Ancora sulle compagnie telefoniche italiane

L’immagine che vi mostro è tratta dal sito della tim. Il prodotto pubblicizzato propone una donna che lo affianchi (in questo caso una testimonial, Belen Rodriguez), in posa sexy, abiti succinti e gambe al vento.

Le affissioni che vediamo esposte in città sono più o meno simili. Abbiamo quella in cui belen ci mostra la schiena e l’altra che ci mostra labbra rosse e accoglienti, un microabito rosso con capezzoli in vista e mutande in trasparenza nere (o peli di fika?) mentre impugnando un rossetto disegna un cuore rosso.

Prima di tutto mi sembra assurdo prendere come testimonial di una compagnia italiana una donna straniera, secondo fare impiego di quest’immagine come accattivare solo l’utenza tim maschile è cosa assai sessista.
Inoltre non so se poi sono maliziosa il ‘tim per tutti’ sembra alluda al gioco ‘Belen per tutti’, alludendo alla disponibilità sessuale della bella ragazza mercificata.

La tim non è l’unica compagnia che utilizza le donne per pubblicizzare i suoi prodotti. Ogni tanto lo fa anche la tre:

Campagna pubblicitaria del 2008. Mostra tre ragazze che si ‘offrono’ in abiti succinti con la forma della scollatura tanto per rendere l’idea a forma di zero, che lascia quasi scoperti i seni e l’ombellico. Una di loro di spalle ci mostra uno spacco che quasi arriva fino al fondoschiena, gambe libere e tacchi vertiginosi (e scomodi). Anche questa è cosa assai sessista.

E che dire di questa sempre della tre?

O questa con la ragazza cicciottella che dopo ha ingannato l’amico con il videofoninoscappa di corsa come se la telecamera non la vuol vedere:

Lo ha fatto anche la vodafone quando era ‘omnitel’ mostrandoci Megan Gale cotta e cruda, testimonial che andava all’epoca, poi sapete le donne dopo un po’ quando invecchiano vengono riposte come bambole vecchie in cantina o nella raccolta differenziata, dopo di che si passa alla più giovane del momento e se conviene si può riciclare dal chirurgo estetico se serve di nuovo.

Lo ha fatto la wind con Le tre ragazze gnocchificate per aldo giovanni e giacomo (ecco perchè mi confondevo con la 3).

o rende l’idea più questa con giovani stile veline con il sorriso forzato, talmente forzato che sono irreali?

8 commenti

  • Guarda questo >> http://theuglytruthmanslator.com/it/
    I signori registi non si stancano mai di fracassarci con gli stereotipi.
    E ci mettono pure un giochino! Se scrivi qualcosa, il “diziomaschio” te lo traduce secondo quello che un uomo (io direi più un bel cervellino lobotomizzato) dovrebbe pensare.
    Mi sento stupida anche se non sono un uomo, mi sento stupida per gli uomini, per il regista, per chi spende soldi in queste cose ecc.

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  • @coco…quel gioco è una cazzata solenne..una minkiata impostata..prova a scrivere una cazzata senza senso e te la traduce lo stesso :D beh nn ne vale molto la pena di sprecare parole e parlare di quelle scemenze, il sessismo è ben altro e c’è in tv e nelle pubblicità, quella è solo una presa in giro del sessismo :-) mispiace x loro che spendono soldi loro x quelle cazzate!
    Inoltre direi che il sessismo colpisce + gli uomini nel giochino..nn so se hai notato ma nella donna il cuore è disegnato sulla testa x dire che usiamo la testa e nei maschi nel pisello.
    Un abbraccio!

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  • Se fossi uomo mi sentirei anch’io molto offeso di essere trattato come creatura che ragiona ed agisce coi genitali. Spero che anche gli uomini comincino a ribellarsi di questo trattamento idiota e boicottino le aziende che usano pubblicitá sessista.

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  • Lo so che non è un gioco serio, difatti io lo provavo scrivendoci alcune frasi di “Hey Jude” :D, però volevo far notare appunto quanto si spenda sempre su questi stereotipi strausati, e quanto mi sento stupida per chi ne è vittima.

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  • le pubblicità di telefonia sessista non finiscono mai..
    in questa belen oltre a mostrare il davanzale dimostra di essere stata messa li proprio solo per quello perchè non le hannonemmeno spiegato come si fa a calciare un pallone..

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