L’ossessione poco creativa del volerla gratis

012_casa-mia1

Per la serie ‘ve la diamo gratis’ eccone un altra. La pubblicità l’ho trovata nel sito UDI.

Mi chiedo se ci sia in atto una crociata contro la prostituzione. Perchè mi sembra strano che in questo periodo fioriscano dal nulla pubblicità del genere che ci chiedono di darla gratis e nello stesso momento sempre più clienti non pagano le prostitute.

Ci chiediamo se una donna la da gratis senza pretendere nè soldi nè orgasmo sia socialmente più approvata di una meretrice o di una donna che vede il sesso come piacere personale, perchè alla base di tutto ciò quello che è condannato è il piacere (o l’utilizzo del proprio corpo) come vantaggio economico personale. Ecco perchè alla versione maschile nessuno si fa problemi a concederlo (la pubblicità che incollo è anch’essa sessista perchè si tratta di corpi mercificati, ma nonostante questo c’è una notevole differenza tra mercificazione maschile e femminile. Il maschio ha lo sguardo da intellettuale e può pretendere qualcosa in cambio e la femmina no, se no viene chiamata con chissà quale termine, da ciò si deduce che il corpo mercificato della donna secondo il pubblicitario vale meno):

Da questa disapprovazione sociale verso la prostituzione e la libertà sessuale femminile che nasce la mercificazione del corpo femminile da parte dei mass media ( da terzi e non dalle donne stesse) che poi è figlia dello sfruttamento della prostituzione da parte di terzi, una vera e propria violenza contro le donne, che non a caso le istituzioni ecclesiastiche che hanno sempre condannato il sesso e la prostituzione (quando è scelta della donna) tollerano.
Ed ecco qua la collezione in soli due anni:

Questa è anche peggio perchè dice ‘te la diamo gratis’ suggerendo sfruttamento allo stato puro del corpo femminile poichè l’affermazione provviene dai terzi e non dalla donna pubblicizzata,anche se il bodycopy ‘te la do gratis’ sarebbe lo stesso ma più subdolo.

Penso che questi ‘creativi’ poco creativi andrebbero publicizzati in questo modo:

3 commenti