Il videogioco dello stupro è finito in rete…

Da Ansa.


MILANO – È un coro unanime: occorre rimuovere subito da Internet il videogioco «Rapelay», che si può scaricare gratuitamente dalla rete e che consente a chi gioca di vestire i panni dello stupratore seriale. La prima a intervenire è Giorgia Meloni, ministro della Gioventù: «Farò richiesta alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di intervenire presso i gestori che offrono la possibilità di scaricare da Internet Rapelay, affinchè rimuovano il gioco dalla rete» afferma, aggiungendo che alla Polizia Postale chiederà anche di valutare e segnalare alla magistratura ogni eventuale ipotesi di reato. Vittime delle violenze virtuali, infatti, sono anche personaggi che rappresentano ragazzine minorenni.

A chiedere che il gioco venga proibito è anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La vicenda fa insorgere Telefono Rosa, associazione che da anni si occupa di violenza alle donne, che chiede l’immediato oscuramento del sito e preannuncia per mercoledì un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. «Mi chiedo come mai il ministro dell’interno Maroni non sia ancora intervenuto – dice la presidente Gabriella Moscatelli – quel gioco è un’istigazione a delinquere vera e propria. Tra l’altro si tratta di uno stupro mirato a una bambina: che facciamo, eccitiamo la fantasia dei pedofili?». Preoccupazione viene espressa anche dall’associazione telespettatori cattolici Aiart, che chiede alle famiglie di vigilare. Di gioco «aberrante» parla la deputata del Pdl Barbara Saltamartini, a cui fa eco la collega dell’Udc Dorina Bianchi: «mentre si spendono impegno ed energie per proporre e promuovere politiche a sostegno delle donne, si scopre che i creatori di un videogioco hanno messo la stessa dose di impegno per formare una generazione di stupratori. Mi cadono le braccia». (Fonte: Ansa)

16 commenti

  • Posso bestemmiare?

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  • Coco bestemmiare è permesso visto che nn raca offesa ad altrui :)poi io sono una grande bestemmiatrice

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  • Hai letto i due articoli? Comunque la domanda era retorica! :D

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  • :_,d che schifo..
    @coco..anche negli articoli che hai taggato..come si fa a scrivere cose del genere?! tristissimo.. le cose van peggio di quel che sembra..e già solo nel sembrare vanno male..

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  • No, prova a vedere comunque dal loro punto di vista. Nessuno dei due articoli si esprime a favore di una specie di accettazione dello stupro. Mette solo in evidenza come viene utilizzata male la faccenda, e in una delle due pone una questione interessante secondo me:
    Perchè i videogiochi che contengono altri tipi di violenza come l’omicidio non vengono fatti oggetti di tale scandalo? Eppure nella vita reale l’omicidio è un atto immorale.

    Nessuno, compresa io, accetta lo stupro e nemmeno l’omicidio, però credo anche io che sia qualcosa di insensato mettere una notizia del genere su un videogioco scaricabile in internet, che tralaltro risale al 2006… Sembra quasi pubblicità.

    Per quanto riguarda il Giappone e la sua cultura, non lo so, non la conosco benissimo, però sono a conoscenza delle miriadi di perversioni che brulicano nel mondo animato, il fatto è che comunque anche l’occidentale ne fa uso. Se poi la loro vita sia così frenetica, che a questo punto fa generare una sorta di sfogo irrealistico, non approvo che lo sfogo sia di quel genere che si spinge fino allo stupro. Ma dovrei vivere in Giappone, o almeno essere sociologa per capire davvero (e non solo un po’). Conta che comunque sessualità e aggressività hanno una certa correlazione, e quindi forse in una situazione che è frustrante, non è difficile pensare che lo sfogo sfoci in cose del genere.

    Questo è quello che penso, nonostante non sia a favore, perchè purtroppo l’essere umano è complicato, e i le sue pulsioni non da meno.

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  • è vero il fatto che così come viene criticato un gioco del genere dovrebbero venir criticati quelli sull’omicidio, sul furto etc..
    però penso sia ingiusto classificare questa protesta come atto mediatico insensato..nel senso, è un atto mediatico, però è giusto che venga assolutamente messo in croce un gioco del genere. Certo, ciò dovrebbe accadere anche con molti altri giochi, senzadubbio.
    Non trovo giusto nemmeno che nel parlare di questa cosa si rimanga su toni acritici, perchè è una cosa che va criticata.

    Per il giappone, l’unica parte di cultura me la sono fatta leggendo manga da piccoletta. Quindi non so bene, sicuramente sono molto distanti da noi..per certi versi mi paiono anche un po’ malati ma insomma.. forse questo è un altro discorso.. xP

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  • Ma di fatti nessuno rimane acritico, si volge uno sguardo a come i media fanno uso dello scandalo quando gli fa comodo.

    Vabbè comunque siamo tutti d’accordo che lo stupro sia inaccettabile anche virtualmente.

    Però stavo pensando… Se è a livello di pensiero, io posso vietare ad un individuo di pensare, o meglio fantasticare sullo stupro?
    Cosa ne pensi?
    Io penso che siccome la mente funzioni a simboli, se non è qualcosa che avviene in modo ossessivo, e quindi sia un sorta di disturbo, non sia possibile vietare, perchè innanzitutto non si può materialmente farlo, e forse si tratta comunque di manipolizzare la mente.

    Difficile °_°

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  • Stavo pensando a quell’articolo citato in cui ci si domanda come mai si vuole vietare un videogioco sullo stupro mentre non lo si fa con quelli violenti dove si ammazza.
    A parte il fatto che secondo me anche certi computer games violenti sarebbero da cestinare, comunque c’é una grossa differenza: in quelli dove si ammazza normalmente é uno scontro alla pari: io voglio uccidere il nemico, ma questo a sua volta é corazzato e puó uccidere me. Il nemico spesso ha di suo intenzioni bellicose e il giocatore deve difendersi. Inoltre spesso il giocatore/giocatrice lo fa tramite un personaggio alter-ego (il cavaliere, soldato, ribelle, eccetera), per cui trasferisce le proprie pulsioni negative al di fuori di se stesso.
    Nel videogame sullo stupro, invece, il giocatore é se stesso, e si accannisce contro una vittima che non puó difendersi, e che non ha attaccato per prima. dal punto di vista psicologico mi sembra ci siano grosse differenze di fondo.

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  • Non è sempre così. Non so se conosci GTA, è un videogioco famosissimo, dove tu sei comunque prima o poi coinvolto nella malavita, ma puoi anche decidere di non fare le missioni e andartene in giro per conto tuo. Nel gioco sei una persona normale, che può andare in giro e uccidere i civili che non ti fanno nulla e derubarli. Inoltre puoi anche andare con le prostitute, e poi ucciderle per prendere i soldi. L’ho visto e devo dire che GTA è veramente realistico. Poi ci sono altri giochi sempre su questa linea.

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  • Premesso che questo “gioco” è una vergogna , il fatto che ne abbiano parlato al tg2 a me sembra un modo per continuare verso questa demonizzazione di Internet che porta alla volontà di controllo/censura della rete da parte di questo Governo.
    Si continua verso la strada “Internet è pericoloso”, come se fosse un mondo a sè e non specchio della vita reale. Giusto parlarne, ma dipende sempre dal come…

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  • …sveglia u_u il gioco è uscito nel 2oo6!
    Che la gente si sveglio ora dimostra la
    scarsa attenzione, ecc, ecc, ecc, ecc, …

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