Allarme violenza sulle donne, pari opportunità. Media, tv e musica alimentano la cultura della violenza?

Da donne pratica

A proposito di diritti della donna: in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa dal partner. Secondo i dati diffusi dalla Polizia di Stato nel 2006 sono state uccise 112 donne per mano del proprio partner. Le statistiche Istat ci dicono che 1 donna su 4 subisce violenza nella vita.

1 donna su 4 subisce violenza nel corso della vita? la cifra è enorme.

Secondo un rapporto Eurispes del 2005 le violenze sono aumentate del 300% negli ultimi 9 anni.
Le violenze sulle donne sono aumentate del 300%? così tanto? perchè?

Non servono solo i centri di accoglienza, pure importanti, per le vittime, ma serve prevenzione! Serve la cultura del rispetto. E come può esistere rispetto per le donne se vengono mercificate ovunque? I giornali, le riviste sono pieni di donne praticamente e volgarmente nude. La tv poi? si vedono trasmissioni televisive che campano sulla mercificazione del corpo femminile. Ci sono cantanti che alimentano la violenza verso le donne. Ho già segnalato alcune canzoni di cantanti che si rivolgono ad un pubblico molto giovane. Queste canzoni diventano dei modelli per i ragazzi che le cantano, sono la loro cultura, noi lasciamo che i giovani vengano educati così: Fabri Fibra – Tira su le mani, J ax – O ti amo, o ti ammazzo.

Molte trasmissioni Tv, prima tra tutte Striscia la notizia, (altra simile “Ruota della fortuna”, ma molte altre) vivono sulla sollecitazione degli ormoni maschili somministrando quotidianamente le cosidette veline, letterine, soubrettine. Dosi continue di donne che sculettano seminude del tipo lapdance. Un lavaggio del cervello accurato e le veline (e simili), disgrazia sociale, diventano il modello femminile di riferimento per le bambine e per i bambini.

Le donne sono continuamente spogliate, umiliate, derise, ridicolizzate, mascherate, discriminate, quindi non esiste rispetto per le donne.

Violenze e stupri vengono commessi 9 volte su 10 in casa, le violenze tentate e/o riuscite sono commesse da:

•amico
•datore di lavoro
•collega
•insegnante
•compagno di classe
•sconosciuto

Questo significa che a commettere violenza sulle donne non sono solo quei quattro debosciati di strada. La violenza sulle donne è un problema culturale profondo.

A volte mi chiedo se ci sia interesse reale di debellarlo, o sono tutti contenti così. Alla fine è un modo per comunicare alle donne che devono stare “al loro posto” senza alzare la testa.

********

*Sempre su donna pratica ho avuto l’occasione di scoprire che in certi programmi simulano gli stupri e incitano alla violenza sessuale e su youtube la Mediaset fa oscurare ogni video di protesta e critica.

21 commenti

  • Condivido il contenuto di questo articolo e da uomo,anche se anziano,mi vergogno di questa situazione dal più profondo del cuore.

    Mi piace

  • salve io sono una ragazza di 26 anni che ha subito delle violenze dal mio ex ragazzo e sono riuscita a lasciarlo un paio di mesi prima del matrimonio… quindi mi picchiava ancora prima di sposarlo. ma dio mi ha dato la forza di lasciarlo. stas ho vissuto una brutta esperienza. una mio vicino di casa ha picchiato la moglie, sono stati avvisati i carabinieri ma loro non si sono presentati, hanno richiamato per dire che erano in pattuglia e quindi di chiamare 112 se per caso succedesse di nuovo. ma è impossibile, come si può??? a me non è mai capitato che qualcuno chiamasse i carabinieri e sono contenta perchè altrimenti avrei sputtato in faccia il carabiniere che non sarebbe venuto ad aiutarmi. adesso odio i carabinieri più che mai.

    Mi piace

    • Ciao Julietta,innanzitutto benvenuta nel mio blog. Mi dispiace tanto per quello che hai subito e sono contenta che sia tutto finito. Sono scandalizzata da quello che è successo alla tua vicina di casa. Roba d’altro mondo! L’italia è un Paese che purtroppo ci vuole tutte morte, non è un modo di dire,ma è così.
      Non c’è tg che non abbia almeno un articolo di cronaca con una donna morta, morta perchè la ‘giustizia’ non ha funzionato e se ne infischiata della vittima.
      Iopenso che non sia cambiata molto la situazione rispetto al ’60 dove picchiare la moglie faceva era un mezzo per correggerla. Sembra che la famiglia sia una sorta di istituzione intoccabile quanto la mafia. Noi donne non abbiamo diritti. Li abbiamo solo sulla carta perchè poi non vengono nemmeno applicati e rischiamo di perdere anche questi. Dobbiamo denunciare il gesto di quei carabinieri. Tu che hai subito violenza ti consiglio di aiutare quella donna ad uscirne, non possiamo + avere giustizia nelle istituzioni dopo un avvenimento di questa gravità.
      Un abbraccio!

      Mi piace

  • Io sono stata truffata per oltre 6500 euro da una persona e dal suo entourage e adesso ho scoperto che è un pregiudicato.
    Dopo che son stata sfruttata, minacciata, buttata per strada e picchiata da lui e dalla sua famiglia (per non parlare dei suoi compari…) la legione dei carabinieri del suo paese mi ha detto che nonostante lui sia un sorvegliato speciale, se lo denuncio, rischio di esser condannata da loro per violazione di domicilio, che questa persona è un bugiardo cronico che vive di espedienti ed ha più di 10 cause penali per furto in corso (prima del provvedimento io non lo sapevo, io ero l’egoista che non voleva vedere i suoi e rivoleva i suoi soldi da uno che poverino era sfruttato, doveva aiutare i genitori anziani e non riusciva a trovare lavoro).
    Quindi siccome la famiglia vive in un paese in cui vige una specie di mafia e omertà e i soldi se li spende tutti in vizi , rischio di esser denunciata io se rivendico il mio prestito, mi brucio la reputazione, spendo altri soldi in avvocati, rischiando di non uscir più fuori psicologicamente ed economicamente da quest’incubo durato 2 anni.
    Siamo in recessione, quindi anch’io ho problemi economici, anche se mi mantengo da sola da 15 anni, non ho neanche la macchina e questa è gente pericolosa che ti spara a bruciapelo, in 2 anni ho chiamato 2 volte il centro antiviolenza per avere appuntamenti 2 mesi dopo e intanto trovarmelo sotto casa che mi chiedeva scusa piangente e mi giurava che mi avrebbe restituito i soldi e mi avrebbe sposato (ho 40 anni) perchè mi amava e invece erano tutte bugie per continuare a sfruttarmi fino all’ultimo.
    Questa è l’Italia, noi donne sole non abbiamo nessuna tutela nè speranza di giustizia, a meno che non ci ammazzino per piangerci dopo morte.

    Mi piace

  • subisco violenza psicologica…nn so se sia vero, forse esagero però vorrei avere una spiegazione dall’esterno sul significato di minacce e umiliazioni…l’amore non è questo!amare non significa aver paura del tuo compagno,delle sue reazioni….

    Mi piace

  • Ciao, non so da dove iniziare,ho molta vergogna,E’ da cira 1 anno che il mio compagno mi alza le mani addosso,si giustifica dicendo che la colpa è mia perchè io non so parlare e sono aggressiva,ma il mio e’ un modo di parlare a voce alta.Oggi è capitato di nuovo e mi e’ caduto il mondo addosso,Mi chiedo perchè non lo lascio?Non ho la forza per farlo.Nessuno della mia famiglia è a conoscenza di ciò,è la prima volta che riesco a parlarne.Ogni volta che succede il mio cuore brucia.Grazie per l’ascolto

    Mi piace

    • Ciao prima di tutto devo dirti che non c’è nulla da vergognarsi. Non devi autocolpevolizzarti non devi ascoltarlo. La violenza sulle donne NON SI GIUSTIFICA in nessun modo, perchè nessuno ha diritto di alzare le mani ad una donna per NESSUN MOTIVO. Chiunque lo fa è perchè non è uomo. Non bisogna autocolpevolizzarsi per il fatto che nonsi ha coraggio di interrompere una relazione violenta, perchè purtroppo lo soè triste dirlo ma è veramente difficile. Devi cercare di parlarne anche con la tua famiglia e i tuoi cari e vedrai che la forza la trovi. Un uomo che picchia non ama ma ha un profondo disprezzo per le donne e infatti vale la pena lasciarl ida soli.
      Un grandissimo abbraccio! Contattami quando vuoi :)

      Mi piace

  • Grazie per avermi ascoltato,Quest’anno dovrò cercare di superare anche ques’altra violenza,
    Grazie di nuovo

    Mi piace

  • sono al 3° mese di gravidanza e mio marito ha tentato di strangolarmi, stò cercando una soluzione per proteggere mio figlio. Sono spaventata e piango.

    Mi piace

    • Ciao Eleonora, è schoccante ciò che mi hai raccontato…vorrei tanto aiutarti,tantissimo! Devi tentare di denunciarlo è l’unico modoe rivolgerti ad un centro antiviolenza…Non la deve passare liscia! Se vuoi sfogarmi puoi scrivermi x emeail..se ti va e raccontarmi..Un abbraccio!

      Mi piace

  • non so se sono io a sbagliare…se invece è lui…mi chiedo perchè non mi crede,perchè non ha fiducia di me e di conseguenza mi umilia?a queste domande non so rispondere…sono certa,però,che quelle parole mi feriscono più di cento schiaffi…

    Mi piace

  • Per Maria e Sonia.
    Sono un giovane praticante Notaio, e vorrei dire tutta la rabbia, e lo sgomento, per questo ennesimo fattaccio, ai danni della Donna. Questa volta, a perdere barbaramente la vita, sono state Maria Montanaro, e Sonia Balconi.
    Quale appartenente al genere-uomo, mi sento responsabile. Responsabile perché, purtroppo, molti tipi – molti, non tutti, per fortuna ! – appartenenti a questo mio stesso genere, fanno valere, sulla Donna, soltanto la maggiore, e brutale, forza fisica. Forza fisica che diventa violenza assassina.
    A julietta, vorrei fare i complimenti per il coraggio dimostrato.
    Ad alessandra, marie, eleonora, e a tantissime – troppe ! – altre donne, che subiscono ogni forma di violenza, vorrei dire di non chiudersi nel loro dolore, ma di parlare con chiunque sia in grado di ascoltare, e di capire. Ma anche, poi, di agire. Non è affatto facile, lo so. Ma, subìre violenza, è forse meglio ? Non credo ! E chi, meglio di voi, lo può testimoniare… ??!
    Agli uomini sani – ce ne sono, ce ne sono ! -, vorrei dire che non è giusto, lasciare alle sole Donne, la battaglia contro la Violenza sulle Donne. E’ una faccenda che riguarda maledettamente anche noi uomini. Non siamo forse noi uomini, a cancellare una Vita ? Non siamo forse noi uomini, ad annullare praticamente la Dignità di una Donna ?
    Complimenti, e grazie, per ciò che scrive, Mary !

    Mi piace

  • salvatore stefano*

    Condivido pienamente ciò che ha scritto ludovico, che è un amico, e collega.
    Aggiungerei un’osservazione, se posso.
    A me sembra che, molti uomini, abbiano un problema di tipo <>. Nel senso che, in molti uomini, manca, o è gravemente deficitaria, una soddisfacente, e adeguata <>. Questa carenza si manifesta, io credo, proprio quando una Storia finisce. Perché è proprio in quel momento che, troppi uomini, non riescono a concepire il Distacco dalla persona che si <> di Amare. E non si limitano, costoro, ad essere <>, decidendo, cioè, di uccidere soltanto se stessi, tanto è insopportabile il dolore del Distacco. Ma pretendono di decidere anche della Vita della persona che, fino a qualche tempo prima, giuravano di voler bene.
    Tutto questo, a me pare sia perfettamente in linea, con la loro malsana, e direi <> Idea di Amore. E cioè che la Donna, è <>. La Donna, è loro proprietà privata. La Donna, per loro, è una non-persona. Da qui, a sparare una revolverata, il passo è brevissimo…!!!
    Le cronache ci dicono, se ben capisco, che non è neppure un problema di età. Nel senso che, si può essere sentimentalmente, ed emotivamente immaturi, tanto a 20 anni, quanto a 30, 40, 50, 60.
    So benissimo che è un nonnulla, ma vorrei poter dedicare queste mie righe a Debora Palazzo, e Simona Melchionda.

    * Praticante Notaio.
    Distretto Notarile di Milano-Busto Arsizio-Lodi-Monza e della Brianza-Varese.

    Mi piace

  • salvatore stefano*

    Condivido pienamente ciò che ha scritto ludovico, che è un amico, e collega.
    Aggiungerei due osservazioni, se posso.

    1. A me sembra che, molti uomini, abbiano un problema di tipo sentimental-emotivo. Nel senso che, in molto uomini, manca, o è gravemente deficitaria, una soddisfacente e adeguata, educazione ai sentimenti, per dir così. Questa carenza si manifesta in modo dirompente, io credo, proprio quando una Storia finisce. Perché è proprio questo il momento in cui, troppi uomini, non riescono a concepire il Distacco dalla persona che credono di amare. Vivono il Distacco come fosse un lutto, tipo la morte di un figlio, pressappoco…

    2. In questi ultimi giorni, purtroppo, quattro povere ragazze sono state vittime di questo amour fou – amore folle – . Infatti, oltre a Maria Montanaro e Sonia Balconi, ricordate splendidamente da ludovico nel suo commento, anche Debora Palazzo e Simona Melchionda, non sono più tra noi.
    Anche Debora, come Sonia, e prim’ancora Maria, sono state vittime di omicidi-suicidi.
    Ai miei occhi, ciò che rende questi omicidi-suicidi particolarmente odiosi, è il fatto che, questi uomini, non decidono soltanto di suicidarsi, ma pretendono di decidere anche della Vita della Donna che, fino a qualche tempo prima, giuravano di amare. E questo mi sembra perfettamente in linea, con la loro malsana Idea di amore. E cioè che, la Donna, è cosa loro.
    La Donna, è una loro proprietà proprietà. Immagino che, la Donna, per loro, sia una non-persona.
    Una volta giunti a questo punto, sparare una revolverata a questa cosa-non persona, diventa, nella loro mente, quasi un atto dovuto…
    Le cronache ci dicono, se ben capisco, che non è neppure un problema d’età. Nel senso che si può essere sentimentalmente, ed emotivamente immaturi, tanto a 20 anni, quanto a 30, 40, 50, e così via.
    So benissimo che è un nonnulla, ma vorrei poter dedicare queste mie righe, a Debora Palazzo, e Simona Melchionda.

    * Praticante Notaio.
    Distretto Notarile di Milano – Busto Arsizio – Lodi – Monza e della Brianza – Varese.

    P. S.
    Se è possibile, visto che le virgolette hanno eliminato diverse parole del mio commento precedente, vorrei cortesemente cancellaste quel commento, sostituendolo con questo.
    Grazie infinite.
    Complimenti per il Blog.

    Mi piace

  • La violenza è in generale un fatto deprecabile, e quella che si compie su una donna (ma anche su un bimbo) particolarmente ripugnante.
    Non bisogna però fare di tutta l’erba un fascio, ed agitare lo spettro della caccia alle streghe puntando l’indice contro la TV e scrivendo senza alcuna spiegazione che praticamente la donna non si deve fidare di nessuno perché in 9 casi su 10 (pseudo-statistica) l’aggressione viene da persone che frequenta tutti i giorni (io non ci credo).
    Il fatto culturale ha inizio prima di tutto all’interno della famiglia, dove i litigi tra papà e mamma sono spesso esibiti con cura certosina; la conflittualità esasperata verbale porta a risultati non edificanti; quello che si vede in TV non è certo il massimo, ma le ragazze che fanno le veline non fanno accusate o colpevolizzate come fatto qui, tanto per cambiare. La rivoluzione culturale auspicata partirà quando farete notare con successo al ragazzo/a che ci sono altri “modelli”, come li chiamate qui, molto più convenienti da seguire, offerti dall’Arte e dal Sapere di ogni Età. Soprattuto bisogna rendersi conto che articoli come questo non servono a nulla, se non a creare inutili allarmismi e diffidenze (che a loro volta alimentano violenza, verbale o fisica o psicologica non importa), finché non si affronterà il problema in modo costruttivo e non esibendo elementi in contrapposizione. La contrapposizione genera violenza, ricordatelo. Saluti
    GL

    Mi piace

    • Hai ragione che tanto parte dalla famiglia, ma non c’è solo essa. Se fosse realmente come dici tu, basterebbe essere dei genitori dai principi culturali sani, e vivere isolati in una foresta coi propri figli. Ma il fatto è che se già i genitori sono comunque partecipi di una società con determinate norme, anche i figli lo sono. I bambini vanno a scuola, al parco, a casa degli amici, dei nonni, degli zii, guardano la tv: Mio dio, se la guardano. E la tv risucchia il peggio della società e lo ripropone esagerandolo. Non puoi non collegare episodi di violenza con un mondo mediatico che ti propone un modello di donna come oggetto per decorazione di interni, e su cui sfogarsi fisicamente. E tutto questo lo vedono i bambini anche, in forme più subdole magari. E da una parte i genitori che fanno visionare queste cose, non credo non vogliano bene ai propri figli, ma credo solo che siano troppo ignoranti per capire che fa male. Stessa cosa con le merendine, sanno tutti che fanno male, che sono piene di merda chimica, ma le diamo lo stesso ai bambini, perchè così stanno zitti.

      Mi piace

  • ciao io volevo solo dire che io sono appena uscita da una situazione drammatica , infatti il mio compagno mi picchiava, mi umiliava , mi minacciava di morte e mi teneva prigioniera non potevo più neanche andare in bagno senza il suo permesso, ho avuto il coraggio di parlare con una amica E OGGI SONO LIBERA è UNA SENSAZIONE BELLISSIMA

    Mi piace

    • Ciao Giusi sono contenta che ti sei liberata da una situazione così triste. Non dobbiamo permettere che ci rubino la libertà.
      Ma lo hai denunciato o lo hai lasciato?

      Mi piace

  • http://occhiverdi.ilbello.com/

    Questa è la mia storia. L’ho denunciato nel 2008 ma la mia pratica è stata archiviata. Il suo comportamento, ha detto il PM, è immorale ma non costituisce reato. E’ dal 2008 che segnalo ininterrottamente questo personaggio alle autorità, che dovrebbero garantire la sicurezza ed assicurare la giustizia, ma NESSUNO lo ha punito.
    I mass media ci esortano a denunciare i nostri aguzzini ma questi rimangono impuniti. VERGOGNA!!!

    Mi piace