La donna-lavagna

Donne della tv usate come decorazione, tavolino, armadiatto, appendi abiti e lavagne:

Tutto sotto gli occhi di molti italiani che guardano queste trasmissioni ma poi non si domandano mai che la tv tratta le donne come esseri inferiori, le maltratta e le usano come oggetti e cela un profondo disprezzo. Forse sono asuefatti, forse anche loro sono d’accordo con tale trattamento, forse sminuiscono, boh.

Il video è preso dal programma televisivo “Barbareschi Sciock” su LA7. Due maschi, ill direttore del Dipartimento di informatica dell’Università La Sapienza di Roma con un suo collega spiegano “l’algoritmo del gossip” scrivendo sul corsetto di due vallette silenziose, nude e utilizzate come oggetti e sbeffeggiate con battute sessiste.

ho trovato un video simile ma non trovo alcun video di Flavia Vento su libero che doveva stare sotto il tavolo. Comunque il discorso è semrpe lo stesso.

3 commenti

  • e’ un caso questo in cui mi sento violata due volte. Come donna, certo, ma soprattutto in questo caso come ricercatore.
    Non conosco personalmente i due scienziati, ma ne conosco i lavori, la serieta’, sono lavori apprezzati a conferenze internazionali questi di cui parlano sopra. E conosco anche l’integrita’ dei due, ad esempio e’ noto agli addetti ai lavori un contributo presentato ad una conferenza in US in cui alla fine dell’articolo, oltre alla sezione “ringraziamenti” aggiungono una sezione “non-ringraziamenti”, dove denunciano il fatto che benche’ il ministero dell’universita’ e ricerca ostenti supporto per mezzo di un finanziamento, loro non avevano ancora ricevuto un centesimo di questo fondo e non erano affatto sicuri ne avrebbero ricevuti in futuro. Ci vuole coraggio per scrivere questo in coda ad un articolo che appare sugli atti di un congresso con l’aria che tira.
    Conosco inoltre bene altri colleghi che li conoscono, e mi fido se mi dicono che la cosa e’ stata, per loro innanzitutto, un grande trucco. L’accordo informale pareva essere che i due avrebbero dovuto presentare la loro ricerca, ricevere domande sulla rilevanza del lavoro, cui il presentatore avrebbe commentato positivamente e li avrebbe invitati a scrivere le formule salienti su una lavagna portata in studio dalle ragazze. E’ stato uno shock per loro per primi vedere la natura di questa “lavagna”, e non hanno, probabilmente perche’ quando non si e’ addetti ai lavori, si arriva sempre con una certa ingenuita’ e scarsezza di armamenti retorici all’uopo, non hanno dicevo avuto la prontezza di rifiutarsi.
    Cosi’ in questo video io personalmente oltre la mercificazione del corpo femminile ci vedo, anzi soprattutto ci vedo, la mercificazione della ricerca italiana. Ridotta ad un fenomeno da show di bassa lega. Certo uno potrebbe argomentare che non avrebbero dovuto neanche accettare di andare in TV, ma mi immedesimo totalmente nei panni dei miei colleghi che si sentono chiamati a divulgare seppure in modo minimo alla grande massa il loro lavoro, riconosco la voglia di comunicare che c’e’ in tutti noi del mestiere, la voglia magari di attrarre nuovi studenti ai nostri campi di ricerca, il desiderio di dimostrare a quest’italia che manda allegramente i cervelli con le pupe che le scienze sono belle, sono interessanti, sono un futuro possibile. Nonche’ l’opportunita’ di comunicare che si fanno cose belle che il nostro governo non vuole finanziare, e non vuole esaltare. Mi inteneriscono i due colleghi quando confessano candidamente che forse la televisione italiana ha reso anche loro assuefatti a queste cose, e che hanno cercato di ignorare tutte le battute sessiste del Barbareschi, nonche’ la loro frustrazione quando si son resi conto che il presentatore non era affatto interessato alla cosa scientifica in se’, ma ha semplicemente approfittato del gancio dell’applicazione al gossip.
    C’e’ chi dice nel mio giro che Barbareschi, un servo del padrone, abbia voluto di proposito umiliare la ricerca scientifica. Non so se si possa attribuire un disegno cosi’ profondo al tizio in questione. Di sicuro la ricerca ne esce umiliata, e di questo oggi io sono molto piu’ indignata che delle lavagne umane.

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  • il ritratto dell’italia di oggi:
    la ricerca e chi la conduce che vengono presi per il culo
    e le donne a cui viene al massimo risconosciuto il valore si seno e del coseno.

    :_/

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  • che vergogna, l’ italia è un paese di stupri, di maltrattamenti di donne e di costante umiliazione, ci togliete la nostra dignità. io che ho vent’anni devo assistere a queste scene pietose e altamente offensive, è una vera ingiustizia che nel 2010 ci troviamo ancora in questa situazione…chissà quando ne verremo fuori, chissà fra quanto tempo. sicuramente finche ci saranno persone come barbareschi noi non saremo altro che uno strumento per fare eccitare voi maschi. non è giusto, che paese di merda, vi giuro che ogni volta che vedo scene così la mia autostima si fa sempre più piccola.vergognatevi,non avete il diritto di trattarci così

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