Maslow e il burqa

Dal Corpo delle donne,il sito di Lorella Zanardo l’autrice dell’omonimo documentario.

“Questa è la scala di Maslow

Rappresenta i nostri bisogni. Primari: mangiare bere respirare ecc; Secondari: come l’autorealizzazione e via via fino ai bisogni spirituali. Non significa che questi ultimi siano meno importanti: semplicemente se non ho da mangiare o non posso respirare, difficilmente mi tormenterò chiedendomi se sia meglio studiare filosofia o matematica: prima dovrò trovare ossigeno, altrimenti morirò.
L’altro giorno è uscito un articolo di svariate pagine su Repubblica che trovate qui. Raramente ho visto dedicare tanto spazio ad un tema che riguarda noi donne da parte dei quotidiani. Credo che sia indispensabile ripassare la scala di Maslow.
E poi riguardare con attenzione queste immagini:


che, ricordiamo, vanno in onda in trasmissioni preserali con molti bambini tra il pubblico.
Viaggio molto, moltissimo. Mi sarà capitato in Italia di vedere 5 donne con il burqa in un anno in giro per l’Italia.
Invece mi è capitato di vedere centinaia di immagini offensive, vergognose, insultanti per le donne sulle reti pubbliche e private italiane.
Occuparsi oggi in Italia del problema del burqa equivale a volere arrivare ad uno dei gradini piu alti della scala di Maslow, quando non si ha nemmeno l’acqua da bere.
Siamo in uno stato di degrado culturale terribile, intere generazioni sono state lasciate sole davanti alla tv, centinaia di migliaia di ragazzi crescono in Italia con questa tv come balia: è veramente urgente un’indagine su come gli italiani si rapportano a pochissime donne con il burqa? O è piu urgente occuparsi di creare una Authority che porti la nostra televisione a livello europeo?
Potendo, sarebbe bello occuparsi di tutto. Però mi pare elitario parlare con questa attenzione del burqa in un Paese che trasmette immagini di donne appese ad un gancio e marchiate sul deretano come bestie.
Veramente elitario.

Temo che chi si occupa di qs temi siano quelli che ai dibattiti si alzano per dire: “basta spegnere la tv”. Come se fosse facile, come se l’atto di spegnere la tv non partisse da un’educazione che la maggior parte dei cittadini non ha più.

Quando avremo soddisfatto i bisogni primari, cioè dei primi gradini, saremo anche maggiormente in grado di comprendere i bisogni dei gradini superiori. Pensate che chi ha la tv come maestra sia in grado di percepire le problematiche del burqa?

Amo i Paesi mediorientali, ho studiato l’arabo, viaggio nei paesi del medio oriente da 15 anni. Sono autrice di un documentario sull’Iraq che ho girato durante l’embargo, in Iraq ci sono arrivata via terra, gli aerei a Bagdhad non atterravano e in molti giorni di viaggio ho potuto capire meglio la cultura del Paese. Parteciperò in aprile al congresso delle donne mussulmane de Il Cairo, probabile unica occidentale, dove presenterò il nostro documentario. Rispetto la cultura islamica profondamente.
Proporrò il tema di questo post alle convenute del congresso egiziano. Conoscendo lo spirito pratico che contraddisitingue le donne del medio oriente ritengo mi daranno ragione. In particolare dopo aver visto il documentario Il Corpo delle Donne.”
(Lorella Zanardo)

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