Lo spot che giustifica gli stupratori

Questo è lo spot di Fornarina. Una modella anoressica sale sul tram in tacchi vertiginosi con tutti i rischi di infortuni. Se notate il viso, la modella è completamente priva di salute. Ha le occhiaie, il viso infossato, l’espressione sofferente.
Seguendo la cinepresa che cade sul girovita notiamo che porterà al massimo una 36.

Oltre ad essere diseducativo per i ragazzi, poichè modelli così magri rischiano di spingerli all’emulazione incontrando veri e proprio problemi di salute e disturbi alimentari poichè la mela potrebbe essere interpetata dai più giovani come l’unico pasto della ragazza, ci sono anche dei dettagli sessisti.

Le inquadrature sul sedere sono molto insistenti come lo sguardo in quel punto di chi è sul tram.
Non solo è vergognosa l’azione della modella che mostra orgogliosa una mela, quasi voler comunicarci fieramente che quello è l’unico suo pasto quotidianoma anche l’allusione che la mela in quel contesto vuole offrire.

Tale allusione data dalla mela offerta all’uomo rimanda ad Eva la tentatrice. La pubblicità è misogina non solo perchè ci offre una donna artefatta, che non si regge in piedi, tutta corporeità, oggetto di desiderio, osservata come una preda e come una rivale dalle donne, ma anche perchè ci suggerisce il binomio tra la donna e il male, ovvero donna provocatrice, quindi colpevole se magari qualcuno sul tram decide di violentarla. A me lo spot mi da questa impressione, sembra voglia andare a parare lì.

La giustificazione per gli stupratori diventa uno spot. E poi dicono che non è colpa dei messaggi che riceviamo dalla tv se la gente ancora oggi nel DUEMILADIECI è convinta che se ci stuprano è colpa nostra.

9 commenti

  • Una mia amica mi disse che il deretano di codesta ragazza era per lei bello.
    Io le risposi “Quale culo scusa?!”
    Ok ok, la bellezza è soggettiva, ma questa sta male assai.

    Mi piace

    • Quello che poi dice più o meno anche lo spot quando gli uomini si girano a guardarle il culo, culo che non mi pare che possegga. E lo slogan? ‘fabolous legs’ gambe favolose? a me sembra un mucchio d’ossa!
      La bellezza purtroppo ai giorni d’oggi nn mi pare mica poi così soggettiva. Se i mass media spacciano questo come bellezza, corpi tutti uguali, tutti della stessa taglia, si puo parlare di oggettivazione della bellezza.
      Lo spot in questione, la pubblicità, la tv, ci comunica che il bello è questo, avere un corpo magro, androgino e che comunica salute precaria. Non so se hai notato la sua faccia!
      Un abbraccio!

      Mi piace

      • Sì!!!
        Però io dicevo che la mia amica aveva commentato in questo modo.
        Lo so benissimo che i mass media standardizzano la bellezza in questo modo, mi pare ovvio.

        Mi piace

  • Io non sopporto questo trucco all’ultima modo, spesso abbinato al rossetto scurissimo che fa sembrare il volto della donna tumefatto, una chiara allusione a una violenza subita.

    Mi piace

    • Questa potrebbe essere un altra interpretazione dello spot. Non so se hai notato le figure femminili che popolano gli spot. Tutte prede, passive e provocatrici a ricoprire lo stereotipo della donna oggetto dei desideri maschili più perversi (non so se hai mai visto la pubblicità di Donna Loka con la donna legata alla sedia o la copertina di ‘Max’ una rivista maschile con Lady Gaga in copertina truccata come se avesse un livido e del sague che scendeva dalla bocca.
      Un abbraccio!

      Mi piace

  • Chiaramente lui legge un giornale da businessman! Lei invece va in giro a fare cosa? A mostrare il suo corpo anoressico.

    Vorrei segnalare che certe donne non si arrendono mai ….nemmeno a 75 anni
    http://www.repubblica.it/persone/2010/03/11/foto/splendida_sophia_in_versione_9_settimane_e_1_2-2589025/1/

    Non capisco cosa ci sia di bello nel mostrare in prima linea il seno a 75 anni, tirato chiaramente su da un bra, trovo che sia volgare e privo di classe sinceramente.

    Mi piace

    • Già hai ragione! nelle pubblicità o siamo casalinghe o non facciamo un cacchio durante il giorno e la nostra unica aspirazione è mostrare un corpo xke di cervello non ne abbiamo…..Non sai quanto è rischioso questo stereotipo poichè che ostacola le pari opportunità al lavoro.

      Per quanto rigurda il link che hai postato, l’argomento è molto ripreso dal documentario il corpo delle donne della zanardo.
      Un abbraccio

      Mi piace

  • Guardate….

    Mi piace