Come un film porno

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Avete presente quei film porno della categoria animal sex?
La denigrazione delle donne da parte della pubblicità non ha limiti. La qualità si abbassa sempre di più e i pubblicitari indisturbati da istituzioni che non si pongono il problema di tutelare le donne possono liberamente rappresentarci come cagne senza che nessuno alzi la voce e si allarmi.

In questa pubblicità recente apparsa sui settimanali Io Donna, D di Repubblica e Tu Style e sui mensili Glamour e Marie Claire tra il 17 e il 22 aprile; la peggiore che mi sia mai capitata, una modella con vestito alzato e gambe divaricate si fa annusare la vulva da nientepopòdimenoche…un cane, che pare lo stia invitando ad un rapporto sessuale.
Da qui l’accostamento donna=cagna di cui parlavo all’inizio del post, poichè l’annusamento tra cani dei genitali femminili da parte del maschio fa parte della natura sessuale canina prima dell’accoppiamento. Un lone di allusione sessista si avvolge attorno al nome della marca Naughty Dog :’Cane (o cagna?) impertinente’.