I manifesti elettorali sessisti

La cosa che mi sembra strana è che un Paese come la Germania, governato da una donna, con molte donne al potere usi manifesti elettorali sessisti.

Una sfida al femminile tra due donne di potere, quella che in Italia forse non vedremo mai, che bisogno ha di mostrare le due donne scollate con lo slogan che recita: “Perchè noi abbiamo di più da offrire”?

Sarà forse per compiacere i maschi sessisti facendogli credere che non si tratta d’altro che di una sfida tra seni?
Della serie ‘dobbiamo togliere più credibilità possibile alle donne, affinchè non salgano al potere’.
La Merkel come le tutte donne in politica tedesche vanno al potere grazie ai loro meriti e non grazie alla scollatura più ampia come avviene invece in Italia.
Mi chiedo come mai una donna di potere ha permesso un simile manifesto.

Infatti non è stato così poichè il manifesto ha suscitato proteste tra le donne del partito.

Il secondo manifesto è questo:

Manifesto choc razzista e sessista , secondo molti cittadini di Kaarst, nell’est della Germania. La pubblicità mostra due mani di una bianca che stringono il fondoschiena di una sinuosa ragazza di colore in un rapporto un po’ lesbo e lo slogan recita: “L’unico motivo per votare nero”. La campagna è quella del partito ambientalista che ha voluto “giocare” con parola “nero”, termine con il quale in Germania viene normalmente indicato il partito dell’Unione Democratica Cristiana di cui fa parte il cancelliere tedesco Angela Merkel. E anche qui è stata umiliata l’unica donna che in germania ha raggiunto il potere: la Merkel.

In Belgio una candidata al Senato posa in questo modo. Possiamo parlare di velinismo belga? Mi pongo delle domande: se la parità di questi paesi fosse solo apparente? se ci fosse qualche retaggio? se ci fosse nel caso della Germania del sessismo limitato alla sfera della comunicazione?

Domande che non è il caso di porsi per un Paese come il Libano, che come in Italia le donne in politica e nella società tutta sono palesemente sottorappresentate o forse anche di più .
Il Free Patriotic Movement, presenta un manifesto elettorale, che dovrebbe invitare le donne a votare.
Molto simile allo stile italiano, dove un messaggio sessista viene spacciato come femminista. Nel manifesto,una donna photoshoppata e ammiccante viene accompagnata dalla scritta “Sii bella e vota”. Gli hanno fatto perfino un video.

Il video è anche peggio poichè la donna si veste, si trucca, in un atmosfera sexy, per vota come fosse un incontro sessuale. Come se in qualche modo essere bella e suddita di un partito che non farà mai leggi a favore delle donne devono essere le uniche aspirazioni femminili.
Un Paese come il Libano dove le donne hanno pochi diritti, la politica è completamente maschile, permettere una pubblicità così sessista che fa del voto femminile non un diritto da loro sudato ma un allusione al soddisfacimento fisico di un potere totalmente costituito dagli uomini, è a dir poco vergognoso!

Lo slogan è stato ‘rubato’ e riadattato a fini propagandistici direttamente dal titolo di un film, Sois belle et tais-toi (”Sii bella e taci“), film diretto proprio da una regista e attrice di origini libanesi, Delphine Seyrig, in cui l’autrice tentava di approfondire le tematiche del rapporto tra donna e spettacolo, appropriandosi del titolo di un film di vent’anni prima per farne strumento di critica femminista.

A fini propagandistici è stato riadattato e usato per dagli significato opposto: usando l’imperativo, sembra un modo per fare del voto non una conquista femminile ma la propria sottomissione ad un potere maschio. Il manifesto ovviamente ha sollevato critiche da parte delle femministe.

In Italia invece va lo slogan ‘Sii bella e attira voti’, come conferma la candidatura di donne dello spettacolo utilizzate per attirare voti o meglio per ‘donare’ voti agli uomini di una classe politica totalmente maschile, dove le donne non hanno diritto di parola.

Per dare voti al sindaco il manifesto elettorale usa il sedere di una pornostar che si candida appositamente per i piaceri maschili.

Questo è il manifesto elettorale della Lega Nord per le regionali dell’emilia-romagna che utilizza tre ninfette in atteggiamenti ammiccanti e lesbo, che sembrano alludere all’harem che deve possedere ogni uomo politico italiano e alle donne utilizzate in cambio di favori Non a caso l’epiteto di ‘Padanine’ è una chiara allusione alle veline.

In italia le ragazze vengono utilizzate in cambio di favori politici. In italia le donne non hanno alcun potere, sono solo dei corpi, utilizzati per dare prestigio ad un governo tutto al maschile.
Se qualche donna ‘osa’ prendere parola la si offende dal punto di vista sessuale o estetico, facendole capire che non vale nulla come donna e quindi anche come individuo.

In italia vengono contestati sempre i diritti delle donne e viene messa in discussione perfino anche la libertà di gestire la propria vita, la propria sessualità e il proprio corpo.
In questo periodo si sta facendo una campagna agguerrita contro l’aborto legale.
Mi viene da pensare che è difficile contrastare il sessismo nei mass-media se viviamo in una società governata da sessisti, chiesa e politici…che considerano l’aborto più grave di uno stupro (la lettera è bellissima vale la pena leggerla).

4 commenti

  • Be’ il sessismo c’è anche in Germania come in qualsiasi altro paese, mica solo in Italia!
    Il fatto che una donna diventi cancelliere di una potenza mondiale non significa che in quel paese le donne vengano rispettate.
    Del resto è una cosa che io ho sempre sostenuto. C’è un certo femminismo che pretende di raggiungere la parità con le “quote rosa” come se avere il 50% di deputate e senatrici donne significasse la fine di qualsiasi discriminazione di genere.
    Non è così perché il problema non è il mancato accesso delle donne ai posti di potere, ma l’uso che viene fatto DAL potere del corpo della donna (come tu efficacemente mostri in questo blog). Un potere che è strutturalmente maschilista, esattamente come è strutturalmente classista e razzista. Per abolire il maschilismo, il razzismo e il classismo non basta eleggere una donna cancelliere, un nero Presidente degli Usa e un operaio o un’operaia (cosa questa peraltro che avviene meno di tutte quante le altre) in parlamento. Bisogna abolire quella stessa struttura sociale che è responsabile di tutte queste forme di discriminazione. Fin quando non si capirà ciò, fin quando il movimento femminista o quello per i diritti delle minoranze non lo capiranno continueremo a vivere in una società che usa i corpi femminili come delle merci, gli immigrati come degli schiavi e i lavoratori e le lavoratrici come dei meri strumenti di profitto.

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  • Il manifesto tedesco non mi stupisce piú di tanto. Ho abitato lí per piú di tre anni e posso dire che c’é molto piú maschilismo di quel che si penserebbe, nella facoltá universitaria dove studiavo non c’era nemmeno una docente, i posti negli asili nido sono pochissimi, una mia amica che abita lá ha praticamente dovuto scegliere tra carriera e famiglia, nonostante un eccellente dottorato, dal momento che se una donna lí ha figli é praticamente fuori dal mercato dei lavori di prestigio.
    Su tutti gli altri manifesti, nostrani e non: sono proprio disgustata, specialmente quando a svendersi come merce é la donna stessa.

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    • Quindi sarebbe in parole povere la fotocopia dell’Italia?
      E’ strano e fa tristezza che unpaese governato da una donna non cerchi di aiutare le donne..mah! noi abbiamo i maschilisti al governo + la chiesa che ostacola la parità tra i sessi e almeno sicapisce il perchèsiamo così indietro…mentre la germania da come mi confermi mha….

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