Special sessismo

Questo è lo spot di special k del 2010. Il video mostra una giovane donna che di primo impatto sembra che balli, ma in realtà tenta di allacciarsi i jeans che dopo le feste non le chiudono più.
Lo spot da alla donna una rappresentazione caricaturiale, grottesca, ridicola, stereotipata, quindi irreale.
Inoltre ad occhio e croce la ragazza porta una taglia 40 e non può certo rientrare tra le categorie sovrappeso, alla fine dello spot la vediamo in minigonna, ipersessualizzata e taglia 38!!!
Lo spot è pericoloso oltre ad essere sessista, perchè incita l’anoressia alludendo al fatto che la malattia non esiste, e che una donna per dimagrire deve mangiare solo cereali!
Per non parlare di questa del 2008, disgustosa! ipersessualizza una donna, la piazza in mutande a pomiciarsi il culo di fuori per vendere i suoi cereali rendendola unicamente come un oggetto sessuale. Ma mai possibile che una donna negli anni 2000 deve solo essere un corpo!

6 commenti

  • Il bello è che i cereali già di per sè sono buoni e salutari… Più proteine?? Meno grassi?? Che stronzata la Kellogs.

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  • A parte il fatto che i suddetti cereali tanto dietetici non sono visto tutto lo zucchero che contengono (e quindi giá di pubblicitá ingannevole si tratta), mi fa girare parecchio il fatto che donne non dico normali, ma magre, vengano mostrate come ‘grasse’. E poi perché solo le femmine dovrebbero averne bisogno? I maschi sono tutti filiformi? L’obesitá non é un problema di salute anche per i cromosomati XY?
    Potrebbero per una volta far vedere un qualche panzone uomo anzi, un uomo normale, che si trasforma in modello grazie ai cereali, yogurt, acqua senza sodio e tutte ste menate qua…

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  • poi bruttissimo nel secondo che una donna per l’anno nuovo debba avere come obbiettivo principe quella di diventare un bel corpicino-oggetto-sessuale…

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  • Conosco solo oggi questo blog. Sono veramente contenta di averlo scoperto!
    Vedo espresso, con esempi pratici-quotidiani ,tutto quello che ho sempre pensato della comunicazione in Italia = maschilista. Ho visto cartelloni pubblicitari per strada con due seni gonfiati in primo piano per promuovere un gommista….non ci volevo credere! Qui ne ho visti di peggiori, mi riferisco alla donna nuda sopra una gomma.
    Vorrei aggiungere un mio pensiero in riferimento ai cartoni animati, quelli destinati alle bambine: c’è sempre una Principessa che viene salvata dal Principe. Come se nella vita reale poi esistesse un Principe che ci salva!
    Come se gli uomini non siano persone, ma salvatori poi non so di chi sinceramente. Come noi hanno fragilità, debolezze, insicurezze, incertezze sul futuro. Perché non si raccontano storie che non mentono, ma che ci insegnano fin da bambine/i a considerarci solo delle persone?
    Sono cresciuta con le storie di una Principessa bellissima salvata dal Principe, l’unico cartone che attirava la mia attenzione erano i Puffi, Puffetta per lo meno aveva un suo fungo, era indipendente anche se ammiccava al Grande Puffo, questo piuttosto discutibile. Quando esprimo questa mia considerazione, c’è qualcuno che sorride, chi invece comprende il mio pensiero.
    Oggi sono una zia di 2 nipoti, 2 bambine, non seguo più i cartoni animati, non ho una tv nella mia casa, ma dai loro racconti, dal modo di porsi capisco che c’è ancora oggi una Principessa che viene salvata dal Principe. Peggio ancora quando diventeranno adolescenti, vorranno essere una velina salvata da un calciatore/politico/capo di turno, MI AUGURO PROPRIO DI NO!
    Cerco, per quello che posso, di insegnare loro a non cercare un Principe, semmai una persona con cui condividere la vita, ma certamente prima di ogni cosa a cercare sè stesse e la propria indipendenza attraverso la costruzione di una cultura, educazione, preparazione, anche e soprattutto, per quando saranno più grandi, a viaggiare e vivere fuori da questo Paese bigotto e provinciale oltre che maschilista.
    Continuerò a seguire il blog con grande attenzione!

    Complimenti.

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  • volevo segnalarvi questa:

    che mi pare un bel modo per incrociare culture e sessismi…oltre che provocare su una base religiosa…

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  • Non so dove postare questa notizia

    http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/23/news/body_drama-2050114/

    non ho letto, ne visto il libro ancora. Mi sembra mascherato da pubblicazione che va incontro alle adoloescenti….
    “un paginone è dedicato alle vagine. E ce ne sono ben 24, tutte fotografate, e oltre 39 nomi diversi per chiamarle: dalla più poetica “farfallina” fino alla più popolare “gnocca”.
    Cosa ne pensate?

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