La donna clonabile e l’uomo unico e irripetibile

Dal forum ‘corpo delle donne’

Mi è capitato di leggere questo articolo scritto da Lauralba sulla pubblicità di Oliviero Toscani e Crepet di un marchio di scarpe che mette in scena la condizione femminile.

Toscani è passato alla “condizione maschile”, pubblicizzandola con una omonima mostra dal sottotitolo: “Oltre 250 ritratti di uomini, vecchi, ragazzi, bambini, poveri, ricchi, alti, bassi, magri, grassi…Ogni uomo è unico e irripetibile”

Come se qualcuno nella rappresentazione maschile dei mass media avesse sostenuto il contrario….

Il suo lavoro è stato pubblicizzato come sopra ma non è stato fatto lo stesso con ‘la condizione femminile’, sovvertendo il mondo mediatico che ci rappresenta sempre con l’unico standard del clone artefatto(quella si che sarebbe stata innovazione!) ?

Perchè non hanno avuto il coraggio di pubblicizzare la condizione femminile allo stesso modo, con foto di donne “vecchie, ragazze, bambine, povere, ricche, alte, basse, magre, grasse”, e con il “ogni donna è unica e irripetibile”?

Inoltre l’articolo mostra un sacco di stereotipi. Come dire che siccome le scarpe lecomprano le donne tanto vale mostrare una figura maschile tutta degna di rispetto,che cista pure se non fosse che la figura femminile non subisce altretanto trattamento.

Mi fa tristezza appunto leggere che gli uomini hanno meno tempo delle donne quasi sottointendendo che le donne non fanno un cazzo durante il giorno, al contrario sono proprio le donne ad avere meno tempo, ‘grazie’ appunto alla cultura che vuole che siprendano cura dei loro mariti.

Inoltre le pubblicità sulla condizione femminile mostrano pensieri di donne tutti stereotipati.
Come questo:

Parla di una donna discriminata nel lavoro, dove il collega inquanto maschio guadagna di più, i colleghi la trattano come una bambolina da letto ecc…Ma non si capisce perchè l’aggettivo bella è messo obbligatoriamente prima di intelligente e colta, come fosse un dettaglio più importante, che merita un primo piano rispetto agli altri. Se Toscani nella collezione uomo ha messo in risalto anche uomini brutti e grassi, perchè nella collezione femminile la bellezza è così obbligatoria?
Una donna brutta e intelligente non può portare quegli stivali?

Notiamo come è descritto un personaggio maschile che non sia un amante. Se è un marito allora tutte le qualità di riducono alla sfera intellettuale, stereotipate anch’esse come ad es sicurezza (quasidedurre che una donna deve avere vicino un marito che le da sicurezza,come quasi alludere che la donna è debole) mentre se è amante visto che ‘è un di troppo’ è solo qualificabile esteticamente (qualità appunto che non possiede il marito poichè ‘avvertita come un optional’), poichè non è il nostro uomo-tipo di cui secondo la società abbiamo bisogno:

Sono presenti parecchi stereotipi sulla rappresentazione dell’uomo, ‘disegnato’ come un essere che non prova emozioni e sulla rappresentazione femminile, dipinte spesso negativamente, dove da una parte ci sono quelle che si rassegnano se non riescono a raggiungere un obiettivo ed è totalmente assente la violenza sulle donne un tema costruttivo di cui mai si parla seriamente.

One comment

  • Toscani è un misogino maschilista da sempre,ha fatto dichiarazioni in passato che sarebbero da galera….e lo ha fatto molto spesso…non mi sorprendo quindi

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