Pedofilia: furto dell’infanzia

Ancora un pedofilo e stupratore di donne tra le nostre notizie di cronaca, mentre il nostro bel Governo continua ad additare la colpa degli stupri solo alla nazionalità.

Alla base di atti del genere c’è la percezione negativa verso donne e dei bambini, una realtà molto diffusa nel nostro Paese e altrove, se si va a notare con quale immagine i media disegnano la donna e talvolta anche i minori. Se l’immagine così negativa è palese e occupa indisturbata le nostre strade, giornali e tv possiamo immaginarci come vengono considerate le donne e i bambini in Italia. E il risultato sono stupri e omicidi contro donne e bambini all’ordine del giorno. Una miscela tra causa ed effetto che continuano ad alternarsi.

La nostra tv trasmette inoltre tratta la violenza sessuale come fosse colpa della donna lanciando messaggi misogini ed arcaici e ha una percezione femminile paleolitica dove le donne devono sedurre a tempo pieno o stare a casa a badare ai mariti o i figli bamboccioni o occuparsi dell’educazione affinchè venga fuori l’immagine della brava bambina se no sono colpevoli quando subiscono uno stupro e additare come cattive madri, anche se spendono soldi pagando il canone o le minorenni sotto accusa e additate come puttane quando iniziano a fare sesso sfrenato.

Noi parliamo di quello che ancora la società bigotta e sessista non vuole parlare: le immagini che legittimano pedofili e stupratori, riducendo i soggetti che spesso sono vittime preferite in oggetti sessuali, compiacendo la cultura dello stupro.

Dal sito petitsora segnalatomi da un utente sul mio spazio su facebook vengono proposte immagini di bambine photoshoppate con sguardi ammiccanti e seducenti tanto sembrare nei gesti delle spose bambine.


Queste immagini veicolate dalla moda, dai concorsi di bellezza sono agghiaccianti.Che senso ha truccare un bambino o fagli assumere atteggiamenti da adulti? o far vestire un adulta da bambina per compiacere i pedofili?

Che dire invece dei bambini che vengono sfruttati per recitare ruoli sessisti? Un altra forma di subdola pedofilia.

Come questa immagine che ci propone una bimba che sfila in abiti succinti e dei bambini vestiti da marinaretti (quindi hanno un lavoro a differenza della bambina ed è anche questa cosa assai sessista) che le guardano il sedere?
Qui siamo anche di fronte ad un altra forma di sessualizzazione dei bambini. Poi ci sono quelle pubblicità delle Sottilette che ci mostrano bambine intente a fare le casalinghe a ‘prendere per la gola’ il marito o quelle pubblicità che come alternativa le propongono di fare le veline attraverso trucchi, bambole e accessori di bellezza, inducendole a desiderare di essere sexy. Altra forma di pedofilia.

E poi magari ci fanno vedere quei programmi prodotti dalle stesse emittenti che istruiscono le ragazzine a diventare veline pronte a tutto, che le bacchettano perchè imparano troppo presto il ‘mestiere’ o perchè il mestiere lo devono esercitare solo in tv.

Caricature artefatte come i poveri volti delle bambine infradodicenni partecipanti ai concorsi di bellezza, che sembrano plastificati. Caricature artefatte come quei ruoli di genere imposti ai bambini attraverso i giocattoli e le pubblicità.

Perchè lasciamo che le immagini dei minori vengono manipolate fino ad essere ridotte a caricature dagli adulti ?Perchè dopo aver ridotto i bambini a tali caricature poi si lamentano del continuo fenomeno di bambini che crescono in fretta saltando le tappe?

E che dire di quelle pubblicità che veicolano l’odio per i bambini?

La pedofilia è come la misoginia, veicola attraverso i media da una parte l’odio per i bambini e l’istigazione alla violenza fisica e dall’altra vuole rubare l’infanzia,sia con l’abuso sessuale, sia con l’assegnazione di compiti e responsabilità da adulto (e tra l’atro non a caso pure sessisti), costringendo così il bambino ad ‘adultizzarsi’.

*Immagini prese da pubblicità, da sfilate di moda e concorsi di bellezza.

4 commenti

  • Pingback: Aborto da varietà (donne della realtà) « Un altro genere di comunicazione

  • Dalla segnalazione delle foto sul sito di Petitsora(http://www.petitsora.it/), mi sono “affrettata” a scrivere loro una mail di protesta, nella quale io, futura mamma in agosto di una bambina e vivendo nella zona limitrofa alla sede del negozio, mi reputo offesa prima come donne e poi come madre del chiaro messaggio di sessualizzazione dei bambini, della loro mercificazione.
    Questa è stata la loro risposta:

    “Cara Signora Costa,
    ci spiace davvero tanto che Lei stia prendendo con molto rancore questa nostra innocua iniziativa di comunicazione, non volevamo assolutamente contribuire a farla adirare cosi’ tanto.

    Noi, come tante aziende del mondo della moda, progettiamo e produciamo prodotti per soddisfare un esigenza di mercato e cerchiamo attraverso la pubblicità di promuovere cio’ che facciamo: Un business ha bisogno di promozione, per garantire alle decine di famiglie che ci vivono attorno, di vivere.

    Le preciso che per questi bambini, il set fotografico lo affrontano come un giorno di festa, dove loro cercano di indossare i panni di modelli e modelle dell’alta moda, e le assicuro che si divertono tantissimo, sempre con la supervisone dei propri genitori.

    Come Lei quando sarà mamma aiuterà il suo bambino/a, dandogli i consigli che riterrà piu’ giusti per Lui/Lei, con lo stesso spirito deve rispettare, anche se non le condivide, le scelte fatte dalle altre famiglie che la pensano diversamente da Lei.

    Riteniamo che “La bellezza sta’ negli occhi di chi guarda” , quindi non tutta la gente che osserva un qualcosa ha la stessa opinione al riguardo, ognuno di noi e’ libero di esprimere la sua legittima opinione e allo stesso tempo, secondo noi, bisogna cercare di avere un atteggiamento positivo nell’ascoltare l’opinione, anche diversa, degli altri.

    Nelle foto dei nostri cataloghi, noi, come centinaia di altre persone, leggiamo negli occhi dei bambini solo “Tenerezza” , “Dolcezza” , “Allegria” , “Gioia” e tutto cio’ che di piu’ positivo c’e’ nel mondo e nei giorni di festa, esattamente il contrario di quello che legge Lei; ci siamo sforzati a ricercare le note negative che lei ci sottolinea, ma sono completamente assenti, perche’ proprio quando si guarda la foto di un bambino non possono essere viste queste negatività, se non con l’intento di chi guarda.

    Non e’ accettabile a nessun livello che il modo di vestire o di fare di una persona, compreso dei bambini, possa giustificare il comportamento di un criminale o di coloro che commettono le atrocità che Lei ci sottolineava: Su questo non si transige e la legge lo ha evidenziato in ogni sentenza.

    La ringraziamo comunque di averci dato il suo parere, che rispettiamo, e lo terremo presente per la nostra prossima campagna di comunicazione.

    CLN s.r.l. – Petit Franchisor
    Boutique Petit Sora
    internet: http://www.petitsora.it
    e.mail: boutique@petitsora.it

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    • Caspita se è offensiva la risposta, sembra che alludano a darti della pazza, visionaria…non ho parole..beh l’ultimo post che ho fatto sulla pedofilia ha immagini anche peggiori!
      Questi pubblitari tanto si sa si giustificano sempre…Non so se hai letto cosa scrivono uando rispondino a mail di protesta contro le publbicità sessista, ricordano che non alludono alsesso, invec emolte di loro alludono allo stupro, tipo quella di Relish.
      un abbraccio

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  • Sono letteralmente sbalordito (per non dire disgustato) da queste immagini.. e ancor di più da questi genitori esageratamente permissivi e incoscienti che permettono ai loro figli di partecipare in certi contesti ridicoli!
    Personalmente ogni giorno che passa rimango senza parole nel vedere certe cose quindi mi sento in dovere di scrivere la mia opinione in merito.

    Per chi ti ha risposto così… [Un business ha bisogno di promozione, per garantire alle decine di famiglie che ci vivono attorno, di vivere] …secondo me non ha compreso il senso del vero problema che si presenterà in futuro.

    Questi pubblicitari tra qualche hanno, quando la situazione sarà sfuggita di mano e sarà seriamente presa in considerazione dai media per qualche fatto di cronaca sugli abusi sessuali e sulla pedofilia in aumento, capiranno e si renderanno conto a cosa porterà questo loro Business! Tuttavia non è questione di vedere l’aspetto negativo ma è puramente una logica di buon senso e prevenzione verso un minore che non si rende conto della realtà in cui vivrà da adolescente facendo certe cose già da piccolo!

    Poveri noi… siamo proprio messi maluccio! – Salutiiiiiiiii… ^_^

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