La donna manichino

In Italia piace talmente la donna oggetto che a Milano si diffondono le donne manichino.
Non c’è cosa più offensiva di questa tendenza, sopratutto in un Paese bigotto dove le sexworker sulle strade vengono multate.
Da notare pure le manette e le bende, un altro simbolo di privazione della libertà femminile, che in Italia sopratutto in ambito pubblicitario piace.

I lavori femminili si fanno in Italia sempre più umilianti e legati al sesso. Gli animali da poco sono stati tolti dalle vetrine dei negozi di animali pena pesanti sanzioni, poichè costituiva una sorta di maltrattamento. Ma le donne che in Italia sembra che abbiano meno diritti degli animali possono essere esposte in vetrina come merce o prostitute, senza suscitare scandali.
Non mi va che qualcuno si attacchi alla storia del consenso, perchè se una donna accetta questo è perchè vive in un Paese dove non le viene offerto altro lavoro.
Sembra che si stia banalizzando lo sfruttamento della prostituzione.
Non mi stupirò se qualcuno in quest’italia sessista proporrà la donna-tavolino. Altro che afganistan!

5 commenti

  • a proposito di manette, corde e compagnia bella… non vi sarà sicuramente sfuggito il nuovo spot della TIM con la Belen legata come un salame, come nei peggiori film porno… per finire persino dimenticata dal suo “compagno” di lavoro che le dice, in soldoni, che non gli importa un fico secco se le si trova in quella situazione…
    complimenti alla TIM che, con questa nuova “trovata”, continua decisa a vomitarci addosso delle pubblicità vergognose e misogine…

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  • Hai ragione altro che Afghanistan! La cosa più ridicola è che spesso proprio chi vede le donne solo come un buco con (neanche troppa)carne intorno poi è anche islamofoba, quando ha le stesse idee di un qualunque talebano! E’ vergognoso che gli unici lavori che ti permettono di non morire di fame sono quelli in cui devi farti sfruttare sessualmente!

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  • Sono ballerine di burlesque che lavorano per una specie di sexyshop. Il contesto non conta? Voglio dire, si capisce che è un lavoro particolare e mi pare molto meno subdolo e pericoloso dei sederi dell’isola dei famosi o delle veline – in diretta nazionale e, in apparenza, simbolo di successo catodico e vita felice.
    Molti dubiteranno che queste ragazze-manichino facciano il lavoro dei sogni – e ci credo! Particolarmente per me queste immagini sono una me**a. Però se vogliono farlo, a me pare non facciano male a nessuno (tranne se stesse. Ma sono permissiva sull’autolesionismo)

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