Talebani italiani

Una giovane donna fanatica e provocatrice scrive un libro dichiarando che vorrebbe preservare la verginità per concederla ad Ahmadinejad. Chiambretti la caccia via e la tratta male. Se avesse dichiarato che la vorrebbe concedere a Berlusconi sicuramente avrebbe ricevuto un trattamento da regina.

La moda di concedere la verginità femminile ad un uomo di potere di questi tempi pare vada di moda.
A parte le assurdità forse provocatorie della giovane scrittrice mi stupisce come in tv viene trattate le donne che esprimono comunque un opinione.
Sono convinta che il suo libro sia provocatorio ed è questo che ha dato fastidio.

Non c’è cosa più vergognosa di invitare un ospite e poi trattarlo in questa maniera senza alcun rispetto della libertà di parola e poi si ha il coraggio di criticare pure i dittatori. Eppure nella cosidetta ‘tv spazzatura’ dicono anche scemenze peggiori ma una discriminazione così grave non si è mai vista.

Durante l’intervista Chiambretti mette perfino in discussione la verginità della giovane,basandosi sulle apparenze probabilmente per l’abbigliamento (cultura dello stupro) eppure di tette e culi là sono abituati a vederne: “ma lei è davvero vergine, perchè se è così allora io sono un Watussi

“stia calma e stia al suo posto perchè come le ho detto non siamo di legno e siamo capaci anche di mordere anche più del presidente”.

Il conduttore le strappa gli articoli che stava per leggere e il pubblico lo applaude. Un altra donna anche se non ci rende tanta giustizia è stata pubblicamente umiliata e trattata da oca, penso sia stata invitata apposta.

Lei pubblicamente dichiara che non vuole essere presa in giro e lui la caccia via. E’ lecito che una donna accetti di essere presa in giro per poter partecipare ad una trasmissione?

E’ risaputo di come tratta le donne il programma approfittando della fascia non protetta. Sopratutto nessuno ha pensato di licenziarlo, e dire che la Mediaset ci mette un secondo a licenziare una persona per comportamenti meno gravi.

8 commenti

  • Anna Maria Giansante

    E’ l’ulteriore conferma di quello che ho sempre pensato riguardo a quel furbetto da quattro soldi di Chiambretti…per quanto riguarda l’andare in televisione sempre e comunque , basta che ci si vada, bè, scusate se mi ripeto, ma sono STRA-SCHIFATISSIMA (e va sempre peggio)

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  • Posso fare una proposta?
    E se facessimo un forum?

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  • vorrei dire a latol, anna maria e coco che Chiambretti ,da buon giornalista, non si schiera mai da una parte e ascolta tutte le opinioni ma io l’ho vista quella puntata e la ragazza ha esagerato

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    • Vorrei dire a ghibbo che il Chiambretti Night è un programma di merda come il resto della programmazione italiana sulle nostre reti.

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  • Evidentemente doveva pensarci prima. Parlare con il senno di poi è troppo comodo.

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  • Premesso che sono anche daccordo con quanto afferma questo post, una piccola informazione di servizio nel merito del personaggio in questione: Silvia Valeri è la sorella di Anna K. Valeri, ovvero la compagna Franco Giorgio Freda, nazista e stragista di piazza Fontana. Il libro in questione esce proprio per la casa editrice Arianna del succitato Freda, nella collana sull’erotismo femminile trattato in chiave Tradizionale (nel senso della Tradizione con la T maiuscola, quella di Julius Evola per intenderci) e ferocemente avverso a qualsiasi ipotesi di emancipazione della donna da quello che è il ruolo millenario che le compete secondo una lettura della società rigidamente compartimentata tra maschi e femmine, aristocrazia e plebe, guerrieri e bottegai e quant’altro.
    La fascinazione per Ahjmadinejad viene proprio dall’immagine dell’uomo forte, dall’estetica spartana e semplice (senza quegli orpelli da froci del decadente uomo occidentale, no?) che impone la sua volontà e le cose le prende senza doverle chiedere (donne comprese), la cui virile irruenza è mediata solo dal galateo e dalle buone maniere, che ogni vero aristocratico non può farsi mancare.
    Poi c’è sicuramente il fatto che neghi l’olocausto in mondovisione, cosa che non può che suscitare un certo appeal in una stirpe di nazisti impenitenti.

    Ripeto, tutto questo nulla toglie al ragionamento dell’articolo, è solo un’informazione per chi magari, per reazione, si trova a simpatizzare con la Valeri.

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    • Grazie per le informazioni.Premetto che sono contro la Valeri poichè diffonde dei messaggi poco amici dell’emancipazione femminile non meno di quelli diffusi dalla cultura di Berlusconi.
      Ma Tutto ciò non giustifica il trattamento che ha subitodal conduttore.Il mio articolo non ha nessuna intenzione di simpatizzare con la Valeri, infatti non ho espresso alcun aggettivo positivo.
      Poi se qualcuno interpreta male è perche non sa leggere.Benvenut*, buona pasqua :)

      Ps.Abbiamo anche un forum da poco.
      Un abbraccio!

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