne negare che esista una (in)cultura effettivamente razzista nei confronti della donna, del suo ruolo sociale, delle sue capacità e del suo valore.
        Semplicemente, non è questo il caso.

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      • Francesco secondo te considerare una donna solo sul lato sessuale privando questa di altre qualità non è una forma di razzismo basato sull’inferiorità della donna in quanto tale, relegata a mero strumento sessuale (o giocattolo) dell’uomo?
        L’articolo accosta la donna appunto ad una bella ferrari. Ricordo la pubblicità del motorshow con una barbie erotizzata appoggiata ad una lussuosa macchina giocattolo sotto lo slogan ‘venite a giocare’ questo non è una forma di discriminazione basata sul presupposto di superiorità del sesso maschile sull’altro?

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  • Buona la replica di Latol all’ultimo commento, che dimostra quanto potere abbia la cultura sessista nel distorcere la percezione anche degli uomini ispirati dai migliori propositi…

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  • x francesco: se l’articolo in questione fosse scritto così non ti offenderebbe?

    Ubriaco al volante di una Ferrari, “fighetto” ventottenne finisce nei guai

    PADOVA (3 maggio) – Alto, moro con un fisico mozzafiato. Incarnava, al volante di una Ferrari F430, il classico ‘bel figo’ che si vede spesso nei film americani. A bloccare tanto fascino sono stati, l’altra notte, i carabinieri della compagnia di Padova. L’hanno beccato in zona Noventa Padovana a due passi dalla discoteca “Showroom”, completamente ubriaco.

    Il ‘fisicato’ ventottenne è risultato positivo all’alcoltest. Avrebbe bevuto fino a tre volte il limite consentito per legge, con circa 1,21 grammi di alcol per litro di sangue. I militari dell’Arma, anche se a malincuore, sono stati costretti a denunciare a piede libero per guida in stato di ebbrezza il romano S.P. residente a Vigonza e titolare di un’autonoleggio nella Capitale. Al giovane è stata sospesa anche la licenza di guida […].

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  • In realtà no, non mi offende, ha sempre l’aspetto di un tripudio di luoghi comuni, che poco hanno di razzista, siamo comunque entrati nel campo delle opinioni personali, fin dal principio non ho mai sostenuto che l’articolo non possa offendere.
    La differenza con la barbie del motor show secondo me è grande, la barbie, nell’intenzione degli autori della pubblicità simboleggia la donna ridotta a oggetto per eccellenza, accostata a un auto nel binomio “Donne e motori”, come fossero sullo stesso piano;
    non è proprio la stessa cosa.

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  • Sono arrivata a questa lettera da tvblog perchè incuriosita. Francamente non capisco perchè indignarsi tanto, il programma non ha nessuna pretesa se non quella di fare intrattenimento, puro e semplice spettacolo. Le “pupe” sono delle ragazze che si sono presentate volontariamente ai provini sapendo bene a cosa andavano incontro dato che 4 anni fa andò in onda la prima edizione. Non si tratta a mio parere di sessismo, ma di varietà del genere umano. Trovo sciocco sostenere che quella sia la rappresentazione della donna nella nostra società, il programma si basa su luoghi comuni, seppur esasperati al servizio della comicità.
    Il messaggio che vogliono trasmettere è esattamente l’opposto: probabilmente quelle tipe nella villa hanno studiato per la prima volta in vita loro e chissà che non scoprino che c’è di meglio da fare nella vita che girare i casting di tutti i programmi d’Italia. Ci sono alcune donne fatte così, ci sono alcuni uomini fatti così. Con ironia il programma li mette a confronto e sono rappresentativi di quegli specifici mondi, non dell’umanità intera. Il sessismo è un’altra cosa.

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    • E fu allora, che disse la cazzata.

      Allora, spiegami tu cos’è il sessismo, se non è escludere la parità di genere, con umiliazioni, limitiazioni e così via.

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