Un paio di tette o chiappe x un paio di scarpe

Bene vi ricordate di Donna Loka?
Della donna legata alla sedia e privata della libertà che poi è stata ritirata?
Bene. QUesta è un altra dei ‘suoi geni creativi’ ovvero: mostra le tette o gonne vertiginose per pubblicizzare un paio di scarpe.

Tutto ciò che è venduto alla donna divenda morbosamente fetish, volgare e visto con occhi maschili, riducendo la donna non più ad un individuo che veste per moda ma un oggetto sessuale che veste per attirarsi addosso sguardi morbosi.

Qui la posa è forzatamente, innaturalmente e di proposito ‘offerta’ in avanti per mostrare bene la generosa scollatura. Ricorda molto la pubblicità della Tim con una canalis in posa da pappagallo sul trespolo che deve fare acrobazie per mostrare ‘le grazie’.

Bene, la tipologia è ripetuta anche in altri marchi di scarpe.

C’è pittarello dove per pubblicizzare un paio di stivali devi mostrare pure quel filo interdentale tra le gambe che a malappena ti copre i due orifizi.

Questa non si sa se pubblicizza le scarpe o un pushup per il lato b. La posa è sessista e volgare. A cosa deve aludere l’immagine? a chi si riferisce? Siamo ancora difronte ad una pubblicità che smarrisce il soggetto da pubblicizzare.

Poi abbiamo questa. Due sono le cose: o è stata copiata dalla Tim o da Donna Loka.
Perchè una posa simile?
Avremo diritto di porci domande in un Paese ormai asuefatto da messaggi lesivi alla dignità femminile che non solo non ci fa più caso ma attacca chi protesta per avere più rispetto?

28 commenti

    • Che lo dice la chiesa non mi stupisce più di tanto. Ma questa mentalità purtroppo è nell’immaginario comune di tutti. Se non è così allora come mai le pubblicità (e istituzioni) ci rappresentano come madri, mogli o oggetti per il piacere del partner?
      La politica non attua alcuna legge che ci consenta di conciliare maternità con lavoro e le donne vengono discriminate e licenziate.
      In italia vige tutto questo al di là della chiesa, questo è grave. Forse la chiesa c’entra, xke la chiesa ha molto potere e controlla e restringe tutto anche le leggi che vogliono liberare le donne (tipo quelle sull’aborto).
      Forse l’italia è arretrata xke c’è quelcancro làche si chiama VaticANO.

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  • Ma la cosa bella è che i geni dietro sta roba, pensano di essere dei gran creativi… Bah, sfigati.

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  • ti segnalo la nuova ad divani&divani

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  • Ti prego guarda…. Pure la PETA ci si mette.

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  • @Coco
    Mi chiedo come si fa a proteggere gli animali trattando poi le donne stesse da animali?
    Bah.
    Penso che la PETA abbia un odio incoscio per le donne sarà perchè le reputa le migliori consumatrici di pelliccie e roba animale.
    O fare gli animalisti sarà una scusa per far vedere un po’ di tette e culi e dare lezioni su come deve comportarsi una brava donna: cioè mostrarsi nuda, seducente, remissiva e masturbarsi con le zucchine per dire che non toccherà mai nè mangerà mai un animale. Io amo tantissimo gli animali ma non toglietemi la carne. La carne mi piace tantissimo e poi gli esseri umani hanno bisogno di carne come tutti gli esseri viventi. Chi non mangia carne a mio avviso è malaticcio. E’ molto probabile che queste animaliste vegetariane abbiano problemi di anoressia ed anemia!
    Beh non l oreputo + dannoso degli spot che ci costringono a mangiare solo cereali perchè alle donne i cibi calorici non sono permessi. Che sia per motivi di animalismo o di dieta sempre la stessa storia!
    NOn ho mai visto spot così volgare e pornografico, sembra la versione pornografica di uno spot contro la zoofilia + ke un invito a non mangiare carne.

    @Ale..ho già parlato di quello spot :)

    Grazie a tutti voi per le segnalazioni
    Un abbraccio!

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  • Scusa, ma… per quanto io disapprovi lo spot della PETA… beh, vorrei chiederti di non offendere le persone vegetariane. Non impongo il mio modo di pensare, quindi mangia pure tutta la carne che vuoi se ti piace, ma posso assicurarti che io non sono né malaticcia, né anoressica (anzi, probabilmente sono anche un paio di chili in sovrappeso:-P). Sono portatrice di anemia mediterranea dalla nascita, ma i miei valori non sono mai stati così a posto come da quando ho iniziato a smettere di mangiare carne. Secondo me la carne non è un alimento essenziale per gli esseri umani, sopratutto nella misura in cui ne stiamo approfittando. Non voglio starti qui a spiegare tutto quello che penso e non voglio nemmeno cercare di “convertirti” :-), però magari prima di scrivere cose che potrebbero offendere gli altri. Sopratutto visto che, io, anche se sono vegetariana, sono una femminista e non ho certo approvato uno spot del genere. Perché offendermi quando sono convinta quanto te che sia uno spot denigrante e mal concepito? Non è che si può fare di tutta l’erba un fascio, no?

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  • Scusa, non ho completato una frase:
    Volevo dire che prima di scrivere cose che potrebbero offendere gli altri dovresti informarti meglio. Prova a scrivere “vegetariani famosi” su google, ti apparirà una lista di persone tutt’altro che malaticci, anoressici, o anemici:-). Scusa se la faccio tanto lunga, però mi sono sentita un po’ discriminata dalle tue parole.
    Adoro questo spazio, lo leggo da sempre con grande partecipazione morale, spero di poter continuare a farlo.
    Un abbraccio, Sara

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  • Scusami cara Sara per averti ferita. Prbabilmente la mia ira contro il mondo vegetariano è scaturita da una mancanza di rispetto per il genere femminile da parte della Peta e mi sono spinta troppo oltre :(..ma mi riferivo alle modelle utilizzate dalla Peta che diffondono l’idea che la vegetariana comunque chi consuma vegetali dev’essere per forza quel peso (infatti la Peta disdegna i corpi normali).
    Visto che sei vegetariana e femminista potresti far capire al mondo della Peta che non tutti i vegetariani necessariamente sono sessisti. :) se no no fraintendiamo ^_^

    E da ricordare che la maggior parte di chi uccide gli animali sono uomini non donne (dalla concezione preistorica del cacciatore che dev’essere maschio e cacciare attira poche donne) che sia x hobby o x questioni commerciali. Mi chiedo perchè diffondere lodio per le donne, che al massimo sono consumatrici, anche se chi consuma ad esempio pellicce è colpevole quasi quanto chi bastona le foche?
    Benvenuta :)

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  • Mi aggrego a Sara. Sono vegetariana da poco, e anche io anemica dalla nascita, a proposito, sono molto contenta di sapere che tu, Sara, sia migliorata!Mi cancella il piccolo dubbio che avevo sulla mia salute!
    Detto questo vorrei aggiungere alcune cose al suo discorso.
    Il vegetarismo è questione di rispetto etico ed ecologico. L’essere umano, è vero, può cibarsi di carne, ma non è la sua fonte primaria di sostentamento. Infatti a differenza degli carnivori, l’organismo umano assimila in modo peggiore la carne. C’è chi comunque sostiene che naturalmente l’uomo sia frugivoro.
    La cosa che a me da più fastidio, è quel considerare inferiori gli animali. Vero è che l’uomo a differenza loro, è in grado di pensare, ma è proprio per questo che non dovrebbe accannirsi sui più deboli. Gli animali hanno sentimenti. Nessuno osi dire che il maiale prima di essere ucciso non provi paura. Un’altra cosa che mi irrita, scusa Lato, se ti cito, ma è quel “amo gli animali però amo anche la carne”. Nemmeno io voglio convertirti, o provocarti, ma solo chiederti che differenza ci sia fra un cane e una mucca. Anche qui si può parlare di stereotipi se vuoi, perchè esiste il luogo comune dell’animale “nato per morire”, “nato per essere mangiato”, … I milioni di ettari che si bruciano per far pascolare, l’enorme quantità di frumento e altro, utilizzato per l’ingrassamento, che potrebbe diminuire molta fame nel mondo… Signore e signori siamo tutti noi siamo collegati ai problemi più grossi in qualche modo. Ma poi un animale dovrebbe morire e soffrire per le mie papille gustative? Lo trovo egoista e stupido.

    Comunque credo che la PETA volesse solo far colpo su una gamma più vasta, visto che siamo pochi al mondo. Sono davvero delusa da questa trovata e sono contenta che l’abbiamo tolta, perchè fa veramente cagare.

    Ah, non credo che essere vegan/vegetariano migliori le prestazioni sessuali. La buona sessualità dipende innanzitutto dal benessere psicofisico…

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  • La PETA ha evidentemente sbagliato con questo spot… Prima di tutto perché è irrealistico pensare che smettendo di mangiare carne si giunga ad avere un corpo simile a quelli (visto che comunque bisogna mantenere una dieta equilibrata, mica solo sedano!) ed è quindi ingannevole, e poi le persone vanno sensibilizzate con altri temi come spot contro l’allevamento industriale (che serve solo ed esclusivamente ad arricchire gli industriali) e l’uccisione indiscriminata che portano solo ad uccisioni inutili (avete mai fatto caso alla quantità della carne nei supermercati? e alla quantità che non viene utilizzata e buttata?). Io sono vegetariana per seguire i miei principi, così come sono femminista. Disapprovo lo spot della PETA che dannoso per le donne quanto inutile per gli animalisti (seriamente, la prima cosa che viene in mente guardando quello spot non sono certo sani principi animalisti, no?). Comunque sono contenta del chiarimento :-) .
    Per Coco: l’importante è non farsi mancare niente. Per me, diventare vegetariana, è significato riscoprire una quantità di cibo che prima quasi ignoravo. Tutto quello di cui si ha bisogno è presente nei vegetali, nei cereali, nei legumi, nella frutta ecc. Non sono vegana, quindi mangio anche latte, uova e formaggi che provengono da aziende biologiche (da me c’è il mercatino del biologico due volte alla settimana) dove gli animali sono trattati bene! Cerca di mangiare un po’ di tutto nelle giuste quantità e ogni giorno e vedrai che non avrei problemi per l’anemia (naturalmente non sono un dottore, probabilmente potresti chiedere di avere delle linee guida per la tua alimentazione!).
    Ribadisco che da femminista vegetariana sono veramente indignata per lo spot.

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    • Concordo, beh io diversamente da te aspiro a diventare vegan, per il semplice fatto che sì, gli animali negli allevamenti bio sono trattati meglio, ma comunque per il latte la mucca deve essere lo stesso ingravidata e il suo vitello nato non toccherà mai quel prodotto.

      Comunque, in quanto sei diventata vegetariana?

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  • Oddio, scusate se scrivo troppo ma ho appena trovato ste foto.
    Evidentemente alla PETA usare il corpo della donna piace.

    Ce ne sono un fottio se scrivete PETA su google immagini…
    La PETA scende veramente in basso… Ma tanto.

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  • Sono vegetaria da circa un anno e mezzo. Ti dirò, ho avuto la possibilità di vedere gli allevamenti biologici dove produco latte, uova e quant’altro e sono rimasta piacevolmente colpita dal rispetto con cui trattano gli animali. Non sono aziende che pensano unicamente al guadagno (anche se ovviamente c’è un leggero rincaro nei loro prezzi), ma anche al legame con la natura. Gli animali sono liberi di pascolare e nutrirsi naturalmente. La mia famiglia di “carnivori” compra la carne sempre da allevatori biologici dove, per esempio, una mucca può dare latte per i suoi piccoli e da vendere per oltre quindici anni a confronto ai tre anni di produttività negli allevamenti intensivi, dove l’animale esaurisce completamente le sue forze e viene poi macellato. Secondo me il rispetto è alla base di tutto.

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    • Mi fido dei tuoi occhi… Ma comunque se gli allevamenti bio sostituissero quelli intensivi, a loro volta diventerebbero come questi ultimi, per via della velocità del commercio consumistico.

      Beh io a differenza di te ho detto davvero no da poco, dopo due mesi in cui progressivamente ho eliminato tutto. Sono felice perchè non so se anche a te capitava, ma io riuscivo a sentire un retrogusto di sangue. Purtroppo non ho l’appoggio di nessuno in famiglia, anzi… Ma poco importa.

      Ancora una domandina… Hai avuto variazioni corporee? Del tipo aumento/perdita di peso, o cose affini? E quanti anni avevi un anno e mezzo fa? Nel senso, eri ancora in via di sviluppo?

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  • Mamma mia che schifezza… la PETA è veramente ipocrita… come ho scritto il rispetto è alla base di tutto e bisogna averlo anche per le persone. Ma cosa credono di comunicare? Tratteranno anche bene gli animali, ma non è che allora le donne possono essere usate come “carne da macello”… mo’ gli mando un’email, magari non serve a niente, però bisogna farsi sentire.
    Ps. Coco, forse volevi sapere in quanto tempo sono diventata vegetariana… beh, magari ti sembra strano, ma il giorno che ho capito che era la scelta migliore e attuabile, ho smesso. Fortunatamente ho avuto anche l’appoggio famigliare e del mio compagno e, anche se loro non sono diventati vegetariani, hanno cominciato a mangiare sempre meno carne e a consumare quella biologica.

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  • Mi viene in mente una questione che apparentemente non c’entra garnchè con le discussioni di cui sopra.
    Ora, oltre all’ipocrisia animalista, la necessità avvertita dalle donne di conformarsi ai modelli presentati dai media sfrutta anche la religione…
    Vi faccio un esempio, conosco donne (anche abbastanza avanti con l’età) che sfruttano il periodo della quaresima per non assumere certi cibi (edi cioccolato, carne etc….) col pretesto di rendere un dono a Dio privandosene…E’ il peggio è che cercano di autoconvincersi che lo fanno solo per una questione religiosa…Poi però corrono a pesarsi!

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    • Aspetta. Ipocrisia animalista di chi?

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    • @maura
      allora, io sono cristiana e durante la quaresima digiuno il venerdì. Ora, io non conosco nessuna donna che non mangi durante la quaresima per dimagrire. Cioè mi sembra una cosa un po’ tirata per i capelli questa ipotesi. Se volessi digiunare per dimagrire potrei farlo tranquillamente durante il resto dell’anno.

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  • Non vostra!….A proposito di chi ha ideato e realizzato la pubblicità della PETA!

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  • =)Forse mi sono espressa male!

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  • Coco io non sono mai stata una mangiatrice di carne, sopratutto di quella cotta ai ferri (anche se carbonizzata!) sentivo l’odore e il retrogusto di sangue. Ora sento l’odore a due miglia! Comunque ora ho 20 anni, quindi ho iniziato a 18 e mezzo. Comunque non è che conti moltissimo quando si comincia, conosco persone che sono diventate vegetariane da bambini/e e stanno benissimo! Comunque sugli allevamenti intensivi… io credo che, invece, si dovrebbe imparare a mangiare carne una ogni due settimane, o una volta al mese per riuscire a sfuggire alla trappola dell’allevamento intensivo, mantenendo gli allevamenti biologici. Capisci? Se gli onnivori desiderano rimanere tali penso che sia giusto che lo facciano nel rispetto di tutti :-) .

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    • Ma quello del rispetto è ok, ma la questione è ecologica, comunque anche mangiando la carne una volta al mese, pensa a quanti siamo al mondo… L’allevamento diventa intensivo lo stesso, e poi chi garantirebbe che si mangi la carne davvero una volta al mese o quasi?

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      • No, hai ragione, io sto parlando in maniere “utopistica” :-) . Dal lato pratico se gli allevamenti intensivi diventassero illegali e si consentissero solo agli allevamenti bio allora i prezzi della carne salirebbero e non esisterebbe più un consumo giornaliero. Inoltre si dovrebbe fare una campagna di sensibilizzazione di massa. In Svizzera (se non mi confondo), per esempio, sono i comuni che chiedono ai cittadini di mangiare meno carne. C’è una vera e propria organizzazione di vegetariani che viene sostenuta dal governo sia per una questione di salute, che di etica, che di risparmio energetico. Credo che le persone dovrebbero essere informate, prima di tutto. Dovrebbe partire tutto con una spinta sia dal basso (persone singole), sia dall’alto (governo). Se ci pensi vale anche per la questione, per esempio, del risparmio energetico. Se io persona do una spinta dal basso (raccolta differenziata, risparmio, auto ecologiche) deve esserci un governo che la da dall’alto (incentivi per le aziende “verdi”, energia pulita, ecc.). Comunque sono tutti castelli in aria, al momento.

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  • Beh, comunque esistono comunità vegane ed eco, la cosa è possibile ora nei singoli casi, piccoli centri… La questione allargata al mondo è più difficile, sì, ma non demordiamo per questo!^^ Comunque anche quelli che mangiano carne devono sapere cosa mangiano. Il problema principale è che manca il passaggio da mucca a hamburger, dove in mezzo c’è questa macellazione che nessuno immagina vedendo il prodotto finale, non viene subito in mente la morte della mucca guardando l’hamburger… Questo è il problema.
    Per esempio ci sono bambini che pensano che il latte sia prodotto dal tetrapak, e non dalla mucca.
    Bisognerebbe rendere chiari tutti i passaggi, far vedere davvero cosa succede nelle aziende.

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