Lega nord e il manifesto sessista

Insomma con berlusconi abbiamo le veline e con la Lega le Padanine…Ovvero tre giovani ragazze ammiccanti in pose erotiche e lesbo (appena maggiorenni o forse nemmeno) utilizzate per spingere gli elettori a votare un certo Mambelli, giocando su un aberrante umiliazione della donna, vizio ormai della politica italiana, utilizzata come merce decorativa e mai come candidata attiva nella politica. Da qui ne viene la vergognosa subordinazione sessuale delle donne nella politica, considerate solo dei corpi da utilizzare per dare prestigio al candidato maschio (come è successo anche nel pdl e nel manifesto di rifondazione comunista). Tre ragazze in un manifesto è scelta ancora più sessista poichè ricalca la mentalità machista del ‘più donne (ragazzine) hai più macho sei’. Nell’articolo che ho incollato viene paragonata alla pubblicità dell’Alma mater, combinazione che concordo poichè mostra la subordinazione femminile nelle istituzioni sociali come la cultura e la politica. La politica come questi ultimi anni non è mai stata così sessista, ancora peggio del periodo storico precedente al suffragio universale.

Da Femminismo a sud

E vennero le “Padanine”, sessismo da campagna elettorale

In tema di sfruttamento del corpo femminile, non c’è limite al peggio: lo dimostra un manifesto elettorale della Lega nord, affisso a Bologna in vista delle prossime regionali.

A fine marzo si vota per la presidenza della Regione e i muri di Bologna hanno cominciato a riempirsi dei soliti volti sorridenti, affiancati da slogan più o meno originali. Tra i primi manifesti affissi, però, ne spicca uno. Per maschilismo. Ritrae tre giovani ragazze, abbracciate e ammiccanti. Il simbolo è quello della Lega nord. Invita a votare “Mambo”, che sarà il nome abbreviato del committente, tal Marco Mambelli, candidato alle regionali con il Carroccio. Uno che, per capirci, fa iniziare la biografia pubblicata sul suo sito con questa frase: “Da sempre vicino per idee e pensieri alla Lega Nord ed alle iniziative che il movimento ha promosso, tra cui MISS PADANIA”. Il maiuscolo non è di Zic, lo ha messo Mambelli. E per non sbagliare, in angolo si può leggere che le tre ragazze sarebbero le “Padanine”. Detto per inciso, la somiglianza del manifesto leghista con quello con le “Fantastiche 4” dell’Università di Bologna è inquietante. Anche se a Mambo, almeno, bisogna dare atto di aver evitato le tutine aderenti.

La scelta di un manifesto del genere la dice tutta sul modello sociale e culturale che un partito come la Lega può proporre. E’ noto, dopotutto, che il quoziente intellettivo di un leghista medio è pari a quello di un’ampolla d’acqua del Po (sversamento di gasolio annesso). Non c’è tanto da meravigliarsi, dunque. Sarebbe interessante, però, sapere che ne pensano le tante esponenti del centrodestra che si ergono a paladine della parità di genere nella aule istituzionali. Ma da quelle parti, si sa, oltre il patetico concetto di quote rosa si fa fatica ad andare.

Intanto resta la squallida iniziativa elettorale di chi, per una poltrona in Regione, non si fa problemi a mettere in vetrina il corpo femminile e sperare che l’inarrestabile processo di fusione tra teatrino della politica e Grande Fratello non tradisca proprio lui, quello di MISS PADANIA scritto in maiuscolo. Resta una curiosità. Non ci sarà anche un altro motivo che avrà spinto Mambelli a mettere sui manifesti la faccia di qualcun’altro, invece che la sua? Nell’espressione intelligente immortalata nella foto a fianco, forse, la risposta.

8 commenti

  • Sinceramente da Lega nord non mi aspettavo altro…
    Ti lascio delle loro perle di saggezza, tanto per capire il livello di intelligenza.

    Oddio questo l’hanno messo nella mia regione, ma non l’ho mai visto….

    Sono moralisti ipocriti, fanatici ed esplicitamente fascisti. Sono pazzi!

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    • Concordo su tutto, tranne il fatto che nulla c’è di più sbagliato del dire che i leghisti sono fascisti. Sono due schieramenti completamente diversi e addirittura in conflitto uno con l’altro. Semmai i leghisti sono razzisti, questo sì.

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      • Dai cavolo ci sono certi manifesti dell’era fascista che combaciano alla perfezione.
        Vero è che non sono nazionalisti come lo erano al tempo i fascisti, però tanti ideali mi sembra che si possano paragonare.

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  • purtroppo molti elettori non badano alla mostuosità dei manifesi,hanno i paraocchi come i muli,perciò usano il carroccio!

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  • Quello che conta è il contenuto del recipiente. L’ingrediente di contorno, siano esse veline o padanine, non cambia l’essenza. La merda puoi profumarla quanto vuoi; resta sempre merda.

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  • Mi associo anch’io a chi scrive che dalla lega nord non ci si puó aspettare altro. Non erano loro quelli dello slogan del celodurismo? Un partito che ha questo slogan si considera evidentemente solo costituito da cromosomati XY.

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  • La lega nord è semplicemente un partito squallido, sessista, razzista e squadrista. Ma questo si sapeva già. Ora sono pure in odore di pedofilia. Per curiosità avevate per caso visto la puntata di annozero sulla serata dei giovani leghisti? Orribili. Ragazzotti razzisti e sessisti. Si vedevano pure le ragazzine in minigonna che li affiancavano sorridendo consapevolmente compiaciute del loro ruolo di oggetti. Veramente umiliante.

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  • credo io concordo con Coco….è davvero una cosa indescrivibile la somiglianza di tutto ciò con il facismo, ma penso che si sia arrivati a livelli di maschilismo quasi vicini a superare quelli di un tempo….bleah
    Io avrò 15 anni e non sarò ancora molto matura ma faccio parte anche io del genere femminile ed ho tutto il diritto di farmi sentire come femminista convinta PS adoro questo blog :D

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