Pubblicità e immagine femminile: tra softcore e violenza

Questa non so di che anno fosse ma come vedete tutti è softcore, la classica pubblicità sessista che denigra una donna, spogliandola dei vestiti e della sua dignità umana, ridotta ad un corpo fattosi strumento per vendere un articolo che è stato stereotipato talmente da renderlo maschile.

La seconda è del 2006 e pubblicizza dei videogiochi con una donna sparata in fronte e in posa sensuale. La pubblicità è pericolosa poichè istiga l’odio con l’erotizzzazione perfino del femminicidio, la violenza sulle donne, delitti che hanno percentuali altissime.

Questa è la pubblicità di Cavalli, dove è assai esplicita la violenza nei confronti della donna.

L’ultima rappresenta un confine tra softcore e hardcore, la pornografia velata, piena di doppi sensi, la nudità esplicità, l’organo genitale femminile coperto da qualche cm di boccetta, del marchio Tom Ford che abbiamo già reso famoso per le sue pubblicità sessiste, i pubblicitari di quest’azienda dovrebbero avere qualche problemino con il genere femminile!