Quando la tv promuove molestie sessuali come lecite

Questa è una scena tratta da Paperissima. Il conduttore sta strappando il vestito ad una giovane donna di spettacolo. 

Ovviamente la scena è concordata da copione ma ciò non toglie il messaggio sessista che veicola. 

Nel nostro Paese nessuno si chiede se è normale che un uomo strappi il vestito ad una donna e la lasci praticamente quasi nuda davanti a tutti?

Questa è l’italia. Io trovo la scena molto violenta e di pessimo gusto da parte di chi l’ha eseguita e da parte di chi si è prestata a subire lo scherzo. 

Suggerisce un’azione di violenza, di prevaricazione, di molestia sessuale. Nessuno può permettersi di ridere davanti ad una scena come quella. Nemmeno quando si tratta di finzione.

Queste scene non possono mantenere la leggerezza di uno scherzo da aprile. Rischiano di formare opinioni sessiste e di percepire  la donna come mero oggetto sessuale da prevaricare. 

Non a caso i commenti su youtube sono volgari e spesso sono diretti ad insultare le ragazze che si prestano a lavorare come showgirl o vallette. 

La scena dello strappo che vi ho mostrato non è l’unica. Ci sono video simili dello strappo.

Essa suggerisce uno stupro violento dove la vittima viene privata dei vestiti al raptus del carnefice.

Le donne della tv vengono sottoposte ad molestie e attenzioni voyeuristiche con la telecamera, tramite battute e palpatine da parte dei conduttori maschi. Spesso le ragazze sono consenzienti, altre volte no oppure sembra non lo fossero.

Questi messaggi sono pericolosi perché insegnano che  queste attenzioni sono gradite alle donne ed elogiano le molestie sessuali, il voyeurismo come fosse un comportamento normale quando ci si rapporta con una donna.

Come se “la molestia sessuale” da parte di un uomo che ha più potere fosse in qualche modo una prova della propria virilità. 

Non stupisce se in un paese come il nostro ci siano tanti stupri quanto la giustificazione di questi comportamenti che si basano spesso sulla criminalizzazione della vittima nel modo in cui appare o si comporta.

Avere un vestito scollato, secondo la nostra cultura, significa dare consenso ad un uomo a palpeggiarla o a violentarla.

“L’azione dell’uomo non viene  mai messa in discussione. L’uomo è maschio ed è normale che provi attrazione per le donne perché biologicamente l’uomo ha sempre voglia di sesso”

Questo è lo stereotipo comune e viene ricordato alla vittima che viene accusata di non essersi coperta a sufficienza o di non aver dimostrato di essere una ragazza seria.

In pratica lo stupro non solo non viene percepito come reato ma non viene nemmeno considerato un comportamento grave. Ancora meno se non avviene penetrazione ma solo palpatine. Una cosa normale a cui le donne dovrebbero abituarsi, accettare o prevenire.  

Sono stereotipi vecchissimi ma la tv continua a rafforzare l’idea che le donne belle e vestite meritano le molestie. Non a caso il video del palpeggiamento che vi ho inserito è chiamato ‘Arcuri tette al vento’. Come dire: Sei stata palpeggiata o importunata perché avevi le tette al vendo.

Dopodiché una sfilza di commenti che incitano lo stupro o che le danno della troia. 

Le ragazze della tv vengono molestate ma per contratto devono sorridere. Vis grata puellae (violenza gradita dalla ragazza), un concetto maschilista che fino a poco tempo fa era un’attenuante per il violentatore perchè “la ragazza dice no per non dare l’idea di essere una di facili costumi ma in realtà vorrebbe dire sì”.

Insomma, la ragazza vittima di repressioni sulla propria sessualità e poi colpevolizzata quando non vuole dare il suo consenso. 

Promuovere tale stereotipo veicolato dalla tv rischia di alimentare il preconcetto secondo la quale ci si convince che la violenza sessuale sia veramente gradita dalla donna o comunque accettata passivamente.

Allo stesso modo chi non accetta di essere molestata o chi non aderisce al ruolo passivo della donna disponibile (anche qui la donna ha un copione) viene umiliata, insultata e derisa quando reagisce ad una molestia sessuale:

in questo programma di una tv privata e locale italiana si assiste a stereotipi sulle donne italiane accusate di essere scorbutiche, non disponibili e sottomesse come le donne russe.

Il video si basa ovviamente su stereotipi sia sulle russe che sulle italiane. Questa storia delle italiane che se la tirano rispetto alle straniere la sento dappertutto negli ultimi anni. 

Le donne italiane vengono accusate di non essere disponibili con il sesso opposto e di pretendere lunghi corteggiamenti. 

Poi chissà questi sono gli stessi pronti a dare della troia a qualsiasi donna che chiude prima de terzo appuntamento. Manco gli avessero ucciso la madre.

Perché se le italiane hanno bisogno di lunghi corteggiamenti è anche vero che è causa di una cultura sessuofobica e sessista che non permette ad una donna di uscire da quel ruolo.

Mentalità che esige dalle donne il rispetto di un uomo (fedeltà, castità e non pigliarmi dal culo) ma non mi pare che avvenga il contrario. E questi programmi, soprattutto l’ultimo, ne è un esempio.

Modelle offese, molestate e trattate come oggetti sessuali da vari giudici che si fingono di diverse nazionalità ma in realtà sono tutti italiani.

Alle due ragazze non le è concesso neppure di parlare e sono esposte davanti ad una giuria che fischia contro quella italiana. Vengono usati termini volgari come ‘vestito da sega’ ecc..tutto per soddisfare le frustrazioni degli italiani che hanno preso due di picche da una donna. 

La donna italiana viene sottoposta a prove umilianti come mangiare una banana in modo sexy proprio come accade in quelle pubblicità che riflettono e rafforzano le aspettative di molti italiani sulle donne. 

La stessa donna viene offesa perché anziché ringraziare a chi le ha toccato il culo gli da uno schiaffone. Roba da non credere. 

Chissà se dietro a ciò c’è la mano di qualche agenzia matrimoniale russa. 

La tv non è solo intrattenimento, è anche un posto di lavoro. Dunque le donne che lavorano in tv sono sottoposte a vere e proprie molestie. Se non si prestano al gioco la porta d’uscita sarebbe aperta.

Immaginiamo lo spettacolo a parti inverse: Sarebbe possibile trasmetterlo senza vedere il pubblico maschile scagliarsi sulla presunta zoccolaggine della palpeggiatrice? O addirittura un uomo che palpeggia altri uomini?

La tv può permettere di trasmettere solo contenuti che sono condivisi dagli usi e costumi di un contesto. Altrimenti non susciterebbero alcuna ilarità o darebbero luogo a proteste. Ecco perché la tv italiana trasmette questi messaggi e gli stessi non vengono recepiti come offensivi nemmeno dalle donne. 

Se si fossero veramente ribellate le donne italiane, la tv italiana avrebbe rispettato il genere femminile, mentre pare proprio che le italiane dalla mancanza di proteste e dal rilascio del telecomando al marito che vuole vedere Belen nuda, non mi pare proprio siano così tanto emancipate (diamoci una svegliata per favore!).

4 commenti

  • Tutto spaventosamente vero. La Giannini Belotti parlava di madri, e donne in generale, ‘portatrici sane di maschilismo’. 30 anni dopo non solo quella svegliata non ce la siamo ancora data (tutti, uomini e donne) ma molte si sono contagiate e passate dalla parte del carnefice.
    Con che coraggio la Hunziker promuove un’associazione contro la violenza sulle donne e poi lavora in trasmissioni becere e film avvilenti come striscia la notizia e i cinepanettoni? Davvero non salta palese agli occhi la contraddizione?!

    Mi piace

  • Beh, non solo la tv, ma anche i giornali on-line promuovono un’immagine di donna che definire stereotipata è poco.
    Leggi questo articolo di tgcom:

    http://www.tgcom.mediaset.it/perlei/articoli/articolo467682.shtml

    Ma cosa pensano? Che se l’articolo è firmato anche da una donna, possono permettersi di scrivere qualsiasi idiozia??!

    Mi piace

  • Si persevera…

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo467781.shtml

    Sarei curiosa di conoscere lo scopo di questi studi e il perchè vengano pubblicati con tanta enfasi in una testata giornalistica nazionale.
    A quando uno studio sul perchè al 99% degli uomini piace denigrare gratuitamente le donne?

    Mi piace

  • PENSAVO ANCHE CHE QS DONNE DELLA TV NON HANNO UN MEESTIERE UNA PROFESSIONALITA’ NON RETSA LORO CHE SOGGIACERE A CERTI USI PER VALERE QUALCOSA …E’ TRISTE MA NELLO SPETTACOLO CREDO FUNZIONI UN PO’ COSI’….NON SI PUNTA SUL MESTIERE MA SULL’ESTETICA CHE E’ ANCHE EFFIMERA CHE FUTURA PROFESSIONE SI PROSPETTA PER QS GENTILI DONZELLE ?

    Mi piace