I rapper sessisti

In Francia un rapper misogino scatena le ire delle femministe, che protestano contro i suoi testi.
In Francia le donne quando si sentono offese nella loro dignità sono pronte a scendere in piazza, tradizione che in Italia è stata abbandonata. Sembra quasi che le italiane siano impaurite o non vogliano più protestare. Ecco che così in Italia proliferano i rapper maschilisti, indisturbati.

Una mia lettrice mi ha segnalato il video di un rapper italiano che si fa chiamare Mondo Marcio, con la sua canzone contro le Donne moderne, descritte da lui come libere, mangiatrici di uomini e assassine:

[…]donne moderne donne moderne
coi soldi in tasca e un coltello nascosto sotto le ascelle
so cosa provi so come sono ti sembrano belle ma sinceramente non ho più tempo per queste modelle
[…]
davanti agli altri sembri una perbene, non conta se ieri sera hai ingoiato tutto il mio seme. è brutto sapere ma dove vai con tutto quel sedere? le tue chiappe sono un mare in cui mi butto con piacere. […]

Se volete vedere tutto il testo cliccate qui.
Poi c’è Fabri Fibra, mica uno ce ne bastava! E chiaramente Turi con il suo ‘Colpa delle donne’ e tanti altri…..Pare che in Italia tutta la comunicazione sia sessista, perfino la musica. Le donne italiane stanno zitte e alcune adirittura si compiaciono (leggendo alcuni commenti di qualche ragazzina di youtube).

7 commenti

  • Latol, ci sono anche questi: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/03/28/circolo-vizioso-inno-allo-stupro-e-al-femminicidio

    Non sono esperto di cultura hip hop ma ho come l’impressione che un certo maschilismo si mescoli allo scimmiottamento di quei campioni di sessismo che sono i rapper americani. Ogni album è un occasione persa di distinguersi…

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  • mah… piuttosto che indignarsi di qualche canzone, io mi preoccuperei (e mi preoccupo infatti) dell’immagine e dei modelli che le donne italiane continuano a portare avanti su tutti i media possibili ed immaginabili. Tv, stampa, pubblicità, ecc.
    Mondo Marcio non esiste, mentre Fibra non è affatto misogino, anzi: accusando un unico e ben definito modello femminile in gran voga da noi, accentua proprio quanto arretrata sia la situazione della donna in questo nostro triste paese medievale. Già il fatto che ci si preoccupi dei rapper (!?) e non del tipo di donna che va in video e che quindi ‘ispira’ le giovani generazioni, è un segnale forte di quanto la maggioranza di noi sia legata ancora a degli schemi troppo semplicistici e chiaramente errati. Sveglia ragazze…
    Solo l’idea di scendere in piazza contro mondo marcio fa ridere a crepapelle. Preoccupiamoci di far scendere l’audience dell’orrore del grande fratello, di uomini e donne, di domenica in. Smettete di comprare Visto, Chi, Novella e altri strumenti di perpetrazione di un’immagine vera ma obbrobriosa della donna da materasso.

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    • Cara Barbara, i modelli femminili negativi non vengono veicolati solo dalle immagini televisive ma anche dalla musica.Fibra non accusa il sistema ma le donne che lo popolano, come se è colpa loro se le si è costruito attorno un immagine cosi degradante!
      Lottare solo contro le immagini femminili della tv è assai riduttivo. il sessismo in italia invade tutta la società e tutti i mezzi di comunicazione come : internet, il cinema, la tv, la pubblicità (seguita in maggioranza da ragazzini che sono diventati violenti contro le coetanee) e purtroppo anche le istituzioni che sono assai connesse con lo spettacolo: la politica.
      Questo è assai grave e non mi sembra che sia molto costruttivo fare la lotta contro il velinismo dandole delle puttane, anzi! come al solito la vittima è sempre messa sotto accusa.

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      • cara LatoI,
        ti chiedo una cosa… dammi retta sulla fiducia: ascolto il rap da 25 anni, credimi, conosco bene certi meccanismi e soprattutto certe dinamiche. I testi di Fibra sono qualcosa di molto più complicato e complesso di quanto tu non creda. Se ascolterai con attenzione ti renderai conto che in realtà fanno molto gioco al nostro discorso di donne.
        Tra l’altro, ma questa è un’opinione mia, dare delle mignotte alle veline invece fa molto bene; almeno non si illudono di fare un lavoro che non esiste. Sono delle mercenarie: non si deve intendere come un insulto, ma proprio come un dato di fatto. Se fai la velina, vieni pagata, contattata, usata per vendere il tuo corpo. Punto. Donna avvisata, mezza salvata.
        Non chiamiamole escort né veline, sono proprio puttane. Nel 2010, la maggior parte delle donne può scegliere su cosa puntare per realizzare se stessa, non è come 60 anni fa. Se vuoi fare l’escort/velina/mignotta è una scelta tua: accetta almeno che qualcuno ti insulti, visto che ci fai i soldi.
        Il tuo blog è molto importante e ben fatto, ma ti chiedo di prendere in considerazione anche altre opinioni, non esattamente sovrapponibili alle tue. Grazie.

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      • Non pensi di ragionare per preconcetti?
        Accetti la libertà di vendere il corpo ma poi tolleri gli insulti, non ti sembra una contraddizione?
        Anche i maschi vendono il corpo, ma nessuno gli da dei puttani. Ci sono gli spogliarellisti, i gigolo, i ragazzi immagine, i tronisti ma nessuno li insulta e li critica.
        Inoltre fa molto male ma molto, ora ti spiego. E’ ilsistema che insegna alle donne ad aspirare a vendere il corpo e farci guadagni. E’ il mestiere più vecchio del mondo, non certo scelto inizialmente dalle donne, ma se è diventato un mestiere vuol dire che la domanda necessitava la vendita del corpo femminile. Fare la velina è degradante poichè la tv è un mezzo di comunicazione, ma non perchè vende ilcorpo ma perchè veicola un messaggio sbagliato.

        Accusare le donne e non ilsistema è come accusare una donna che subisce uno stupro.
        L’Italia è un Paese maschilista dove la donna per raggiungere visibilità fa prima a usare il corpo. Questo bisogna attaccare. Informati prima di dire che le donne possono scegliere, non possiamo nemmeno scegliere diinterrompere una gravidanza che è il minimo.

        Poi non pensoche fibra propone un modello alternativo di donna se non quello della donna che non deve fare rap ma deve fare i bocchini, quindi elogia la prostituzione, infondo infondo.

        Io non attacco tutto il rap, anzi molti artisti mi piacciono ma fibra, mondo marcio per niente anche perchè non si puo definire puro rap poichè commerciale.

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  • ok, abbiamo due posizioni molto differenti, questo è ormai chiaro. non posso e non potrò mai essere d’accordo su espressioni come quelle da te usate tipo “E’ il mestiere più vecchio del mondo, non certo scelto inizialmente dalle donne, ma se è diventato un mestiere vuol dire che la domanda necessitava la vendita del corpo femminile”. Ma cosa vuol dire?!? Ma scherzi???
    “Fare la velina è degradante poichè la tv è un mezzo di comunicazione, ma non perchè vende ilcorpo ma perchè veicola un messaggio sbagliato.” Ma noooooooooooooooooooooooooooo. E’ sbagliato perché veicola un messaggio sbagliato E perché vende il proprio corpo!

    Attenta a non cadere nel tranello che le donne sono solo e sempre delle vittime inconsapevoli. Troppo facile! Non è così, e lo sai bene. magari secoli fa il mestiere di prostituta non veniva scelto, ma oggi sì e con cognizione di causa e di effetto. a parte la tratta delle schiave dall’est o dall’africa, di italiane ‘costrette’ a fare le prostitute non credo proprio ce ne siano molte, tantomeno in tv!!!
    Accetto che qualcuno o qualcuna faccia questa scelta (per me cmq sbagliata), ma pretendo che venga usato un nome chiaro e dispregiativo. Perché velina o escort se fai la mignotta? E’ come se qualcuno scegliesse di ammazzare qualcuno in un raptus ma poi mi si chiedesse di non chiamarlo assassino. Accetto anche il fatto evidente che ci sia gente a questo mondo che ruba, ma voglio che si chiamino ladri e non ‘ignari sottrattori di proprietà altrui’. E i maschi che vendono il loro corpo o vanno con cento donne sono dei puttani, mica dei playboy…
    Le cose vanno chiamate con il loro nome e non capisco che problema hai tu ad accettarlo. se fai una cosa stupida e qualcuno ti dà dello stupido è in errore lui o tu?
    non dobbiamo essere ipocriti, questo è il male peggiore dela società; dobbiamo accettare le conseguenze delle nostre scelte, sempre, che siano giuste o sbagliate. Siamo sempre e comunque i responsabili primi delle nostre azioni. Poi c’è tutto il resto…

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