quando il Governo si serve del servizio pubblico per umiliare le donne

In Italia il sessismo non viene solo da pubblicità e da programmi televisivi, ma dal Governo, che controlla i mass media e li forma secondo i proprio gusti. E’ shoccante vedere quando questo viene dal nostro Governo, che Berlusconi, si serve della tv per umiliare le donne anche in prima persona. Esso attraverso le sue tv ha costrutito un modello femminile, la femmina ‘muta’ e bella, dove la sua esistenza è legata a quella di oggetto sessuale. Qui a Porta a Porta pubblicamente offende Rosy Bindi poichè essa oltre che corrispondere al modello femminile opposto secondo il ‘regno di berlusconi’ ha usato la parola.

Ebbene si, siamo in Italia e quello che vedete è a dir poco preoccupante. Le femmine non possono parlare, non possono fare politica se no vengono offese e le viene ricordato di essere solo dei corpi.

Negli altri Paesi ci ridicolizzano, tutto ciò è considerato assurdo, mentre qui è tutto normale.

TG2. Berlusconi in questo video sfotte una precaria e ha una soluzione per lei: sposare un uomo ricco. Come dire che il tema della precarietà femminile non deve mai essere preso sul serio.

In un tg forse locale il nostro Premier dichiara divoler palpare una signor vittima del terremoto.


Invece qui ha una soluzione per mettere fine agli stupri. Affidare un soldato ad ogni bella ragazza. Come dire, gli stupratori violentano per fare un omaggio alla bellezza femminile italiana.

Renato Schifani si indigna se gli stupri sono fatti ‘senza motivo’.

Prima del voto in Aula dello scorso febbraio Schifani ha lanciato un appello attraverso i TG: mi auguro che in queste ore e in questi giorni possano essere previste sanzioni durissime nei confronti di chi si macchia di reati come quello della stazione di Nettuno. Dare fuoco ad un essere vivente, stuprare una persona senza motivo, ovviamente, non può lasciarci indifferenti.

il paragone tra stupri e licenziamenti, mettendolo sullo stesso piano allude che la giusta causa è imputabile alla vittima: per quello che per lui sono illegittimi se manca giusta causa. Della serie, se la causa c’è lo stupro si può fare ed è legale,sopratutto se è imputabile alla vittima, come i licenziamenti appunto.

E qui c’è il famigerato ‘eluana potrebbe generale un figlio’ dichiarato durante una conferenza stampa.
Sappiamo tutti con che parola viene definito il gesto di ingravidare una donna senza il proprio consenso.
L’italia è un Paese dove la donna non può scegliere se non vuole portare a termine una gravidanza e questo spiega tutto…

9 commenti

  • che schifo. Ogni volta che leggo questo blog mi dico che ho fatto bene ad emigrare…
    Sarebbe bene che molti/e di piú lo leggessero.

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  • Ciao…beh emigrare vuol dire scappare da una situazione…dobbiamo impegnarci a non farci ridere dietro dagli altri (anche se ti confesso in fondo in fondo ti invidio XD). Curiosità: dove vivi? Non ti è mai capitato di parlare con qualche abitante del Paese dove vivi circa il ruolo delle donne in italia?
    Un abbraccio!

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  • Anche io andrò via dall’Italia, ne sono convinta.
    Ma io credo che pensare che nel resto del mondo sia tutto rose e fiori sulla parità dei sessi penso sia una stronzata.

    Negli altri paesi europei è meglio che in Italia ovvio.

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  • Io non ho visto il mio emigrare come una fuga: semplicemente ho trovato delle buone occasioni di lavoro e le ho prese.
    adesso vivo in Svezia. Qui la faccenda della paritá é tutta un’altra cosa, l’Italia é ancora vista come paese molto lontano e quindi c’é un’immagine un po’nebulosa di come vadano le cose nello stivale, anche se la pubblicazione del film Videocracy (di regista italiano vissuto in svezia9 ha lasciato molti increduli.

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  • Pingback: In Italia si rischia un peggioramento della condizione femminile « Un altro genere di comunicazione

  • Ma per esempio le pubblicità, la TV, le riviste come sono in Svezia?

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    • Per fare un riassunto di come sono le cose in Svezia, ne avevo parlato un po’ in questo post (sono pigra e non ho voglia di riscrivere ;-) ) :
      http://63gradilatitudinenord.blogspot.com/2009/07/le-pari-opportunita-punto-primo-di.html

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      • Ho letto il tuo bellissimo post. Beh che in Svezia le donne hannoraggiunto quasi appieno i propri diritti è risaputo da tutti. Tutto il nord Europa diciamo considera le donne come soggetti. Pensa pero’ che ieri ho scoperto una publbicità danese molto sessista non me lo sarei aspettato! (se vuoi leggi il post)

        Cambia solo appunto che se scappa la pubblicità sessista (e sono poche) fanno proteste.Le fanno anche qui in Italia, solo che esse non trovano voce mediaticamente (i giornali nn ne parlano) e nel nostro Paese fanno solo scandalo le pubblicità sessiste dove ci sono allusioni sessuali.Non si sognerebbe mai in italia di censurare un pubblicità di intimo o di detersivi dove c’è una casalinga che pulisce dopo che il figlio maschio viziato x tre volte ha sporcato la maglietta.

        Per quanto riguarda la libertà sessuale, lo svedese penso che nn faccia del sesso una componente che alteri la propria virilità…anche xke li le donne non vengono giudicate putt* se hanno avuto + di tre ragazzi.In italia sì xke il sesso viene visto cm un cosa da maschi e le donne devono passare cm prede e nn come cacciatrici.
        Poi nn so se sono stereotipi…infatti ti chiedo come sono li le ragazze, che rapporto hanno con il sesso e se ci sn pregiudizi.

        Ma il fatto che manchi quasi completamente lo stereotipo della donna-oggetto, sia in tv sia nella vita reale che in politica non fanno leggi x limitare l’aborto e la pillola e che cisono + donne al potere pensoche la donna abbia un ruolo attivo nella società e quindi anche nella gestione della sessualità..o no?

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  • Ecco, ho pensato un po’ prima di rispondere: in realtá ci si potrebbe scrivere un libro su come sono le cose in Svezia.
    Allora, in qualche punto:
    La condizione femminile in Svezia é di quasi paritá ed emancipazione, grazie alle gestioni socialdemocratiche del passato.
    Una vita sessuale libera é cosa normale per entrambi i generi.
    Le questioni di sessismo e pari opportunitá sono sempre molto dibattute nei media, con serietá.
    La donna é molto meno oggetto che non in Italia (e altrove).
    C’é una grande paritá tra i sessi per quanto riguarda congedo parentale, cura dei figli, lavori di casa (ho scritto qualcosa qui:http://63gradilatitudinenord.blogspot.com/2009/11/onora-il-padre.html).
    Questo é stato possibile grazie alla politica di effettivo welfare familiare, dei socialdemocratici di qualche decennio fa.

    Peró:
    le conquiste paritarie sono opera della generazione precedente: la gente della mia generazione (ho 36 anni) tende a darle per scontate. Questo é pericoloso.
    C’é il problema che la violenza domestica sulle donne (complice l’alcol) é comunque molto alta. Se non si continua a tenere alta l’attenzione sulle politiche di genere c’é il rischio che si torni indietro anche qui.
    Io vedo una forte pressione, anche quassú, dal parte del mercato su bambini e adolescenti nell’introdurre modelli sessisti e ipersessualizzati su vestiti, giochi e altri prodotti ad uso dei minori (non per essere di nuovo autoreferenziale, ma ho scritto qualcosa qui: http://63gradilatitudinenord.blogspot.com/2010/01/la-vie-en-rose-post-ot-e-un-po-polemico.html ).
    Ho la netta impressione, ma non so spiegarla razionalmente, che il mercato ci guadagni di piú promuovendo comportamenti sessisti e sessualizzati, specie sulle bambine: forse l’ossessione per l’estetica del corpo porta le donne, da consumatrici moderate, a essere forti consumatrici di trucchi, abiti, accessori, eccetera.
    Si fa leva sulla paura di bambini e adolescenti di non essere adeguati ad essere integrati e, piú tardi, di non trovare un partner sessuale e/o affettivo (desideri in sé legittimi).

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