Ruoli

Beh o sei oggetto sessuale o sei casalinga.
Questa sono le uniche rappresentazioni che la pubblicità da alla donna,ma tutte a servizio dell’uomo o dello stato maschio (vi ricordate quella di Calzedonia?). Questa pubblicità che risale alla fine del 2009 le ha volute usare tutte e due:

Questa è la pubblicità di un aspirapolvere ‘Tubò di Aertecnica’ (vedi link).

La ragazza DEVE essere vestita di tutto punto quando fa le faccende domestiche se è presente suo marito deresponsabilizzato in casa.
Il padre gioca con suo figlio con ovviamente giochi da maschietto (se fosse femmina, sicuramente le avrebbero dato l’aspirapolvere in mano).

Infatti ho indovinato:

Aspirapolvere + grande di lei, lo sfruttamento minorile se è femmina è permesso (lo si fa da tempo perfino con i giocattoli), la Barbie ovviamente confiscata dalla mamma della serie: sei ormai una donna e devi occuparti di tuo marito proprio come faccio io, che ha diritto di stare beatamente sdraiato sul divano A GUARDARE I CARTONI ANIMATI AL POSTO TUO.

Le pubblicità ritraggono l’uomo come un bambino che dev’essere accudito dalla moglie e le bambine già come donne adulte (abbiamo già parlato di bambine rese apetibili per essere desiderate da pedofili sessisti).

La famiglia continua ad essere rappresentata felice e in particolare le donne che vengono ritratte felici nel proprio ruolo di schiave, mentre sappiamo benissimo che le donne muoiono proprio di schiavitù e non è tanto piacevole sapere che sei costretta a pulire la casa anche dopo che hai lavorato tutto il giorno perchè non ti aiuta nessuno.

Torniamo alla prima.
La donna è un incrocio tra una velina ed un angelo da focolare, la ‘genialità’ creativa del pubblicitario ha accorpato i due ruoli sessisti che piacciono più all’uomo e li ha uniti in un unica persona.

La giovanissima casalinga è obbligata a badare all’aspetto estetico, cosa impossibile visto che se una donna lavora e poi deve fare i lavori di casa non ha tempo per andare in palestra; ma per i pubblicitari è tutto possibile visto che la donna dev’essere utile pure a letto per soddisfare le voglie del marito anche quando è stanca. Il figlio essendo maschietto non prenderà mai inmano unaspirapolvere e non avrà giocattoli che gli insegnino a pulire casa o a farsi bella (la barbie) poichè sono considerati cose per donne. Il padre nonchè marito della donna, è colui che gli insegna questo.

Come lo spot del 2002 del ‘mulino bianco’. Il padre con il figlio maschio girano il mondo e le due donnine (madre e figlia) li accolgono in casa (perchè alle femmine non è permesso viaggiare) con una colazione ben calda.

Le pubblicità sembrano tutte uguali. C’è quella della ‘DELONGHI’ che fa della donna una specie di robottino instancabile a comando dove i figli + marito sporcano lei si dirige a pulire senza fare una piega, loro risporcano lei ripulisce ecc.
Poi c’è quella della Barilla dove il padre gioca con i figli e loro scrivono ‘ho fame’ e lei cucina come fosse una servetta…

Cosa più agghiacciante e rendere il marito bambino o figlio di sua moglie, deresponsabilizzandolo dalla cooperazione casalinga.
Conosco una signora che si lamentava di suo marito che in vita non faceva altro che comportarsi da bambino e invidiare i figli se ricevevano un maglione nuovo ecc. Non sarà secondo voi il prodotto di questa cultura che li educa così?

Poichè un bambino se fa la marachella è spesso giusificato da voci che ricordano che ‘è solo un bambino’ ela colpa è dei genitori anzi della mamma che non lo educa bene, anche l’uomo infantilizzato rischia di essere giustificato e i dei suoi comportamenti è responsabile una cattiva moglie che ha provocato il suo atteggiamento violento e non lo ha cambiato in tempo. Quante volte avete sentito donne che si rimproverano di non essere riuscite a cambiare il proprio marito o di persone che credono che la moglie ha il compito di mitigare gli atteggiamenti del partner? O donne che continuano a restare con mariti violenti per questo?

Gli uomini educati dalla pubblicità in una rappresentazione di ruoli così rigida sono anche quelli che pretendono che le donne non rompano le palle, che restino fedeli e felici del proprio ruolo assegnato e se trasgrediscono vengono le viene richiesto il risarcimento con addebito (come fossero puttane),non pagare gli alimenti quando divorziano perchè non hanno accesso alla figa, picchiate, stuprate e infine uccise; questo per farvi capire quanto è pericolosa la pubblicità e l’impatto che ha sul ruolo sociale delle donne.

4 commenti

  • Beh, vuoi sapere una cosa?
    L’oggetto domestico preferito da mio figliO -MASCHIO!- di 18 mesi é, di fatto, l’aspirapolvere!
    Talmente preferito che per Natale gliene é stato regalato uno giocattolo.
    Seguito, a ruota, dalla scopetta per pulire i pavimenti e dai fornelli con pentoline: quindi, altro che oggetti per l’esclusivo uso femminile…
    Ogni tanto poi pretende che tiriamo fuori l’aspirapolvere vero, ci fa pulire e dopo vuole continuare lui il lavoro (se passa l’assistente sociale ci denuncia per sfruttamento dei minori :))
    Noi naturalmente incoraggiamo queste abitudini, cosí da grande non dobbiamo pensare noi a pulirgli la stanza.

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  • In realtà però credo che questa rappresentazione della donna (che oggettivamente c’è nella pubblicità, soprattutto in Italia), stia un passo indietro rispetto alla vita reale.

    Conosco molte coppie che condividono in qualche modo i compiti nell’educazione dei figli e nella cura della casa (ad esempio, uomini che cucinano, fanno la spesa, si prendono cura dei figli).

    La ricetta è sempre una sola: autonomia economica della donna, quella che fa sì che ci si possa sbarazzare di un marito fannullone se non ci comoda.

    Quanto poi all’essere serve, c’è da dire che a volte la donna Italiana tende ad intrappolarsi con le sue mani in certi ruoli, pur di sentirsi indispensabili al proprio uomo o ai propri figli. Fatica sprecata, visto che l’uomo della donna-sguattera per tutte le altre attività cerca poi la compagnia di donne più interessanti, e che i figli prima o poi se ne vanno.

    Quindi dico a NOI donne: anzitutto smettere di piangersi addosso, e trovare il coraggio di pretendere la collaborazione. Ora che lavoriamo, abbiamo tutto il diritto di riposarci o di riempire la nostra vita di cose più stimolanti dei panni da lavare!

    Homo faber fortunae suae!

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  • Ciao, ho letto solo ieri questo interessante post. Inanzitutto una doverosa premessa: mi chiamo Federico Lucchini e mi occupo dei rapporti con i media proprio di Aertecnica, l’azienda che hai citato nel tuo post.
    Vero: analizzando solo le immagini che credo tu abbia tratto da casapassiva.com può sembrare che per Aertecnica la donna sia, come dici tu, “felice nel suo ruolo di schiava”.
    La recente campagna pubblicitaria di Aertecnica è invece volutamente multisoggetto e ritrae sia donne che uomini mentre utilizzano l’impianto di aspirapolvere centralizzato (in egual misura). Al riguardo ho spedito al tuo indirizzo e-mail alcune immagini dove è ad esempio l’uomo che svolge le pulizie domestiche mentre la donna è sdraiata sul divano leggendo una rivista (immagini che se vuoi puoi pubblicare).
    é possibile però che alcuni mezzi di comunicazione, a cui è stata inviata l’intera campagna (che include sia uomini che donne che puliscono) scelgano di pubblicare o utilizzare solo alcuni dei soggetti, ma questo non dipende da me o dall’azienda. Un azienda in cui tra l’altro lavorano un alto numero di donne (anche in ruoli chiave): guarda per esempio la pagina pubblicitaria che ti ho girato nella mail che celebra il 25esimo anniversario di Aertecnica, dove compaiono tutti gli uomini e donne che lavorano in azienda.
    Seguirò con grande interesse il tuo blog che ho già inserito tra i mieie feed, però in questa occasione credo che la tua analisi sia stata parziale.

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  • Egregio Sign. Lucchini,

    Innanzitutto grazie per avermi letta e contattata e mi scuso per aver ‘bollato’ le sue pubblicità come sessiste.
    Non ero a conoscenza che l’Aertecnica sia tra le poche aziende che veicola un modello familiare moderno :)
    Grazie per avermi inserita tra i feed ricambio con un bel post che descrive le sue pubblicità e le do il benvenuto sul mio blog :)
    Cordialisaluti!

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