Cattivi maestri

Questo è il video di un quotidiano italiano, Quotidiano Net. Il video propone di scegliere come carne di qualità in una macelleria la donna perfetta (perfetta secondo chi?) del decennio (dopo 10 anni quindi è scaduta, e da buttare). Propongono modelli perfetti, irraggiungibili,plastificati e sopratutto un idea di donna corpo dove la sua unica virtù è quella del suo sex-appeal.
Mentre fino a 50′ anni fa l’unica virtù richiesta doveva essere solo quella di stare ai fornelli e fare tanti figli maschi, quella di oggi, con il cambiamento dei costumi è quella dell’oggetto che stuzzica gli appetiti maschili. Insomma sempre e solo modelli indesiderati e degradanti al servizio dei desideri maschili. Passano i secoli e i modi di svalutare le donne cambiano, ma restano gli stessi nella forma.

In Italia poi si sa le donne sono considerate solo corpi, attraverso una bombardante mercificazione mediatica, peggio degli altri paesi occidentali, non è un caso che facciano difficoltà ad essere riconosciute come individui: ad essere retribuite come i colleghi maschi, non subire violenza e ingiurie, ottenere posti di lavoro e potere senza ricatti sessuali e personali.

Mi lasciano shoccata i commenti degli utenti contro le donne che non vogliono essere rappresentate in quel modo, ma pronti ad offendersi se qualcuna di noi scegliesse un uomo solo in base alla ricchezza economica, alla faccia della parità!

MsAlexian:Tutte delle autentiche DEE da adorare…… per le brutte ciccione che vengoni a sfogarsi qui con i loro commenti pieni di invidia………. loro retano DEE voi restate merd*…quindi…. :)

o questo: massim0decim0meridi0: donne stupende, da servire…. donne che è un piacere portare da GUCCI e da VUITTON…. voi grassone invece siete perfette per fare le serve…….

L’esistenza di questi commenti conferma che le donne nel nostro Paese solo corpi vengono considerate e la loro importanza deriva solo dalla loro bellezza e sensualità. Il fatto che pensino siamo invidiose nè è la risposta di come veniamo percepite e dell’importanza che per una donna possedere un bel corpo dovrebbe costituire (dittatura). Non sono intelligenti ma non bisogna nemmeno sottovalutarli, poichè l’esempio più rampante molto simile ai commentatori è chi ci governa che ha la stessa reputazione delle donne e offende le donne che vanno al potere nel loro aspetto estetico, rinfacciandole che non si devono illudere perchè tanto non sono nient’altro che corpi.

Il corpo è il burqa dell’italiana e come il burka viene usato per nascondere e spersonalizzare; non a caso secondo la nostra società: se hai un bel corpo non puoi (o non devi) essere intelligente e se sei intelligente non puoi avere un bel corpo, ma la tua intelligenza verrà messa in secondo piano rispetto al corpo e quel corpo brutto, deformato ti impedirà di essere qualcuno. Perchè senza la bellezza non vai avanti, perchè a nessuno importerà se hai altre qualità, così è il triste sistema in Italia. La bellezza secondo i sessisti serve a giustificare i sorpusi che subiscono le donne, quelli di essere considerate solo dei corpi, da vendere, svendere, ricattare, stuprare, reputare sceme e infilare in politica senza alcuna esperienza in cambio di prestigio al politico maschio.

Le ragazze italiane che non hanno il coraggio di ribellarsi spesso intraprendono due scelte: o perdere la loro autostima e sviluppare disturbi alimentari (perchè per molti il bello consiste nel pesare 50 kili) o tenersela stretta (che è una buona cosa di questi tempi, ma certe volte si rischia di perdere occasioni con uomini rispettosi o di rinunciare al piacere) con tutti perchè convinte che tutti gli uomini siano sessisti e che le usino come un oggetto. Poche scelgono di protestare senza rinunciare ai piaceri più importanti: il cibo e il sesso, ma quelle che lo fanno si beccano i soliti insulti sessisti come quello della puttana o della racchia invidiosa (ma poi è vietato invidiare?) e per questo pochissime hanno coraggio di imporsi veramente. Spesso anche quelle che protestano vengono criticate: o se la tirano o sono troppo magre e allora ecco che le vogliono in carne. Insomma lo avete capito: qualsiasi cosa che scelgono le donne (anche se sotto dettami) è sbagliato perchè lo hanno scelto loro.

La vergogna peggiore è che i giornali aumentano l’odio per le donne.

C’è repubblica che oltre a usare le donne come acchiappa ascolti (La repubblica senza le signorine nude farebbe meno ascolti del mio blog?), pubblica articoli ambigui contro le donne. Le sue fonti preferite sono le ricerche inglesi.

La prima relega le donne a malate immaginarie, a chiaviche insopportabili che si lamentano sempre di malattie. La ricerca è inglese e infatti non si identifica con il territorio italiano dove le donne non hanno tempo per inventarsi malattie e nemmeno di curare quelle vere poichè devono occuparsi di tutti tranne di sè stesse.

Spesso l’ipocondria è alimentata dai mass-media: sei un po’ in carne, sei malata, hai il ciclo, sei malata, sei libertina, sei ammalata di ninfomania, hai le rughe, sei malata, hai il prurito intimo, sei malata eccetera…

L’ansia non è nemmeno una malattia, ma è una condizione dovuta da stress e le donne di stress ne hanno tanto, e non c’è cosa più misogina che dare dell’ipocondriaca ad una che ha un po’ d’ansia.

La seconda foto (sempre da femminismo a sud) è sempre tratta da un articolo di repubblica su uno studio inglese.

L’articolo parla diuna ricerca inglese sulle iene. Parla di femmine dominanti ma lo fa giocando sull’allusione donna-perfida dal luogo comune della iena.
Sessista sarebbe il titolo quindi. Se avessero scritto ‘la società delle iene è matriarcale’ sarebbe diverso, anche se nonsicpaisce cosa importa alla gente delle iene, pensiamo alla nostra società, sessista, razzista, capitalistica e omofoba, che gli animali sono più intelligenti di noi che non pensano a studiarci, per fortuna.

15 commenti

  • … In mezzo alle parole dei sottotitoli figurava “CULTURA”.

    CULTURA?

    Fa sempre comodo avvalersi dei pregiudizi: cicciona, puttana, magra, blabla.

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    • CULtura semmai…
      I modidi offendere le donne sono sempre gli stessi: se sei bella sei puttana se no sei una merda o cicciona.che vergogna!!!

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  • Voglio portare la mia testimonianza per l’esperienza di vita/lavoro in UK. Non ho mai subito del sessismo in UK. Non sono mai stata oggetto di critiche per il mio essere donna.

    Raccontai al mio capo di allora di un colloquio avuto in Italia, dove come al solito l’intervistatore italiano mi chiese se avessi avuto un fidanzato e se avessi voluto avere figli….il mio capo con grande curiosità e stupore mi chiese: ma sei andata a fargli causa?

    La mia risposta: e perché, dove?

    Lui: In UK per una domanda del genere si può fare causa. Si tratta della tua privacy, non possono presentarti domande personali at all.

    In due anni di vita/lavoro in UK non ho mai visto alla bbc rubriche o notizie relative a certi studi inglesi che vengono rilanciati in Italia. Mai!

    Quando ci si propone per un lavoro in UK non è obbligatorio indicare il genere sul cv e se viene richiesto è esplicitamente spiegato il motivo che in genere è per ricerche statistiche.

    Anche in UK le giornaliste più avanti con l’età sono state rimpiazzate da quelle più giovani e se non sbaglio proprio recentemente c’è stata una discussione.
    Ma io non ho mai visto una giornalista della bbc con il seno in faccia ai telespettatori. Non ho visto programmi con donne in perizoma o docce di scena per bagnare il loro corpo.

    Ci sono quotidiani che pubblicano la star del giorno in topless in UK… ok….ma non ho mai subito il maschilismo. MAI!

    In Italia gli stupidi servizi dei tg 1 e tg2 (pubblici) rilanciano servizi stupidi da Londra, notizie che non appaiono alla bbc! Questa è la realtà.

    Questo è il Paese bigotto e maschilista ITALIA!

    Alla faccia di un mio amico inglese che mi vide stupita nel vederlo stirare la sua camicia per il giorno dopo…mi disse…you…italian woman can you believe it…I’m doing something normal in UK, but not in Italy…I know it!

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    • In Italia c’è talmente sessismo che una donna non può nemmeno azzardarsi di denunciare il capo nemmeno se le fa proposte sessuali. Immaginiamoci i commenti della gente: ‘ma se si presenta vestita così’, ‘non si può fare nemmeno un complimento che queste esagerano e denunciano di molestie’…per fortuna ci sono paesi più civili…anche se non si puo definire l’inghilterra come un paese che ha raggiunto la piena parità sessuale visto che è la patria delle ricerche sessiste.,..però conciati peggio di noi ci sono solo i paesi arabi!!!

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  • @ LatoI non condivido io ho raccontato la mia esperienza sulla pelle. Continuo a pensare che in UK non sono messi così in base alla mia esperienza.

    Vorrei fare una perentesi sulla Turchia, che qualunque arabo non considera paese arano, sono pià avanti di noi. Ho vissuto con 5 ragazzi turchi e sono stata trattata come non mai da nemmeno un ragazzo italiano.
    L’esperienza si vive sulla pelle.

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    • Probabilmente mi sono espressa male! So benissimo che in gran bretagna ci sia parità di sessi, dal punto di vista sociale, lavorativo, sessuale, politica ecc…
      Io ho espresso il mio punto di vista e infatti condivido con te che forse è riduttivo limitarsi a quello che i mass-media trasmettono.

      La situazione italiana è scandalosa! l’UE molto spesso interviene per ‘bacchettarci’ sul sessismo nei media e la discriminazione delle donne in politica e nel lavoro.
      Penso che se sapessero cosa le donne subiscono dopo che sono state stuprate, gli si accaponerebbe la pelle!
      Oggi ho letto una sentenza allucinante tra tutte le sentenze sessista che ha finora emesso la Cassazione. In poche parole hanno sarcerato due ragazzi che hanno palpaggiato due ragazze perchè per loro non era una cosa grave,quindi praticamente non era il caso di denunciarla xke era solo bullismo…li hanno volgarmente giustificati!
      Per non parlare della sospensione alla vittima di violenza sessuale a scuola! E’ scandaloso,denunciare uno stupro in Italia o è inutile o addirittura da fastidio alla collettività..come nei paesi arabi. Scusa se vado off-topic ma avevo bisogno di sfogarmi! :D Bisognerebbe andare tutte in inghilterra, in svezia ecc cosìchissà che certi uomini sentiranno la nostra mancanzae impareranno a rispettarci!

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  • e non solo dalla comunicazione adv.

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  • Io lotto con te, accanto a te LatoI!
    Ho la “fortuna” di avere accanto una persona che é persona prima di essere uomo e pensa è Italiano…ci credi? Ho scelto chi voglio avere accanto, ho scelto amici e compagno…per il resto lotto e ti stimo per il blog! Tantissimo credimi, tra donne c’è poca solidarietà, ma anche tra uomini. Io sono donna e ti stimo per il tuo lavoro qui.
    Ho imparato tanto del mondo maschile da certi uomini, ho capito che non è tutto oro…c’è grande competizione, non é vero che tra loro c’è solidarietà, non è vero.
    Oggi per fortuna ci sono uomini che sono persone prima di tutto. Sono pochi, italiani, ma ci sono.

    Uno di loro mi ha insegnato anni fa…a non imbarazzarmi della cellulite, ho visto per caso in streaming in questi giorni uno spot che dice che la cellulite è una MALATTIA….una MALATTIA…si tratta di somatoline (un farmaco venduto in farmacia come acqua di sorminone) ….ma stiamo scherzando con le cose serie?

    Ma perché io non posso averla? Ma perché uomini al potere posso essere grassi, pelati, brutti, trascurati? Io non posso avere la cellulite? Avrò 2 cm di cellulite….ho sempre pensato fosse un dramma…poi ho conosciuto una persona che mi ha fatto capire che una donna è bella con il seno che scende, con le sue forme irregolari…ho smesso di preoccuparmi….molte donne non hanno capito questo….non hanno capito che non devono vivere per gli uomini ma per se stesse….la nostra fregilità è l’educazione che riceviamo ancora oggi. Tutto per il nostro uomo e nemmeno conosciamo il nostro uomo, le sue debolezze, il suo non essere principe li devasta…perché principi non sono come noi non siamo principesse. CAPIRE QUESTO TI APRE GLI OCCHI TI LIBERA DALLA GABBIA…SIA UOMINI CHE DONNE.
    Brava, ti seguo e diffondo più che posso. Non molliamo! Andiamo avanti! Esistono uomini e donne che lottano insieme sono pochi, ma ci sono…come te!

    E poi UK, ma anche Turchia mi hanno insegnato molto, moltissimo. Gli Italiani devono imparare a vivere fuori dalla provincia Italia, per scoprirsi provinciali, incivili, ignoranti e crescere culturalemte.

    Ti segnalo un blog arabo:

    http://saudiwoman.wordpress.com/

    una donna che lotta in Arabia!

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    • Grazie a te e a tutti i miei lettori se il mio lavorova avanti :)
      Guarda, io penso che le donne devono ancora svegliarsi, c’è poca solidarietà e tendono a competere,penso che se siamo il sesso debole è per questo.
      Se la donna si rendesse conto del proprio valore tutto sarebbe diverso anche gli uomini si accorgerebbero. Purtroppo le donne lasciano che i loro diritti vengano calpestati e questo non va bene.

      La cellulite fino a qualche anno fa non importava a nessuno e l’avevano tutte! Oggi come puoessere chiamata malattia visto che un buon 90% di donne ce l’ha?
      Sarebbero tutte malate?
      chi sta morendo di tumore vorrebbe la cellulite anzichè il loro male.
      Ci bombardano con la pubblicità più in italia che altrove e poi ci danno delle ipocondriache!

      Spero che gli uomini guardano ben altro che la cellulite. Ma non molti italiani, cresciuti tra donne di plastica, hannol’idea fissa che la donna è solo un corpo!
      Io ho il problema del seno piccolo e ho sentito parecchi ragazzi che mi sfottevano, il mio ex mi ha lasciato perchè non avevo una quarta e con il tempo me ne sn fregata. Ora il mio ragazzo va oltre.

      Il corpo è un burqa se non lo è allora perchè se una è bella non puo’ essere intelligente?
      Noi donne non possiamo ancora vivere come strumento dell’uomo…e’ pazzesco, in italia non si fa nulla per contrastare la mercificazione della donne e questa è dannosa poichè gli stupri stanno raggiungendo numeri altissimi!

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      • aspetta aspetta aspetta.
        Il tuo ex ragazzo ti aveva lasciata per una taglia, ovvero un numero?

        Non ci credo, nel senso, deve esserci stato qualcos’altro, ti prego confermami ciò, altrimenti mi cadranno le braccia per sempre, per quanta superficialità e ignoranza dilaga ancora nel mondo.

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  • Denunciamo sempre e comunque. La violenza non è vergogna per la vittima, devono essere i carnefici a vergognarsi, ad isolarsi. Qualcosa sta accadendo, le ragazze denunciano oggi. Quando ero adoloscente non si denunciava. Non c’è una donna che conosco che non abbia subito violenze da uomini/amici/parenti/conoscenti/professori/sconosciuti. Una dico una! La forza è nel DENUNCIARE E NON VERGOGNARSI….altrimenti è come la malattia che negli anni di vita dei miei nonni era una vergogna!

    Le adoloscenti di oggi mi sembrano più consapevoli, siamo con loro, accanto a loro, lottiamo con loro! Uomini e donne maledetti/e ci sono e ci saranno sempre…noi siamo qui e denunciamo, svergognamo questi rifiuti umani, svergognamo pubblicitari indegni del nome di creativo. Non molliamo, non arrendiamoci, lottiamo insieme persone prima di tutto contro ogni discriminazione di genere.
    Grazie per il tuo blog. Io sono qui 33 anni e lotto.

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    • I progressi ci sono ma purtroppo in italia c’è ancora molta vergogna, ancora poche denunciano e questo è grave. Le donne stanno denunciando di + ma corrono dei rischi a farlo e gli stupri rispetto a pochi annifa sono pure aumentati. Ai miei tempi e non ho 100 anni ne ho 22, a scuola non accadevano reati a sfondo sessuale, i ragazzini non erano così accelerati,non so cosa succeda oggi. Colpa dei mass-media che stanno sempre di più mercificando la donna e adultizzando i comportamenti dei bambini. Non sose conosci ‘processoper stupro’ di Tina lagostena Bassi, purtroppo ancora oggi nei processi la vittima subisce questo trattamento. Se non hai subito l’esperienza sulla tua pelle ti consiglio anche di vedere ‘Sotto accusa’ con Jodie Foster.

      Le donne devono capire che non devono essere loro a vergognarsi, che non sono loro ad aver stuprato. Il problema è che molte non denunciano anche perchè è inutile. Pochi processi finiscono conla condanna del colpevole. Molti hanno tempi molto lunghi, altri è perchè vengono spesso assolti, trovando attenuanti, talvolta acusando il comportamentodella vittima o una birra di troppo.

      Pensa che finoal ’96 lo stupro non era un reato contro la persona ma contro la morale quindi è un po normale che non ci si è ancora abituati a trattarlo come reato contro la persona.
      Quando eri adolescente c’era ancora la vecchia legge e denunciare uno stupro era più difficile perchè non si era consapevoli della gravità del reato e non c’era il concetto di offesa contro la persona.
      Pensa ancora oggi c’è il concetto che leda la morale, infatti fanno più scandalo gli stupri commessi da stranieri, visti come un qualcosa che danneggi la comunità, il Paese.
      Nei paesi anglosassoni sono più avanti anche linguisticamente. Lostupratore è chiamato ‘sex offender’, poichè c’è più consapevolezza che il reato corrisponde all’offesa sessuale.
      Ti mando un abbraccio e grazie a te :)

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  • Condivido tutto ciò che scrivi. Voglio solo aggiungere che le donne per prime non sono consapevoli dei loro diritti e per prime si svendono offrendo il proprio corpo.
    Comprendo ciò che accade quando una donna denuncia, ho letto proprio oggi dal blog meltiparaben:
    “Il Tribunale del riesame di Brescia apprendiamo che forzare con un cacciavite la porta del bagno di un locale pubblico in cui si trovano due ragazzine, entrare in quattro e palpeggiarle per benino è sì “qualcosa di quantomeno sgradevole”, ma tutto sommato costituisce un atto di “limitata gravità”: non violenza sessuale, quindi, ma semplice bullismo, giacché gli autori della simpatica iniziativa, secondo il tribunale, si sono semplicemente “fatti sfuggire la situazione di mano, magari anche a causa dei fumi dell’alcol, ed hanno evidentemente approfittato, facendosi forza del gruppo, della situazione”.

    Questa è la condizione attuale, ma invito a denunciare sempre e comunque, non ci si deve arrendere.
    Sullo stesso blog si parla della ru486 e dello schifo della dichiarazione del Cota nel volerle lasciare in magazzino. Una pillola che permette di non soffrire e rischiare complicazioni ci viene negata da uomini! La frustrazione è tanta. Ma non mollo, non mi arrendo.
    Preti pedofili che si permettono di giudicare il comportamento di una donna. Sono sempre uomini che decidono per noi. La stupidità è dare ascolto a questa massa di ipocriti.

    Bisogna fare un salto, capire chi siamo, capire diritti, capire chi mente. Bisogna lottare contro l’ignoranza di questo Paese partendo come giustamente fai tu dalla comunicazione certo. I pubblicitari sono responsabili e guarda un po….la maggior parte di loro sono uomini…basta fare un salto su ADCI…

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    • gIà, molte danno tutto per scontato, hanno la pappa pronta e non si rendono conto che tutti i diritti che hanno li hanno grazie al sudore delle donne. C’è una diffusa mentalità che tente a pensare ‘noisiamo fortunate ad avere diritti rispetto ai Paesi islamici’ che rabbia questa frase, sarà perchè sono molto vicina ai Paesi arabi e molto anti-occidentale tanto che li considero responsabili del regresso della condizione femminile araba.
      Mi riferivo appunto a quella triste sentenza :(
      Ho letto lo schifo delle dichiarazioni di Cota e sono rimasta sconvolta!!!!Infatti penso che se ci fossero più donne al potere non credo che le donne italiane avrebbero così negati i diritti ad una libera e sana sessualità.
      Gli uomini al potere sono molto condizionati dalla chiesa ed essendo anche di destra hanno un idea femminile come corpo utile solo per fare figli, stare in famiglia e soddisfare i piaceri maschili dove quest’ ultimo deve disporre del nostro corpo.
      Infatti loro in quanto maschi lo fanno!

      Altrettanto tristi sono i preti che c danno delle assassine mentre loro compiono dei veri crimini contro i bambini…Non ditemi che l’ aborto sia peggio della pedofilia!
      Non c’è bisogno di dare risposte sul chissà perchè sono sempre gli uomini a porre divieti alla autodeterminazione del corpo femminile, rischiamo di risponderci da soli. :)

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  • Io sono stata fatta oggetto di cyber stalking proprio dai commentatori, anzi, DALL’UNICO commentatore di questi video, che per due mesi mi ha perseguitata andando a cercare i miei commenti sparsi per tutto il web e a spammare il mio nome, cognome ed indirizzo IP che si è procurati non so come.

    Adesso sembra che la mammina l’abbia beccato e gli ha tolto internet, ma ha rischiato davvero la denuncia penale e, non sia mai riprenda, tutti i commenti che è andato a spammare in giro sono in ogni caso stati archiviati dal mio avvocato.

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